76. CINQUE DOLLARI

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BEA


«Sto ancora aspettando una spiegazione esaustiva sul dove ci stai trascinando», dice Stella, mentre se ne sta con le braccia conserte sul sedile del passeggero della mia Tesla.

Io nel frattempo sto guidando, seguendo la posizione che ieri mi ha inviato Dunn.

Quel vecchietto è stato capace di saldare la sua parte di scommessa in meno di una settimana: il tempo che mi ero prestabilita per riuscire a convincere Killian ad andare a cena da lui e quindi saldare la mia di parte.

Ora sono nella merda più totale, perché non solo devo convincere il mio ragazzo -che tra tutte le cose adesso è concentrato sugli ultimi esami da dare e sulla finale del Frozen Four da affrontare- ad andare a cena da suo padre. Ma anche trovare una motivazione plausibile al perché ultimamente lo sto pressando troppo su questa dannata cosa.

Sarò onesta: voglio che Killian metta a posto le sue discrepanze familiari, prima che si trasferisca a Vancouver. Davvero. Voglio che stia sereno e affronti un altro percorso della sua vita, senza problemi.

E per prima cosa ho bisogno di trovare sua madre e convincerla a riandare in riabilitazione.

Lo so, lo so, il mio fidanzato ha detto che non gliene sarebbe importato più niente e io dovrei accettarlo. Ma convivo io con quel ragazzo e sono io a vederlo sempre pensieroso per la maggior parte del tempo.

Dio, non ha mai avuto nemmeno una giornata spensierata nella sua vita.

Quindi, eccomi in macchina per la missione 'Recupero Mamma di Killian'. Penserò dopo a come convincerla e a come saldare il mio debito con Dunn.

«Perché non vi fidate mai di me?» Lamento.

Mad sospira, e noto dallo specchietto retrovisore che ha roteato anche gli occhi, prima di mormorare ironica: «Oh, non lo so, l'ultima volta che abbiamo acconsentito a qualcosa, non avevamo di certo preventivato che avresti fatto saltare in aria una macchina.» Stronza.

«Non è saltata in aria e poi, questa volta vi garantisco che non è niente di illegale o pericoloso.»

«Lo speriamo», farfuglia Stella.

Sospiro e controllo le risposte di Reddit dal cellulare.

«La strada, Bee», rimprovera Mad.

«Ho il pilota automatico», rassicuro stanca, ma lei non sembra tranquillizzarsi. «I miei genitori mi hanno comprato una Tesla appunto per questo motivo.» Ho un difetto e quello è anche il mio peggior disturbo. Ogni tanto perdo la concentrazione, specialmente quando guido. Ma la Tesla è supportata per aiutare alla guida e quindi non c'è da preoccuparsi.

«Un report ha stabilito che il tasso di incidenti causati dal pilota automatico di Tesla è aumentato del 45% negli ultimi mesi.»

Aggrotto la fronte confusa. «Che significa?»

«Occhi sulla strada, Bee, e smetti di controllare cos'è un Try-out.»

Mi giro qualche secondo verso Mad, che dall'espressione seria, mi fa voltare in avanti. «È che non è giusto!»

«Sei sicura che sia una cosa che fanno spesso?»

Guardo Stella confusa. «Perché me lo chiedi?»

Lei fa spallucce. «Ieri ho chiesto a Daniel, visto che mi hai obbligato, e lui mi ha detto che lo fanno solo se hanno dei dubbi. E ha aggiunto che quando lui è stato convocato in Nazionale, prima di rompersi e quindi vedersi soffiare il posto dal tuo ragazzo, non ha fatto niente del genere.» Lo sapevo. È prettamente impossibile che chiamano ogni giocatore a fare delle prove.

THE PUCK PROMISELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora