CAPITOLO 6

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T H O M A S

E così la donna del mistero gli era sfuggita ancora una volta….guarda il caso. 

Thomas passeggiava per la stanza osservando i dipinti che adornavano le pareti, l'orecchio teso a captare ogni minimo suono proveniente dal corridoio. 

Non riusciva davvero a reggere i vacui discorsi dei giovani presenti. Ma anche lui una volta era stato come loro?
Non lo ricordava.                               

      Relativamente a quel periodo, riicordava solo una vipera rossa e impertinente figlia dei vicini di Chewton House, piccola di statura ma con tutte le curve al posto giusto, e gli occhi….. verdi come smeraldi. 

Strega. 

Era caduto ai suoi piedi come un allocco e, nonostante l’impertinenza, l’aveva adorata per quella sua capacità di avere la battuta sempre pronta. Quando si era finalmente deciso a chiederla in moglie…..sbam..Scomparsa.  

L'ultima sera che erano stati insieme era riuscito pure a baciarla. 

E lei aveva partecipato attivamente. Accidenti si capisce quando una donna è interessata…. 

E se quella donna fosse lei? Doveva assolutamente togliersi quel dubbio.

Giocò d’anticipo con gli sbarbatelli invitando Lady Sarah a fare un giro in carrozza il pomeriggio successivo.

Lei, rossa in volto, acconsenti', affermando che avrebbe portato con sé Miss Derby.
Perfetto.
Cara Miss Derby forse è la volta buona che ci incontriamo.

Thomas si congedo’ subito dopo seguito dagli sguardi malevoli dei pivelli.

Avvicinandosi per il baciamano di rito, noto’ un fazzolettino in terra e senza farsi notare lo raccolse stringendolo nel palmo della mano.

Uscito dal palazzo, lo aprì prendendo nota delle iniziali ricamate. H D. 

Ci aveva visto giusto. Lo avvicinò al naso per sentirne il profumo. 

Poteva la mente umana fare simili scherzi? Si, perché il profumo era proprio quello che ricordava oppure uno simile. Stava impazzendo? 

Aveva una frenesia addosso che. ..sarebbe rientrato di soppiatto ad ispezionare tutte le stanze del palazzo per cercarla.

Col senno di poi pensò a Lord Stafford con il fucile in mano.
Era noto che fosse un ottimo tiratore.

No, avrebbe passato un’altra serata ad ubriacarsi attendendo con ansia il pomeriggio successivo.
Se miss Derby avesse disertato anche questa volta, Thomas avrebbe avuto conferma della sua malafede....

E stanarla sarebbe stato l'obiettivo successivo.

Bellissima volpe….

Quando la mattina dopo il suo cameriere personale lo svegliò, i sintomi post sbornia erano tutti presenti. Mal di testa, palpebre pesanti e senso di nausea.

“Milord, Lord William e Lord James l’attendono in sala colazione”

“Che ore sono?”

“Sono le dieci milord”

“Praticamente l’alba. …” era di pessimo umore “Avvertili che scendo tra mezz'ora e vieni ad aiutarmi!”

“Torno immediatamente Lord Waldegrave “ dopo un inchino si eclisso’.

H E L E N

Helen si ritirò nel suo appartamento senza incontrare né milord né la figlia, avrebbe rimandato tutto al giorno seguente. Era provata da tutta la situazione che si era venuta a creare e, scrutandola attentamente, entrambi avrebbero intuito il suo sconvolgimento. 

Si ripromise di parlare con Lord Stafford per metterlo al corrente della visita di Waldegrave, doveva vietare a Sarah di frequentarlo. 

Lord Stafford aveva sempre tenuto conto del suo giudizio, la stimava e la rispettava, anche se a volte lo aveva sorpreso a guardarla con ammirazione, facendola sentire in imbarazzo. 

Nonostante avesse superato la quarantina era un uomo ancora affascinante. 

Di corporatura media, occhi azzurri e capelli neri con una spruzzata d'argento sulle tempie, era dotato di un'intelligenza e di una bontà d'animo fuori dal comune, almeno tra i suoi pari.

Helen non lo aveva mai guardato, se non con gli occhi di una sprovveduta a cui lui aveva concesso un riparo ed un lavoro dignitoso.

Di contro lei lo aveva ripagato comportandosi ed abbigliandosi  sempre in modo consono al suo ruolo.

L'identità che aveva assunto, la metteva al riparo da qualsiasi fraintendimento.

L'anonimato le aveva concesso la tanto agognata liberta'. 

Liberta' di decidere per sé stessa,  non avrebbe più accettato che fossero altri a farlo per lei! 

Sarah era un altro paio di maniche…. Ragazza dolcissima e buonissima, ma ingenua, era pronta a vivere il primo vero amore. 

Ai suoi occhi  certamente Thomas doveva apparire come il protagonista di uno dei tanti romanzi che Helen stessa la incitava a leggere. 

Ricevette un messaggio da lei, tramite la cameriera personale, dove si diceva dispiaciuta per il malore occorsole, e invitandola il mattino successivo nelle sue stanze per una urgente comunicazione.

Urgente comunicazione! Certo! C'era Waldegrave di mezzo… ne era sicura.   

Per tutto il tempo rimugino' sul da farsi girandosi e rigirandosi nel letto inquieta e il risultato fu l'ennesima notte insonne. 

Al mattino, trovo' Lord Stafford seduto a far colazione e decise di tenergli compagnia. Avevano preso quella consuetudine fin da quando Sarah era ancora piccola e la mancanza della mamma la turbava a tal punto da causarle degli incubi notturni.

 Lui allora pretendeva la presenza di Helen durante i pasti, per tranquillizzarla. 

"Milord" esordì con voce grave

 "Vorrei parlare con voi di una questione molto…delicata".

"Non indugiate allora, vi prego" disse lui subito attento. 

"Ieri pomeriggio vostra figlia ha ricevuto la visita di cinque giovani corteggiatori". 

"Si, ho saputo…." sorrise sornione "Interessante no?" 

"Non tanto milord, in quanto uno di loro era Waldegrave" 

Lui si alzò immediatamente dalla sedia. 

"Waldegrave?" 

Al cenno di assenso di Helen un'espressione di puro sgomento apparve sul suo volto. 

"Devo parlare subito con Sarah" 

"Di cosa dovete parlarmi padre?" disse lei entrando proprio in quel momento. 

" Ti vieto di accettare il corteggiamento di Waldegrave! " disse in modo perentorio. 

Lei sorrise suadente. 

" Impossibile caro padre, ho accettato di uscire con lui questo pomeriggio ed Helen mi accompagnerà". 

Entrambi rimasero a bocca aperta stupiti, ma per motivi diversi. 

" Mandagli un messaggio e disdici" disse lui. 

"Impossibile, non mi sono ancora rimessa dal malore" aggiunse Helen.

"No a tutte e due le vostre obiezioni, sapete perfettamente che non posso fargli questo affronto" detto questo  si accinse ad uscire dalla stanza negando loro la possibilità di ribattere. 

"Vedrai Helen che un po' di aria fresca ti rimetterà al mondo" detto questo se ne andò. 

MIO UNICO AMORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora