Metto la chiave nella serratura della manetta che incatena la mia mano sinistra cercando di liberarmi. Le mie mani hanno perso sensibilità e a fatica riesco a liberare la mano sinistra. Libero anche l'altra mano e le caviglie dove trovo piccoli tagli e arrossamenti di cui non sento minimamente nessun dolore, poiché non sento più nessuna parte del mio corpo. Il più in fretta possibile esco dalla vasca mantenendomi dal bordo. Non riesco a muovere le gambe nonostante ogni mio sforzo. Le braccia mi tremano mentre cerco di tenermi in piedi e milioni di piccole goccioline fredde scivolano sul mio corpo agonizzato.
- Alison, ti prego, fai veloce.-
Sussurra Luke stringendo la mano di Angel che non sembra più aprire gli occhi.
Non posso permettere che muoia qualcun altro. Non per colpa mia. Non più. Mi muovo in modo da riuscire ad appoggiarmi alla vasca di Luke. Sento ancora l'acqua gelata avvolgermi, come se mi trovassi sotto le acque di un lago ghiacciato, infinite sotto e sopra il mio corpo. Mi devo appoggiare alla vasca di Angel per non cadere in terra. I capelli bagnati si attaccano al mio viso imoedendomi di vedere bene. Le gambe tremanti cedono lentamente ritrovandomi dopo poco seduta contro la parete bianca di una vasca. Sento il rumore dello scroscio dell'acqua nelle mie orecchie. La vista mi si annebbia e dopo due battiti di ciglia i miei occhi vedono acqua ovunque. La sento invadermi nuovamente i polmoni e alzo la testa in alto come se soffocassi e cercassi dell'aria in mezzo a quella stanza invasa d'acqua. Inizio a muovermi in modo frenetico come se cercassi di nuotare per fuggire da lì. Giro la testa verso destra vedendo quell'acqua trasparente macchiata di sangue. Apro la bocca per urlare, ma vedo solo delle bolle uscire dalla mia bocca e sento un suono ovatto della mia voce. Luke stringe il mio polso facendo scomparire tutta quell'acqua dalla stanza, dai miei polmoni facendomi respirare di nuovo aria a grandi e veloci respiri.
- Non puoi lasciarti andare adesso.-
Dice Luke aumentando la presa sul mio polso.
Lasciati andare Alison, pensiamo noi al resto.
Le parole di Luke suonano ovatte nella mie mente, mentre le voci risuonano sicure e forti.
Forse è meglio così.
Lasciare che tutta scorra, abbandonando tutto, abbandonando me stessa al vento lieve di quelli che abbandonano. Di quelli che non hanno più voglia di lottare, di avere altro dolore, di vedere ancora persone che soffrono a causa propria. E allora si abbandonano. Vendono la propria anima in cambio della quiete dentro loro. Pensano di dar pace ai loro dolori, di mettere a tacere le loro urla e di illuminare le loro stanze brulicanti di demoni, ma poi si dimenticano che il mondo è crudele e che a volte anche la quiete è violenta. Li graffia da dentro, implode nel petto provocando un forte silenzio che mette a tacere tutto. E non senti più nulla così. Non senti più nemmeno te stesso. Sordo, di fronte le parole sussurrate del tuo Io. Diventi due persone diverse. Tu, inquietato dall'immensità del silenzio e il tuo Io, logorroico che impazzisce bloccato al tuo interno.
Peggiorerai sempre di più, perché due persone non possono vivere nello stesso corpo. Lotterai contro te per rimanere padrone di te stesso. E troverai soluzione solo nella Morte perché unica capace di strapparti il dolore dal petto.
Ma poi la gente è egoista, pensa alla propria morte, a mettere fine al suo dolore, ma non pensa mai a ciò che lo circonda.
Cerco di concentrarmi così su ciò che accade intorno a me. Le voci urlano forte per non farmi ascoltare null'altro che loro, ma riesco di nuovo a sentire la voce di Luke tremante.
- Non puoi abbandonarci anche tu.-
Non posso abbandonarli.
Non devo.
E non voglio.
Non posso lasciarmi abbandonare, lasciare che muoia.
Stringo la mia mano intorno al suo polso e con tutta la forza che ho ancora dentro di me, mi alzo.
Aiuto Luke ad aprire le sue manette e lo aiuto ad uscire dalla vasca. Anche lui all'inizio non riesce a reggersi in piedi, ma dopo non molto si precipita verso Angel nonostante le forze gli venissero meno.
Forse lui non ha mai pensato di abbandonarsi al vento di quelli che si abbandonano. È riuscito a domare i suoi dolori, a placare le sue urla e a trovare un interruttore nella stanza dei suoi demoni. È un unica persona, lui e il suo Io. Un'unica anima.
Mi avvicino a loro liberando anche Angel che prontamente Luke prende tra le sue braccia barcollando verso il muro dietro di lui.
- Dobbiamo uscire di qui, prima di morire congelati.-
Dice Luke stringendo la piccola figura di Angel tra le sue braccia. Inizio a cercare per la stanza qualcosa che ci potesse aiutare ad uscire, ma non c'è null'altro che vasche piene d'acqua.
- Luke, porta Angel qui.-
Indico una vasca vuota dove Luke camminando il più velocemente possibile, poggia Angel ancora immobile e fredda. Le controlla il battito cardiaco.
- Allora?-
Chiedo impaziente spostando lo sguardo da lui ad Angel.
- Ha poco battito, ma è ancora viva.-
Sorride leggermente alle sue parole.
Mi avvicino ad una vasca togliendo il telone che la copriva e lo adagio su Angel, nel mentre Luke ne prende altri due per noi.
- Cosa facciamo?-
Dice dopo qualche minuto riferendosi a come avremmo fatto ad uscire da quel luogo.
Cosa avremmo dovuto fare?
- Non possiamo chiedere aiuto.-
Dico scuotendo le spalle e stringendomi di più nel telone.
- Altrimenti verranno le guardie e per noi sarà veramente la fine.-
Concludo lanciando uno sguardo verso la porta.
- Allora aspettiamo.-
Dico dopo un paio di minuti.
- Aspettiamo cosa?-
Domanda Luke preoccupato e occupato a far riprendere Angel.
- Qualcuno che venga ad accertarsi che siamo morti, ovviamente.-
Mi avvicino alla mia vasca iniziando a svuotarla, cosa che poi faccio con la vasca di Luke e Angel.
- Cosa dobbiamo fare quindi?-
Domanda nuovamente Luke.
Ritorno da lui scoprendo il corpo di Angel.
- Un piccolo scherzo, ci fingiamo morti.-
Dico ridendo nervosamente, quasi come se mi trovassi nel bel mezzo di una crisi di nervi.
Luke prende Angel lasciandomi lì mentre le mie risate si trasformano in lacrime silenziose.
Mi accascio nella mia vasca rimettendo le manette aperte ai polsi e aspettando che qualcuno arrivasse.
E come previsto passarono poche meno di cinque ore prima che la serratura scattasse. Lancio un'occhiata a Luke che annuisce. La guardia entra avvicinandosi lenta alla mia vasca e dando le spalle alle vasche di Luke e Angel.
Aggrotta le sopracciglia non vedendo acqua nella mia vasca così si avvicina velocemente a me portando una mano sul mio collo stringendolo e tirandomi verso di lui, non faccio resistenza.
- Come hai fatto a svuotare la vasca?-
Mi urla in faccia mentre la mia espressione impaurita si trasforma in un'espressione strafottente mentre le mie labbra si curano in un sorriso e successivamente si allargano in una risata come quella di prima. Le mano di Luke si poggiano velocemente sul collo della guardia stringendolo in una morsa mortale poiché sento la sua presa sempre minore. L'uomo cade a terra mentre mi alzo dalla vasca e aiutare Luke a prendere Angel, ma solo dopo aver adagiato l'uomo in una vasca piena d'acqua.
Usciamo dalla stanza chiudendo la porta per lasciare meno sospetti possibili e cercando di non farci trovare da qualche altra guardia scendiamo al nostro piano dove troviamo solo le nostre celle aperte. Luke porta Angel nella sua stanza.
- Non voglio lasciarla da sola. Ho paura che le possa succedere qualcosa.-
Disse prima che chiudesse la sua porta.
Mi dirigo verso la mia cella entrandoci, ma prima che chiudessi la porta sento due mani poggiarsi sui miei fianchi.
- Non immagini quanto ho aspettato questo momento.-
Dice prima di voltarmi e poggiare le sue labbra sulle mie che iniziarono a muoversi in un turbinio di emozioni.
Mi stacco dalle sue labbra solo per poter guardare i suoi occhi che tanto mi rilassano.
- Mi sei mancato Michael.-
Dico per poi riprendere a baciarlo.
SIETE DELLE BLL PEOPLE.
Siamo quasi arrivati a 200k visualizzazioni e io boh, vi amo. Non avrei mai immaginato che la storia potesse arrivare a questi livelli. Poi volevo scusarmi per non aver aggiornato. Sono stata stra impegnata con i compiti, solo che mi sono ritrovata per la millesima volta a promettere che avrei aggiornato e quindi questa volta ho fatto tutto il possibile per aggiornare. E niente, sono successe tantissime cose che se mi mettessi a raccontarvele uscirebbe un angolo autrice più lungo del capitolo della storia, ma poi c'è anche il fatto che non so sintetizzare e poi non ve ne fotte nulla di me, quindi nulla mi sto divagando troppo. Aaaah vabbe, piaciuto il capitolo? Che ne pensate? Mi sono dimenticata che altro dovevo dirvi, quindi ciao xx.
