Anche questa settimana è finita. È stata più pesante del solito, ho passato interi pomeriggi a studiare. Pian piano in questi ultimi giorni sono riuscita ad alzare leggermente la media in biologia. Beh, è meglio una E che un F, no? Per fortuna le ripetizioni di Cameron servono a qualcosa e in poche settimane potrei raggiungere la D, o addirittura di più. Quindi credo proprio che andrò a sciare insieme agli altri.
Quando finisco gli ultimi esercizi di matematica, rimetto il libro e il quaderno al loro posto. Prima, appena sono tornata, mi sono subito data da fare con tutti i compiti per la prossima settimana. Almeno ho il weekend libero.
Tiro fuori dal mio armadio dei vestiti comodi. Opto per dei pantaloni della tuta neri dell'adidas e una maglietta sempre dell'adidas gialla. Mi faccio uno chignon in testa ed esco da camera mia.
Non so neanche se Cameron sia qua o meno. Ma so che in questo momento ho fame. Decido di mangiare qualcosa.
Appena le mie pantofole toccano il pavimento della cucina si sporcano di bianco. Davanti a me si presenta un Cameron indaffarato a..cucinare, se così si può dire. È senza maglietta, il petto è sporco di farina così come parte della sua faccia e i suoi pantaloni neri.
"Che stai combinando?" Chiedo scombussolata prestando attenzione a non calpestare la farina.
"Preparo..dei biscotti." Risponde lui con una faccia stranita mentre guarda il suo impasto.
"Per chi?" Chiedo camminando verso di lui.
"I miei vengono qui insieme a mia nonna domani mattina." Sbuffa lui lasciando il cucchiaione sul bancone.
"E mia madre mi ha chiesto di fargli sti cosi." Si passa una mano fra i capelli finendo per sporcare anche quelli.
"Attento." Faccio ridacchiando mentre faccio passare la mia mano sui suoi capelli.
"Comunque non penso sia il modo giusto." Ammetto arricciando il naso.
"Tu dici?" Mi domanda lui ironico.
Prendo il cucchiaione in mano ridendo.
"Non hai messo le uova?" Chiedo col sorriso ancora in faccia guardandolo storto. Lui scuote la testa.
Prendo 2 uova dal frigo e le rompo per poi metterle nell'impasto. Ora sembra più decente.
"Continua a mescolare e poi aggiungi del burro." Lui annuisce e torna a darsi da fare. Io invece cerco di pulire un pò il casino che ha combinato.
Prendo la scopa e comincio a passarla sul pavimento.
"È inutile pulire." Afferma lui dopo un pò.
"Perchè?" Chiedo aggrottando le sopracciglia.
Poco dopo della farina arriva dritta sulla mia faccia."Cameron!!!" Grido con ancora gli occhi chiusi e la bocca spalancata mentre lui ride di gusto.
Quando gli riapro lui tenta di avvicinarsi a me, sempre ridendo, ma io mi allontano.
"Bastardo." Mi lamento prendendo un fazzoletto per poi passarmelo sul viso.
Apro il rubinetto e mi sciacquo la faccia.
"Non ti sarai mica arrabbiata?" Fa lui ancora ridendo.
Io lo guardo male, ma lo sguardo che dovrebbe fulminarlo non è tanto convincente, infatti sto nascondendo un sorriso.
Pochi secondi dopo la mia guancia viene sporcata da della panna .
"Tu sei morto." Lui continua a ridere di gusto ma smette quando del cioccolato fuso gli arriva in faccia.
"Ops." Sta volta mi metto a ridere io. Prendo anche della farina per poi sbattergliela sulla guancia.
"Non ridi più?" Appena noto che si sta per buttare su di me mi metto a correre intorno al tavolo. Le mie gambe smettono di muoversi quando sento un tonfo. Mi giro e trovo Cameron sdraiato per terra mentre si massaggia la caviglia dolorante, il sacchetto della farina che aveva in mano invece è caduto per terra. Penso sia inciampato sulla sedia. Ma comunque sia, comincio a ridere e alla fine contagio anche lui.
Mentre cerco di riprendermi gli porgo la mano per potersi rialzare. Ottengo l'opposto del risultato che avrei voluto avere. Infatti, invece che provare a rialzarsi, mi tira il braccio verso di lui e subito dopo sono addosso al suo corpo. Neanche il tempo di realizzare la cosa che la mano di Cameron piena di farina si va a scontrare sulla mia fronte.
"Non ridi più?" Domanda lui con un sorriso in faccia. Automaticamente scoppio a ridere per la scena.
"Non vale, hai iniziato tu devo finire io." Mi lamento ancora ridendo cercando di prendere della farina in mano. Lui mi blocca il braccio mettendo la sua mano sul mio polso. Tutte e due poco dopo la smettiamo di ridere.
Mi fissa dritta negli occhi. Poi vedo che il suo sguardo si sposta leggermente più in basso, sulle mie labbra. Istintivamente mi avvicino lentamente al suo viso. Non so, è come se avessi bisogno di sentirlo vicino a me. Come se avessi bisogno del suo contatto, e che questa cosa l'abbia completamente capita solo adesso.
"Cameron!" Gridano bussando al di fuori dalla porta e io mi stacco velocemente.
Ci alziamo tutte e due e Cameron va ad aprire la pronta. Io resto li, mentre cerco di realizzare quello che è appena successo. Sento solamente le mie guance avvampare.
"È da almeno mezz'ora che ti chiamiamo." Sento dire da Shawn mentre i due entrano in cucina.
"Che avete combinato?" Chiede lui aggrottando le sopracciglia.
"Stavamo..cucinando, in un certo senso." Risponde Cameron insicuro su cosa dire.
"Allora..torneremo dopo..io vado." Fà con faccia confusa. Lo salutiamo tutte e due e qualche secondo dopo è già fuori dal dormitorio.
Gesù che imbarazzo.
[...]
Mi sciacquo la bocca dopo che mi sono spazzolata i denti. Passo l'asciugamano sul viso bagnato per poi uscire dal bagno. Sono solamente le dieci di sera, e domani è sabato.
Non ho sonno, ma allo stesso tempo non ho voglia di fare niente se non di starmene a letto.Nel momento in cui mi siedo sul materasso mi arriva un messaggio da Mad.
'Stiamo arrivando, prepara tutte le volte che ho scritto ti amo e non far sì che Cameron cambi.'
Faccio una faccia confusa dato che non sto capendo.
Esco da camera mia e quando arrivo in soggiorno trovo Cameron intento a mettere un film sulla tv. Sul divano ci son delle coperte mentre sul tavolino è appoggiato del cibo.
Solo ora realizzo come stanno le cose.Alla fine Cameron mette in tv un film. Sgrano gli occhi quando vedo il nome it.
E io che volevo passare una serata tranquilla.
"Se ti fa paura puoi sempre stringerti a me." Si prende gioco di me col suo solito sorrisetto in faccia.
"No grazie." Dico io sedendomi sul divano.
"Fino a 4 ore fa non avresti risposto così." Colpo basso. Posiziona i suoi occhi dritti dritti sui miei col solito sorriso in faccia e si gusta la scena. Io invece sento le guance più calde, e il suo sguardo su di me non migliora affatto le cose.
Per fortuna pochi secondi dopo i ragazzi bussano alla porta. Quando Cameron se ne va ad aprire io tiro un sospiro. Non mi ero neanche accorta di star trattenendo il fiato.
"Buonasera!" Mi saluta Mad sedendosi sul divano, seguita da Blake.
"Sera!" La saluta anche io. Ci raggiungono anche Shawn, Jack J, Nash e Tay.
"Gli altri?" Chiede Taylor aggrottando le sopracciglia una volta che si è accomodato.
"Avevano da fare." Risponde Cameron facendo spallucce.
Ma jesus..che cazzo è successo a wattpad? Ho visto il nuovo coso, ho aperto l'app e sono rimasta tipo wtf..ceh🤕
Dovrò abituarmici..
È troppo rosso😳
Uh comunque abbiamo raggiunto 20K visualizzazioni, AHH🤪❤️❤️
Se vi è piaciuto mettete una stellucciaaa✨

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Il mio fottutissimo 394
FanfictionFANFICTION (CAMERON DALLAS) Alexis è una ragazza di diciassette anni che qualche anno dopo la morte della madre viene convinta dal padre ad andare a studiare in un college a Miami per il suo ultimo anno di liceo. Lì inizia una nuova vita, non da sub...