Corro verso di lui e mi abbasso per prendere la sua mano ancora calda tra le mie.
Alcune lacrime scendono dai miei occhi fino a ricadere sul suo viso pallido. Porto una mano sul suo viso scuotendolo leggermente.
- Michael, ti prego apri gli occhi.-
Sussurro avvicinando il mio viso al suo.
- Ti prego.-
Dico a un soffio dalle sue labbra.
Ashton si è avvicinato a lui. Angel cerca di calmare Brittany in preda ad una crisi, non riesce a sopportare tutto quel dolore. Luke e Calum continuano a ripetere parole sconnesse tra loro e non riescono quasi a muoversi.
Continuo a chiamarlo come se potesse ancora sentirmi.
Una mano fredda e dal tocco leggero si poggia sulla mia schiena, la sento entrare dentro e poggiarsi definitivamente sulla mia anima.
- Lui ti sente, solo non può risponderti.-
Dice con tranquillità la Morte.
- È morto?-
Domando poggiando la mia fronte su quella di Michael e non smettendo di piangere.
- È quasi morto.-
Risponde ridendo la Morte e togliendo la mano dalla mia anima.
Quel gesto mi fa trattenere il respiro. È come se mi avesse strappato i polmoni dal petto.
Il mio cuore sembra non battere più tanto batte forte. Lo sento nelle orecchie. Sento i rintocchi prima che la bomba scoppi.
- Non voglio che muoia.-
Dico alzando la testa verso la Morte, supplichevole. Ormai è tutto bianco intorno a noi e tutti sono scomparsi come la scorsa volta.
- Nessuno vuole che muoia la persona a cui si tiene di più. Voi umani siete strani, vi affezionate a cose che sapete di dover perdere. Dopo che le avete perse, desiderate di averle ancora e così iniziate a morire dentro. In un certo senso mi facilitate il lavoro. Vi uccidete tra di voi, vi uccidete da soli.
La Vita vi dà una scintilla di felicità e voi da quella ne create un incendio. L'uomo non può abusare di felicità, per cui mi tocca portarla via.-
Si abbassa in modo da potermi guardare negli occhi.
- L'hai ucciso tu, Alison.-
Scuoto la testa non volendo credere alle sue parole.
- E lui ha ucciso te.-
Continua sorridendo.
Stringo di più la mano di Michael tra la mia.
- Voglio potergli parlare ancora e guardarlo negli occhi.-
Sussurro mettendomi seduta e stringendolo tra le mie braccia, senza mai lasciare la sua mano diventata quasi fredda.
- Non puoi, non ti è concesso.-
Dice alzandosi in piedi e sedendosi sul lettino.
Lo stringo di più a me e gli accarezzo il viso.
L'ho tra le braccia, ma è come se non ci fosse. Più lo stringo a me e più scompare, ma non lo lascerei andare per nulla al mondo.
Ho bisogno che mi senta e che mi risponda. Ho bisogno di vederlo e che mi veda. Ho bisogno che anche le sue braccia mi abbraccino.
Voglio poterlo sentire ancora vivo al mio fianco. Porto le mie labbra sulle sue, ma le sue labbra sono ormai fredde. Mi ritraggo per poter vedere ancora il suo viso e poi lascio che la sofferenza esca dal mio corpo in un urlo. Vedo l'angelo alzarsi e avvicinarsi a noi.
- Vattene!-
Urlo spingendomi verso dietro e tenendo sempre Michael con me.
- Non ti avvicinare a lui!-
Continuo a urlargli.
- È finita Alison. È tutto finito.-
Dice la Morte facendo passi verso di noi e aprendo le sue ali.
Il viso di Michael e poggiato sulla mia spalla quando sento un respiro caldo sul collo. Poi il suo braccio si stringe intorno alla mia vita.
- Alison.-
Sussurra fleibilmente Michael vicino al mio orecchio.
Giro la testa verso di lui e lo vedo sorridere.
Il sorriso più bello che ci possa essere.
E i suoi occhi sono più verdi del prato bagnato di rugiada.
- Sei vivo.-
Riesco solo a dire prima di precipitarmi sulle sue labbra e baciandolo.
Dopo aver tolto le sue labbra dalle mie mi accorgo che la Morte era sparita.
- Sono quasi morto Alison, sei solo riuscita a trovarmi nel buio. Come facevo io con Calum. Non è stato facile nemmeno per trovarti solo grazie alla tua voce. Vagavo senza respiro e senza che il cuore mi battesse, però quando mi hai baciato ho sentito il tuo tocco e la tua mano sfiorarmi nel buio, così l'ho afferata ed è stato come se il cuore avesse di nuovo iniziato a battere e i polmoni a funzionare.-
