BEA
NOTE AUTRICE: IN QUESTO CAPITOLO SONO PRESENTI SCENE DI SESSO E LINGUAGGIO SCURRILE. I PROTAGONISTI DELLA STORIA COME MOLTE VOLTE CITATO, SONO ENTRAMBI MAGGIORENNI E CONSENZIENTI. NON È PRESENTE NESSUNA VIOLAZIONE DELLE NORME DI WATTPAD, PERTANTO, SE SIETE MOLTO SENSIBILI O NON AVETE PIACERE DI LEGGERE SCENE O ATTI SESSUALI, VI PREGO DI SCORRERE. INOLTRE, CI TENGO A FAR SAPERE CHE L'AGGIUNTA DI QUESTE SCENE, È PENSATA PER DARVI E FARVI LEGGERE UN PRODOTTO CHE PIÙ SI AVVICINA ALLA REALTÀ E ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI.
«Killian», chiamo, restando fissa a guardare il soffitto, sdraiata sul letto della stanza degli ospiti dei Dunn.
Ansimo sommessamente.
«Dimmi», mormora lui, ritornando su.
«No, ritorna sotto.» Lo spingo di nuovo giù e lui riprende a fare quello che stava facendo. Dio, che goduria. «Stavo pensando... oh... Tu dici che i regali le sono piaciuti a Mary?»
Lecca e succhia più intensamente. «Piccola, ti prego, non ora.»
«È che ci sto pensando e... okay, più veloce.» Infilo le mani tra i suoi capelli mossi, strattonandoli. «Dicevo, oh Dio... dicevo che mi sembra scorretto ora... okay, torna sù, ho bisogno del tuo uccello.»
Lo prendo dal colletto della sua maglietta, per poi riportarlo su e stampagli un bacio sulle labbra.
Killian si affretta ad abbassare il pantalone del suo pigiama.
Apparentemente lui ha una stanza in questa casa, dove tiene anche qualche cambio, in caso dovesse fermarsi per la notte.
A me è toccato indossare una delle sue magliette invernali che mi stanno il doppio.
Non mi sento per niente sexy.
«Merda, c'è un problema.»
Ci guardiamo negli occhi.
«Cosa?»
«Non ho i preservativi dietro.» Resta con il suo uccello duro di fuori, che non posso fare a meno di non guardare. «Bee, non posso.»
«Tranquillo, lo capisco.» E invece no. Non riesco a comprenderlo.
Siamo entrambi puliti. Le analisi parlano chiaro. Prendo anche la pillola, appunto per evitare gravidanze indesiderate e non ho mai sgarrato: ogni giorno, alla stessa ora, puntuale come un orologio svizzero.
Eppure lui ancora non riesce a fidarsi.
«Scusami, piccola, è che non avevo messo in conto che ci saremmo fermati per la notte.» Be' io non avevo messo in conto di fare sesso nella stanza degli ospiti del coach Dunn e sua moglie, ad essere sincera.
«Non fa niente.»
Mi prende con le dita per il mento, per poi guardarmi dritto negli occhi. «Mi dispiace, piccola.» Appoggia la fronte contro la mia e inizia a baciarmi.
«Hey, non per forza dobbiamo fare sesso.» Con il preservativo...
Sbuffa, staccandosi. «Cazzo, ora mi sento in colpa.»
Rido, cingendogli il collo con le braccia e restando seduta a fissarlo.
«Per cosa?»
«Per questo», indica il suo pene. «E per questa.» Fa riferimento al mio fiorellino, per poi passarsi una mano tra i capelli e abbassare lo sguardo.
«È per la tua ex?» Gli domando in tono basso.
Killian annuisce piano. «Non è che non mi fido di te, anzi, sei la cosa più bella che mi sia mai capitata. È che... ho sgarrato una volta e la cosa mi si è ritorta contro.»
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THE PUCK PROMISE
RomantikaBea ha una passione: l'hockey. Dopo essere stata infortunata, il suo unico obiettivo è riprendere da dove aveva lasciato e ottenere la qualificazione nella nazionale femminile di hockey. Killian è il nuovo arrivato, distaccato, freddo e... irresisti...
