KILLIAN
NOTE AUTRICE: IN QUESTO CAPITOLO SONO PRESENTI SCENE DI SESSO E LINGUAGGIO SCURRILE. I PROTAGONISTI DELLA STORIA COME MOLTE VOLTE CITATO, SONO ENTRAMBI MAGGIORENNI E CONSENZIENTI. NON È PRESENTE NESSUNA VIOLAZIONE DELLE NORME DI WATTPAD, PERTANTO, SE SIETE MOLTO SENSIBILI O NON AVETE PIACERE DI LEGGERE SCENE O ATTI SESSUALI, VI PREGO DI SCORRERE. INOLTRE, CI TENGO A FAR SAPERE CHE L'AGGIUNTA DI QUESTE SCENE, È PENSATA PER DARVI E FARVI LEGGERE UN PRODOTTO CHE PIÙ SI AVVICINA ALLA REALTÀ E ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI.
«Ehm... buon compleanno, Bea.» Allungo il braccio con il pacchettino tra le mani e sbuffo sconfortato quando l'immagine allo specchio non è delle migliori. Riprovo. «Hey, ho pensato che ti facesse piacere ricevere un regalo...» No, che cazzo ho detto? Riprovo. «Ehm... non ho dimenticato di farti un regalo, è solo che c'erano i tuoi di sotto e...» E cosa? Non vorrai mica ammetterle che ti vergognavi a darle un dannato regalo davanti a tutti?
Merda.
Okay... Sbuffo ed esco dal mio bagno. Penserò a cosa dirle una volta aver trovato un modo per parlarle. L'unico problema ora è... come diavolo faccio a entrare in camera sua, se la sua stanza è in concomitanza con quella di Shawn, e suo fratello ha lasciato la porta aperta di proposito?
Sono fottuto.
Rientro in camera sbuffando e passandomi una mano in faccia, quando resto pietrificato alla vista della sagoma mezza nuda, sdraiata di lato sul mio letto e poggiata ad una mano, mentre mi guarda felice.
Vado in allarme. «Cosa ci fai qui?»
«Sorpresa.»
«Sorpresa? Mi vuoi morto!?» Chiedo a bassa voce per non farmi sentire da tutti.
È notte fonda ormai e in casa regna un silenzio quasi inquietante. Bea nel frattempo sorride da sopra il letto, prima di puntare i suoi occhi sul piccolo pacchetto regalo che ho in mano.
Aggrotta la fronte. «Cos'è quello?»
Abbasso lo sguardo sulla piccola scatolina rivestita da una carta regalo rossa, per poi nasconderlo dietro la mia schiena.
«Niente», mormoro velocemente. Cazzo, non volevo che andasse in questo modo.
«Niente?»
«Ehm... in realtà non è vero che non è niente.» Continua a guardarmi come per pregarmi di continuare la frase. «È il tuo regalo», rivelo, per poi sbuffare e avvicinarmi a lei.
Mi siedo sul letto, accanto al suo corpo che ora ha preso a sedersi al mio fianco. Le allungo il regalo, che lei prende.
«Kill...»
«Non è tanto costoso quanto il tuo, ma ricordi quando siamo andati a fare compere per natale e ti sei fermata davanti quella vetrina di gioielli?» I suoi occhi si illuminano e giurerei di averla vista asciugarsi una lacrima con il dorso della mano, ma non so se siano lacrime di gioia o di tristezza, perché le labbra le tremano, ma continua a mantenere il sorriso. «Ecco, non potevo permettermi quello che c'era in vetrina, quindi...»
Prima che finisca la frase, Bea prende a scartare il pacchettino. Toglie prima il fiocco dorato e poi la carta regalo che avvolgeva la scatolina.
Non ha il simbolo della gioielleria sopra, ma all'interno il bracciale che ho realizzato per lei durante le mie ore libere in uno dei laboratori dell'Università, è simile a quello che aveva intravisto in vetrina.
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THE PUCK PROMISE
RomanceBea ha una passione: l'hockey. Dopo essere stata infortunata, il suo unico obiettivo è riprendere da dove aveva lasciato e ottenere la qualificazione nella nazionale femminile di hockey. Killian è il nuovo arrivato, distaccato, freddo e... irresisti...
