Sono uscita di nuovo, dopo una settimana, da quel posto orrendo. Non voglio andare ne da Brian, ne da Caroline e tantomeno dai miei genitori. Mi Devo allontanare da Manhattan. Vado Verso la metro, devo andare a trovare una persona. Metto le cuffiette e un ragazzo mi sta fissando facendomi innervosire.Ripenso a tutto lo schifo che ho passato in questa settimana. Quella Jane continua a venirmi contro ogni singolo e fottutissimo giorno, quella che sarebbe la mia migliore amica non viene neanche a trovarmi perchè è impegnata a chiarire le cose facendo sesso con il suo ragazzo e Brian mi ignora da una settimana. Da quando mi ha detto che sono importante, da quando mi ha baciata e da quando pensavo di aver instaurato un bel rapporto con lui. Lo credevo davvero, anche quando lunedì mattina presto mi ha appoggiata sul cofano della sua macchina dandomi un bacio casto e continuando a dirmi che gli sarei mancata e promettendo che sarebbe venuto a trovarmi. . Un' altro ragazzo mi ha presa in giro e io mi sono fidata, sarà colpa tua che ti fai prendere per i fondelli no? Kayla d'altro canto non la smette di rompere e ficcare il naso dove non dovrebbe, entra in camera mia senza chiedere il permesso, mi dice che sembro un maschiaccio, che dovrei truccarmi un po' di più invece di sfogarmi con un sacco e che dovrei frequentare le lezioni comuni con tutti. Giovedì sera, dopo l'ennesima volta che entrava senza chiedere permesso e dopo l'ennesima volta che mi rimproverava dicendomi le stesse cose le ho dato della troia, dicendole che è esattamente come quelle ochette che girano praticamente in mutande in corridoio. Non è più tornata e non mi ha nemmeno rivolto più la parola. Serviva così poco per allontanarla? Scendo alla fermata che aspettavo con ansia e mi dirigo verso il posto dove sta la persona più importante della mia vita, quella persona che mi ha sempre appoggiata e ascoltata nonostante io qualche volta avessi avuto anche torto.
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prendo la metro per tornare verso central park visto che al momento non ho intenzione di vedere nessuno e alla fermata l'incubo di queste settimane si ripresenta. Justin mi vede e un sorrisetto gli spunta nel viso. Comincio a correre più veloce che posso e mi ritrovo nella strada dove si trova il locale del signor Mario, l'amico di Brian Gli spiego brevemente la situazione e mi dice che posso entrare in cucina perché non può passare. Mi metto ad origliare dalla porta che è a vetri solo nella parte superiore,come negli uffici della polizia.
Wow Che cose fantastiche ti vengono in mente quando il tuo ex ragazzo ti cerca per violentarti perchè la prima volta ha fallito
Cara coscienza, cerco di sdrammatizzare.
Lo sento discutere con il povero signor Mario, che non c'entra nulla con questa storia ma che mi sta aiutando ugualmente.
"Ragazzo mio, ti assicuro che nessuna ragazza è entrata correndo nel mio locale, guarda non c'è spazio nemmeno per aggiungere un altro tavolo."
"Sentimi bene vecchio, se io scopro che lei è stata qua dentro faccio fuori sia te che il tuo locale, capito?"Cerco di guardarlo in faccia perché penso sia sotto effetto di qualche droga e lesue pupille dilatate al massimo me lo confermano. Si è capito appena ha parlato, da lucido non avrebbe mai avuto il coraggio di dire una cosa del genere e mi chiedo cosa lo abbia portato a drogarsi. Si gira verso di me e pian piano si avvicina alla porta dove sono accasciata in modo da non farmi vedere, sto per mettermi a piangere dal nervoso, ma a quanto pare qualcuno da lassù ha accolto le mie preghiere. Se ne va lasciando un calcio alla porta. Esco dalla cucina e guardo mortificata il signor Mario, mi dispiace davvero molto che abbia dovuto assistere aquesta patetica scenetta e che ne sia coinvolto
"Mi dispiace davvero molto signor Mario per il casino in cui l'ho messa,non era mia intenzione. Lui ha cercato di violentarmi già una volta"
"Dovresti denunciarlo"
"Ho paura di lui, lei stesso ha visto come si è comportato"
Mi porge una tisana, probabilmente il mio aspetto l'ha proprio spaventato.
"Nessuna paura deve impedirti di denunciarlo, ha cercato di farti del male ben due volte, dovresti riuscire a denunciarlo. Prova ad andare con Brian a denunciarlo, è un ragazzo dal cuore d'oro, so che ti aiuterà. Ha molto rispetto verso le donne, probabilmente perchè quando era piccolo un uomo ha aggredito sua madre. So delle sue serate con certe ragazze ma non fa mai nulla contro la loro volontà. Non ho mai incontrato un ragazzo della sua età così maturo. A proposito,dovrebbe essere qui a momenti"
"Cosa?"
Quasi Sputo la tisana. Perché deve venire qui?
"C'è qualcosa che non va?"
"No,no no, ho litigato con lui e non voglio che mi veda"
"Oh,perdonami ma ormai è già qui non posso dirgli di andarsene"
Merda,merda, merda.
"Brian,figliolo mio, sono successe troppe cose in quest'ora che non ci sei stato"
"Cosa ci fa lei quì?"
"Nulla me ne stavo andando"
"Il suo ex ragazzo l'ha rincorsa perchè a quanto pare voleva violentarla e io l'ho nascosta lì"
Grazie mille. E io che me ne volevo andare senza troppi problemi
"Che cazzo ha cercato di fare di nuovo quel figlio di puttana? Io giuro che se dovessi trovarmelo di nuovo davanti gli rompo le palle, così vede se riesce a violentarti"
"Brian, smettila. Non è successo nulla, sono viva. Fammi solo il favore di riportarmi in collegio"
"Mi racconterai tutto in macchina"
"Grazie signor Mario, mi dispiace per il disturbo, non era mia intenzione"
"Figurati, vieni pure quando vuoi tesoro"

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Portami all'inferno
Teen FictionA tavola li vedo quei due. Li vedo gli sguardi che si lanciano a vicenda. Uno sguardo è pieno di amore, l'altro di delusione. Non li ho mai capiti loro. Il loro continuo rincorrersi senza ottenere nulla. La loro voglia di amarsi e scoprirsi senza a...