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Ennesima giornata in cui mi rendo conto che la vita fa schifo ed è destinata a poche persone. Ennesima giornata nella qualle le persone ti ricordano che fai schifo. Ennesima giornata nella quale ti rendi conto di essere una delusione. Una delusione per tua madre, che non ti avrebbe mai voluta come figlia, una delusione per papà,che se ne frega completamente di te, una delusione per gli amici che continuano a dirti: ma che è? stai ancora lì a piangere? Non sei stanca? e se ne vanno anche loro.
Sono sempre stata​ abituata agli schiaffi in faccia, alle delusioni, ai rimpianti.
Delusa dal mio ragazzo, che appena ha trovato un occasione se ne è andato così com'era venuto, delusa da quelli che credevo fossero miei amici ma che appena hanno trovato occasione hanno iniziato a parlar male, delusa dai miei genitori che appena hanno visto che non stavo diventando ciò che volevano, mi hanno categorizzata come la figlia che gli ha delusi.
Faccio la persona forte, la menefreghista, quella che risponde male a tutti ma solo dio sa quanto io ci rimanga male,  quanto pianga ogni sera, dopo aver avuto l'ennesima delusione, nel cuscino cercando di non piangere troppo forte per non svegliare mamma che dorme.
Mi sento uno schifo ad ogni giorno che passa, ho perso la voglia di fare tutto. 
Tra qualche mese è Natale e sono talmente delusa dalla vita che nemmeno mi accorgo.
Mentre tutti festeggeranno il 25 dicembre, in famiglia, con i regali in mano e il cuore riempito di gioia io starò piangendo per i 10 mesi dalla morte di una delle persone più importanti della mia vita, con un cuore di pietra e troppi sorrisi falsi di augurio.
Che ho un carattere particolare si è capito, che sono depressa non lo so, che ho bisogno di qualcuno, questo sì.
Non ho bisogno di chi viene e chi va, ho bisogno di qualcuno che rimanga, nonostante tu pianga ogni sera e nonostante tu sia un disastro, dì qualcuno che se non riesci a dormire la notte rimanga sveglio a parlare con te.
Quelle cicatrici sui polsi, perchè si, ero un autolesionista, come a ricordarti che sei un errore e che fai schifo e pena persino a te stessa, quei vestiti tutti neri, perchè se avessero colori non saresti nemmeno più tu, quei brutti voti che prendo a scuola perchè mentre faccio le verifiche penso alla mia vita schifosa e la storia, geografia, matematica e italiano ti fanno schifo. Quele domeniche, passate in pigiama tutto il giorno, senza la voglia di uscire perche ripensi a che vita da schifo hai. 
questi sono i pensieri che mi passano per la testa dopo il litigio con mia madre, dopo aver rivisto quei tagli suoi polsi, dopo aver ripensato a tutto sto schifo.

****
*Messaggio da Caroline*
Matt mi ha invitata ad andare in discoteca insieme a lui, ai suoi amici e Brian. Ti va di venire con me? Anzi non è una domanda.

Sono in un bel guaio. Mia mamma non mi lascerà uscire mai, nemmeno se le dico che vado a dormire da Caroline. Devo trovare un piano B perché ho voglia di uscire stasera e non di stare chiusa in camera. È una di quelle sere nelle quali mi prenderei una bella sbronza. Le rispondo che avrò bisogno di un piano b per uscire di casa ma che probabilmente ci sarò e comincio a riflettere su come potrei uscire di casa senza essere scoperta e presa nuovamente a schiaffi da mia madre. Ricordandomi di avere le scale antincendio mi si illumina il viso ma il problema sarà evitare che mia mamma entri in camera mia a farsi gli affari miei. Mi viene un'idea e mi dirigo a passo spedito verso la cucina dove trovo mia madre intenta ad apparecchiare perché probabilmente Susan era impegnata.
"Ciao Jane, sai cosa, ripensando al tuo schiaffo dell'altra sera e a tutte le cose assolutamente non vere che hai detto, visto  che io vada bene o male a scuola a te non interessa e avendo domani una verifica, beh non studierò"
"Megan non farmi incavolare di nuovo e vai a studiare. Come credi di costruirti il futuro? Standotene con le mani in mano?"
"Beh potrei sempre rubare la carta di credito di mio padre"
"Vai in camera a studiare e non voglio che esci da la fino a domani mattina quando ti alzerai per andare a scuola, chiaro?"
"Va bene Hitler, addio"
Conoscendo mia madre, ora non dovrebbe venire a disturbare, perciò chiudo la porta a chiave e comincio a prepararmi.

Ammetto che saltare sulla rampa di scale con i tacchi non è stata una mossa furbissima, se non mi fossi tenuta al corrimano mi sarei rotta la caviglia, senza contare il frastuono che hanno fatto i tacchi che potrebbero aver fatto saltare la mia copertura. Caroline ha detto che uno dei ragazzi sarebbe venuto a prendermi e spero che sia Matthew o Brian perché gli altri ragazzi non li conosco e la situazione sarebbe molto più che imbarazzante.
"Cazzo suoni il clacson faccia da... Ah ciao Matthew"
Brava Megan, un punto per te, prima figura di merda della serata.
"Ma scusa Matthew, Caroline dov'è?"
"Ora la andiamo a prendere, mi ha detto che era meglio passare prima da te e poi da lei perché forse non saresti riuscita a uscire di casa"
"Nah me la sono cavata dalle scale antincendio anche se stavo per rompermi qualcosa"
"Solo tu ti rompi qualcosa buttandoti dalla finestra alla scala antincendio che sarà nemmeno mezzo metro"
"Oh ma grazie Walker, tu si che mi tiri su il morale"
Non l'avevo neanche notato
Certo non lo avevi notato mentre fumava la sua sigaretta sul cofano vero?
"Non c'è di che tesoro"
"Hai bevuto prima di andare in discoteca?"
"Nah, giusto un goccio di vodka, nulla di vhe"
"In realtà si e scolato 3 shot"
"Matthew, fatti i cazzi tuoi"
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Sta discoteca è una Delle poche che mi piacciano, la musica è bella e i cocktail non sono affatto male.
"Un sex on the beach perfavore"
"Subito"
Caroline si sta limonando il suo ragazzo e mi viene da ridere al pensiero che io sto ordinando da bere. Che cosa strana la vita. Di solito al posto di Caroline c'ero io che limonavo con Justin mentre lei è Tyler ridevano. Ora io sono qui a pensare a Justin con il quale devo assolutamente chiarire la situazione. È comunque il mio ragazzo. 
"Che fai qua bimba?" Sussulto non appena sento la sua voce vicina al mio orecchio. Sento chiaramente che si è scolato vodka alla menta di nuovo.
"Walker dimmi che non hai bevuto ancora"
"No, solo i shot di prima ma già smaltiti"
"Certo e io non sono depressa"
"Perché sei depressa?"
Ignoro completamente la sua domanda è bevo il mio cocktail mandando giù un lungo sorso.
"Me ne puoi fare un'altro perfavore?"
"No megs, se vuoi ubriacarti devi andarci pesante. Tizio, fammi 10 shot di tequila"
Lo guardo con un sorrisetto di sfida e lui sembra capire
"Scherzavo, fammi 20 shot, vediamo chi LI finisce prima"
Al 6 shot Vedo il barista girare e rido come una pazza
"Poi Brian sai, una volta Justin si è arrabbiato con me perché diceva che siccome non gli avevo risposto lo stavo tradendo"
Scoppio a ridere di nuovo fino ad avere le lacrime agli occhi e comincio a piangere. È l'alcool?
"Megan sei ubriaca basta, accompagnami fuori a fumare"
"Va bene"
La strada per uscire sembra infinita e mi sembra di camminare in montagna. Qualche ragazzo comincia a mettermi le mani sul culo e scoppio a ridere.
"Coglione leva la mano dal suo culo e mettila su quello della tua ragazza"
Protesto ma lui sembra davvero incazzato.
"Sei buffo, sei geloso per caso?"
"No ma quando sarai sobria mi ringrazierai"
Lui tira fuori la sigaretta, se la mette alle labbra.
"Sai che sei molto carino"
"E tu sei ubriaca, smettila o domani te ne pentirai"
"Perchè fumi?"
"vuoi davvero sapere perchè fumo? So che mi rovino i polmoni, so che mi rovino la vita, ma tanto, se non me la rovino io, qualcun'altro verrà a rovinarmela, preferisco portarmi da solo all'inferno, piuttosto che essere ucciso dalla gente"
"Sono dei paroloni per un ragazzo come te"
"che ragazzo sarei?"
"Sei un ragazzo dannatamente bello e stronzo. Sei un ragazzo che non si fa mettere i piedi in testa. Sei un ragazzo acido e freddo, ma se ti fidi di qualcuno sei un libro aperto. Non sei lo stesso che credevo di aver conosciuto, sei così diverso da ciò che credevo. Voglio andare all'inferno insieme a te"
Gli feci questo discorso senza senso,forse grazie all'alcool presi coraggio, fatto sta che gli presi la sigaretta dalle labbra e la misi tra le mie. Benvenuto inferno.

ho rischiato di soffocare con il primo tiro ma adesso sto fumando la seconda sigaretta. Mi piace il sapore delle sue sigarette alla menta mischiato alla tequila.
"Mi hai fatta un po' ridere, sei buffa da ubriaca e poi sei così bella"
"Brian avevi detto che non avevi bevuto"
"Scusa se sono un bugiardo"
"Anche tu sei bello comunque"
"Mi dai il permesso di sbatterti in questo muro e morderti le labbra come se non ci fosse un domani?"
"Sono fidanzata"
Mi fa un sorrisetto divertito, come a prendermi in giro, mi prende dal braccio e mi sbatte al muro appoggiando le mani sui miei fianchi e in un attimo le sue labbra sono sulle mie.
"Ti farò dimenticare perfino in tuo nome, figurati quello del tuo 'fidanzato'"

Portami all'infernoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora