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"Si pensa che non sia stato un'incidente ma un vero e proprio suicidio voluto dal conducente dell'auto, non si possono divulgare informazioni sulla sua identità per questione di privacy, sapiamo solo che è un diciannovenne ad aver causato questo incidente"
"Mi senti? Rispondimi mi senti? ho bisogno di sapere se riesci a palarmi! Non sei ferita gravemente, potresti avere un trauma cranico ma ho bisogno che tu risponda"
"Charles, il conducente è ferito gravemente, potrebbe non sopravvivere"
"Codice uno, chiamate l'ospedale con codice uno e chiedete di preparare in fretta la sala operatoria, dobbiamo intervenire al più presto"
Sento solo questo ma non riesco ad aprire gli occhi, mi sembra di avere il cranio schiacciato da qualche parte e il mio cervello non riesce a collegare tutte queste voci. Cos'hanno tutti da urlare? Non capisco.
"Credo stia riprendendo i sensi, dai suoi documenti questa ragazza si chiama Megan Campbell"
Ma chi sono questi sconosciuti che continuano a ripetere il mio nome? Come fanno a saperlo? Devo tornare a casa,con Caroline, altrimenti mia madre si arrabbierà davvero molto.
"Niente da fare, la ragazza non si sveglia, potrebbe andare in coma a causa del trauma cranico dovuto all'impatto, tranquilla siamo quasi arrivati al pronto soccorso, starai bene credimi"
ho capito metà di questo discorso, sono concentrata su altre parole che mi farebbero piagere se solo ci riuscissi
"Il ragazzo è gravemente ferito, potrebbe davvero morire, forse dobbiamo trasportarlo all'ospedale di Boston se non si dovesse riprendere, dobbiamo salvargli la vita, ha solo 20 anni"
Lui sta male, lui potrebbe non sopravvivere e potrebbe morire, tutto a causa mia, sono io quella che voleva andare ad una festa, li ho costretti tutti io, e se dovessero morire, non me lo perdonerei mai e poi mai.
"L'incidente non è stato casuale però, probabilmente voleva uccidersi coinvolgendo tutti i suoi amici, non sarebbe il primo caso"
"Credo che volesse uccidere sè stesso e la ragazza che era davanti, erano gli unici senza cintura di sicurezza, non penso sia un caso, infondo lui e questa ragazza quì davanti sono i feriti più gravi, gli altri due hanno subito solo delle fratture e lievi commozioni cerebrali a causa dell'impatto"
"Torna a lavorare, sei un'infermiera non un poliziotto, decideranno loro il movente non tu, o vorresti un richiamo?"

****
"Penso che ora si stia davvero svegliando, i farmaci avranno fatto il loro effetto finalmente dopo 48 ore"
"Spero sia una cosa positiva aver preso tutti quei farmaci e spero che non si sconvolga quando saprà del ragazzo"
"Non è il momento di parlarne, non dobbiamo dirglielo subito, si sconvolgerebbe e basta e non è ciò che vogliamo"
Apro lentamente gli occhi e focalizzo i visi davanti a me. Nessuno di questi è un volto familiare e non capisco nemmeno dove mi trovo.
"Finalmente ti sei svegliata, ora ti farò delle piccole domande e tu dovrai rispondere. Come ti chiami?"
"Megan"
"Come fai di cognome?"
"Campbell"
"quanti anni hai?"
"16"
"Come si chiamano i tuoi genitori?"
"Scott e... Scott e Jane, Si, Scott e Jane Campbell"
"Bene, hai perso conoscenza dopo l'incidente e abbiamo dovuto darti molti farmaci per farti risvegliare, tra un po' un'altro dottore dovrebbe venire a farti un controllo generale"
"cos'è successo? Quale incidente?"
"Non ti ricordi davvero nulla?"
"No voglio sapere che incidente, cosa mi è successo e dove sono?"
"Cerca di stare calma, hai avuto un'incidente in auto con tre amici e sei in ospedale, non ti è successo nulla di grave, hai solo perso conoscienza per il trauma"
"I miei amici?Come stanno loro?"
Mi alzo di scatto dal letto e ho una fitta alla testa

io che chiedo ai ragazzi di andare ad una festa 

altra fitta, questa è più leggera rispetto a quella precedente

loro che comprano da bere e da fumare da Paul

la testa mi gira e mi viene da vomitare

Lui che ha fatto di tutto per mettersi alla guida al posto di caroline

Non sento più il mio corpo

Lui che accellera dicendomi di slacciare la cintura perchè sarebbe stato più divertente così

le dita dei piedi sono congelate

Lui che si schianta apposta contro un'auto

Urlo. Non ho mai urlato così tanto in vita mia. Il suono del cardiogramma è fastdioso, sta lanciando un Bip continuo che mi fa girare la testa, non capisco niente, sento solo caos, gli infermieri che urlano e poi nient'altro.

Cosa ti ho fatto, cosa mi hai fatto per meritarmi questo?

spazio autrice

sbam, colpo di scena, do gelati a domicilio a chi indovina cos'è successo.

Volevo scusarmi per aver aggiornato in ritardo ma wattpad mi ha segnalata nuovamente (potrei amarvi più di così? sono ironica ovviamente) perciò sono stata costretta a sistemare la questione prima di aggiornare. 

Ora do il via alle scommesse 

Portami all'infernoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora