22 ⋆ The Best Damn Thing

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La puntata di RAW di quella sera si era appena conclusa e Lydia stava attendendo il ritorno dello SHIELD all'interno del loro spogliatoio. Aveva seguito l'intera registrazione da lì dentro, sia perché non ci teneva proprio a tornare nuovamente in prima fila – e rischiare quindi di beccarsi qualche altra gomitata in faccia e distrarre Dean Ambrose – sia perché aveva paura che, uscendo, avrebbe potuto di nuovo incontrare Randy Orton o Ryback e, sinceramente, non voleva sfidare la sua fortuna ancora una volta. Inoltre, Seth si era raccomandato di non lasciare lo spogliatoio fino al loro ritorno, perché volevano assicurarsi che lei fosse al sicuro, e Lydia non se l'era proprio sentita di disobbedire.

Era stato un bello show, questo Lydia doveva ammetterlo, e, almeno questa volta, era stato proprio Dean Ambrose a portare lo SHIELD alla vittoria, schienando Cody Rhodes nel loro match contro la Brotherhood e Rey Mysterio.

Lydia sperava sinceramente che questo sarebbe bastato a calmare i suoi nervi, perché non riusciva più a sopportare quel Dean sempre arrabbiato e irrequieto.

Le mancava il vecchio Dean, le mancava terribilmente... era così stanca di litigare con lui.

Quando lo aveva visto scendere le scale, dal televisore a schermo piatto posizionato all'interno dello spogliatoio, Lydia aveva capito che voleva fare la pace con lui.

Basta essere arrabbiata, non era giusto, non era quello che voleva... non era quello che sentiva nel suo cuore.

Non negava di essere ancora un po' infastidita dal suo atteggiamento, dal modo in cui l'aveva trattata dalla sera precedente, dal fatto che l'avesse più volte inchiodata al muro e avesse usato la forza contro di lei – senza mai farle male, però! -, come se volesse mettere in chiaro chi è che comandava... però, Dean le mancava. Le mancavano le sue attenzione, le mancava quella gentilezza strana, fredda ma al tempo stesso seducente, che sembrava saper riservare solo a lei.

Ogni volta che litigavano, Lydia sentiva un pezzetto del suo cuore staccarsi e sprofondare in un abisso di dolore e malinconia... era così stanca di sentirsi così.

Eppure, nonostante tutti questi pensieri, c'era una parte di lei, forse quella più orgogliosa, più testarda, più razionale che, semplicemente, non riusciva a perdonarlo con così tanta facilità. Il conflitto interno che stava vivendo era terribile e occupava così tanto la sua mente, che Lydia quasi si era scordata della sua condizione. Del fatto di aver perso la memoria, di non avere una casa... una famiglia.

Alla fine, l'intento dello SHIELD era andato a buon fine: Lydia si era così immersa nel mondo della WWE, in quegli ultimi due giorni, che aveva messo da parte ogni dubbio sulla sua esistenza e stava semplicemente vivendo il momento. E questo, almeno, non era un male.

Quello che l'aveva un po' sconvolta e l'aveva fatta tornare sul piede di guerra era stato l'attacco improvviso dello SHIELD ai danni di CM Punk.

Perché lo avevano fatto?

CM Punk stava disputando un handicap match in coppia con Daniel Bryan contro l'intera Wyatt Family. L'incontro non aveva mai visto una fine, perché Bray Wyatt, Luke Harper ed Eric Rowan erano intervenuti contemporaneamente nel match e avevano cominciato a mal menare gli avversari, costringendo l'arbitro a chiamare la squalifica. Poi, dopo averli picchiati entrambi, avevano portato via Daniel Bryan e proprio quando Punk era pronto ad andare a salvare l'amico... BAM! Roman Reigns era sbucato dal nulla e lo aveva colpito con una spear. Come se questo non fosse stato abbastanza, lo avevano trascinato sul ring e gli aveva rifilato una potente tripla powerbomb.

Lydia non aveva potuto fare a meno di fissare lo schermo con occhi enormi e carichi di apprensione, non riuscendo proprio a comprendere perché diavolo lo avessero fatto.

𝐀𝐧𝐲𝐭𝐡𝐢𝐧𝐠 𝐛𝐮𝐭 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐲La tua prossima ossessione. Scoprilo ora