-Cambiamenti

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In situazioni del genere mia madre diceva sempre "Ogni tanto è bene scuotere l'albero dell'amicizia per far cadere i frutti marci", ed era quello che avevo fatto io nell'ultimo mese.
Gli amici veri sono quelli che ti supportano e gioiscono dei tuoi successi... ma anche quelli che ti stanno affianco nei tuoi momenti peggiori, quelli di fragilità e sconforto.
E credetemi, l'ultimo periodo era stato davvero uno dei più brutti...
Così, per farla breve, la mia amicizia con Federica ed Elena era ormai un vecchio ricordo.
Luca era ormai a kilometri di distanza da un paio di mesi e io mi ritrovavo a passare i miei giorni in un limbo di sbalzi d'umore, impegni giornalieri che riuscivano a distrarmi per poco e uscite forzate con i miei amici del cuore.
Persino mia mamma mi costringeva a giri immensi per centri commerciali e shopping sfrenato pur di farmi svagare... e pensare che una volta era la mia cura migliore.
Ma facciamo un breve riassunto della situazione.
I mesi erano passati velocemente e, nonostante avessi provato a godermi ogni istante con lui, la morsa che si stringeva sul mio cuore diventava sempre più forte.
Comunque il Natale era passato tranquillo, avevo ordinato a Luca di non farmi nessun regalo poiché i soldi che aveva doveva metterseli da parte. Vivere a Milano non sarebbe stato facile i primi periodi.
Così lui controvoglia mi aveva semplicemente lasciato una delle sue felpe colme del suo profumo, me l'aveva infilata con cura e poi mi aveva sorriso.
"So che non volevi nessun regalo, ma questa potrai indossarla quando ti mancherò" aveva concluso baciandomi.
E io lo avevo abbracciato, sentii di stare per perderlo già in quel preciso istante.
Io invece gli avevo regalato sotto il suo sguardo contrariato una collanina semplice a cui ero molto legata, la portavo sempre al collo.
"Non devi, so quanto ci tieni" aveva cercato di rifiutarla.
"Voglio che la tieni tu" sbottai solo.
"Non la toglierò mai" mormorò stringendomi a se.
Alla fine però, anche il Natale era passato.
La notte di Capodanno la passammo insieme, con tutti i suoi amici e poi dormimmo a casa sua... lui sarebbe partito il giorno dopo.
Così presto.
Il nuovo anno aveva davvero portato un cambiamento drastico nella mia vita, lui non era più con me.
Lo avevo salutato piangendo alla sua partenza e anche lui si era lasciato scappare qualche lacrima mentre mi sfiorava l'ultima volta il viso.
Sembrava non interessarsi del fatto che tutta la sua famiglia era lì.
"Sei bellissima" mi aveva mormorato prima di lasciarmi un bacio.
"Ti amo tantissimo" aveva continuato prima di stringermi a se.
"Anche io" avevo risposto, con un groppo in gola.
"Staremo insieme, lo sai. Non ti lascio, te lo giuro" erano state le sue ultime parole prima di lasciarmi andare e salire nel treno.

"MI ASCOLTI?!" trasalii sentendo la voce di Francesco che richiamava la mia attenzione per l'ennesima volta. Da quando Luca era via i ragazzi erano la mia salvezza.
"Diamine ma dove sei oggi con la testa?!" continuò.
"Non ci sono e basta" mormorai accasciandomi con la testa sulla sua scrivania.
"Non puoi continuare così" cercò di iniziare il suo discorso di sempre.
"Posso fare quello che voglio" tagliai corto secca, poi rivolsi allo sguardo fuori dalla finestra.
Il vento freddo di Febbraio aveva lasciato posto a un clima leggermente più caldo, Marzo era ormai arrivato.
"Marz è pazz" diceva sempre la mamma di Francesco e lo si evinceva soprattutto dal modo in cui correva ogni volta a ritirare i panni dentro per le piogge improvvise.
"Ti ha chiamata oggi?" domandò il moro steso sul letto.
"Non ancora, ieri ha detto che sarebbe stato incasinato oggi e mi avrebbe chiamata stasera" borbottai.
Luca era così ultimamente, sempre incasinato nelle sue mille faccende.
Ci sentivamo spesso di sera, a fine giornata.
Mi chiamava, ogni tanto piangeva e diceva che gli mancavo... altre volte ero io a piangere a telefono invece.
Comunque ero contenta per lui, il successo era alle porte e lui aveva sempre più seguaci... perciò ne valeva la pena insomma.
Questo Aprile sarebbe uscito il suo album e probabilmente in estate avrebbe fatto il suo primo tour. Non potevo che essere orgogliosa di lui.
Francesco mi guardò silenziosamente senza proferire parola.
"Ti va di vedere un film? Oppure possiamo finire quella serie che avevamo iniziato... come si chiamava?" ci pensò su.
Mi stava chiaramente implorando di distrarmi, e gli avrei dato retta.
"American Horror Story" ridacchiai "si possiamo vedere quello" annuii.
"Prima stagione giusto, dove eravamo arrivati?" domandò cercando il link sul suo computer.
"Solo alla terza puntata, ti sei addormentato" risi sistemandomi sul letto.
Mentre afferravo un cuscino la mamma di Francesco fece capolino nella stanza.
"Tesoro mangi qui stasera? Ti va della pizza?" chiese dolcemente.
"Va bene tutto" sorrisi grata.
Lei se ne andò annuendo mentre mi prendeva in giro per il mio stomaco bucato.
Mi faceva ridere troppo, erano solo le tre del pomeriggio e lei pensava già alla cena.
Quando finalmente cominciammo a guardare la serie mi rannicchiai sotto una coperta buttata a caso sul letto e mi concentrai sulle vicende.
Nemmeno dieci minuti dopo tenevo fra le mani una ciotola di pop-corn preparati amorevolmente dalla mamma del mio migliore amico.
"Non so se concentrarmi sulla serie o su te che mangi tutti i pop-corn" sbottai ridendo, cogliendo Francesco con un pugno pieno in mano pronto ad essere inghiottito.
"Sta zitta guarda, Dio che impressione" urlò sconvolto.
Ridacchiai avvicinandomi a lui mentre mi abbracciava spaventato e buttava la testa fra i cuscini.
Che fifone.

Alla fine finimmo la prima stagione dopo cena e tornai a casa imbacuccata nel mio giubbotto pesante.
Soffrivo davvero troppo il freddo.
Quando arrivai a casa infreddolita mi buttai a capofitto sul mio letto dopo essermi impigiamata e smanettai col cellulare attendendo con ansia la chiamata di Luca.
Mi addormentai senza accorgermene fino a quando il mio cellulare squillò insistentemente un paio di volte.
Sobbalzai aprendo gli occhi e leggendo sullo schermo del mio cellulare "Luca🐻".
"Pronto" dissi assonnata.
"Piccola" potei giurare stesse sorridendo "stavi dormendo?" domandò con premura.
"Mhm che ore sono, mi sono addormentata mentre ti aspettavo" biascicai.
"Le 2, ti lascio dormire" disse piano.
"No!" sbottai.
Lui rimase in silenzio qualche secondo prima di ricominciare a parlare.
"Come stai?" chiese.
"Ora meglio" sorrisi istintivamente.
"Anche io" rispose convinto "Che hai fatto oggi?" continuò.
"Ho visto una serie da Francesco, ho mangiato lì e poi sono tornata a casa. Tu?" dissi con un tono regolare.
"Sono stato in studio tutto il giorno e ho fatto qualche riunione. Sono appena tornato a casa, sono distrutto" sbuffò stanco.
Ed era vero, lo sentivo tremendamente stanco ultimamente.
"E poi tu sei a kilometri da me e mi manchi, questa cosa non mi aiuta" finì.
"Anche tu mi manchi, tanto" risposi convinta.
Lo sentii sbadigliare mentre cercava di dire qualcos'altro e poi lo interruppi prima che potesse parlare.
"Andiamo a dormire? Sei stanco" chiedi premurosa.
"Si" disse solo.
"Ti amo"
"Anche io, non immagini quanto" potei giurare di aver sentito la sua voce un po' rotta.
"È tutto ok, ci vediamo presto ok? Staremo insieme te lo ricordi? Me lo hai detto tu!" cercai di incoraggiarlo.
"Lo so, si. Solo vorrei che fosse ora o il prima possibile" rispose fiacco.
"Sarà così! Buonanotte papi" sorrisi.
"Buonanotte mamy" mi mandò un bacio prima di riattaccare.
E io rimasi col cellulare in mano e il dolore al cuore un po' alleviato.
Luca mi mancava da impazzire ma sentirlo mi alleggeriva un po' ogni volta.
Così sprofondai sul cuscino e mi riaddormentai subito, sognando mille cose che al mattino nemmeno ricordavo più.

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BABIEEEESSSSSSS!
SONO TORNATA.
Vi adoro e grazie del vostro supporto!
Fatemi sapere cosa ne pensate, a quanto pare ci sono stati dei bei cambiamenti😂
Attendo i vostri commenti!
Grazie a tutti quelli che saranno ancora qui con me e per tutti i voti e i commenti che lasciate ogni volta alla storia.
A presto, love u❤️⚡️

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