Capitolo 9

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Mi rimetto le mutandine per poi stendermi sul letto
affianco ad Alessandro.

Ma lui si alza e va verso il bagno.

Dopo essere ritornato si inizia a prepare per uscire.
Mi sta pigliando in giro vero?

«Ma stai scherzando spero?» lo guardo incredula.

«Che cosa c'è?» domanda mettendosi una maglietta presa dal suo armadio.

«Cosa c'è? Prima mi scopi per le seconda volta e poi te ne vai di nuovo come se non fosse successo nulla?» accenno una risata nervosa.

«Cosa dovrei fare? Non siamo nulla, abbiamo solo scopato come la scorsa volta. Niente di più» alza le spalle mettendosi i calzini.

Mi rivesto anche io e dopo di ciò mi avvicino a lui.

«Ti devi ficcare in quella testa che io non sono una delle ragazzine che ti vanno dietro, quindi smetti di trattarmi come una di loro.» gli picchietto il dito nella testa.

«Non mi cercare solo quando hai bisogno di fare una scopata. È chiaro?» lo sorpasso tirandogli una spallata e mi avvio verso l'uscita.

Sento il suono delle chiavi che girano e spalanco gli occhi sistemandomi i capelli allo specchio.

Quando essa si apre vedo un ragazzo simile ad Alessandro ma più grande.

«Ciao?» dice interrogativo lui.

«Oh ehm ciao» mi gratto la testa nervosa e anche un po' imbarazzata.

«Piacere Antonio» porge la sua mano.

«Elizabeth» gliela stringo guardandolo negli occhi.

«Sei un'amica di Alessandro?» domanda senza lasciare la mia mano.

«Cazzo Antonio, non dovevi venire alle cinque?» si avvicina a noi il ricciolo.
Solo a guardarlo mi viene voglia di ucciderlo.

«Sono venuto prima.» si guardano negli occhi.

«Non me l'avevi mai presentata questa tua bellissima amica» mi guarda da capo a piedi.

«Non è mia amica. Elizabeth va via» sposta anche lui lo guardo su di me e mi fa cenno di andar via.

«E perché mai? Sono appena arrivato, conosciamoci» afferma Antonio guardandomi.

«Sempre se non ti dispiace certamente» sorride.

«No. Elizabeth ti ho detto di andare via» si intromette fissando suo fratello.
Ora me la paghi, Alessandro.

«Assolutamente no. Va benissimo Antonio» sorrido per poi guardare Alessandro che sbuffa nervoso.

Andiamo in cucina e ci mettiamo a parlare. Antonio è molto simpatico e dolce, a differenza del ricciolino.

Vengo a scoprire che è suo fratello.
Ho saputo più cose di Alessandro da suo fratello che direttamente da lui.

Passano un paio di ore ed è arrivato il momento di andare a casa.

«Ci vediamo! Ciao Antonio!» gli sorrido ed esco dalla cucina.

Mi avvio all'uscita ma mi blocca Alessandro.

«Che cazzo vuoi? Ma poi tu non dovevi uscire eh?!» gli chiedo sbuffando.

«Non devi parlarci più con lui. Hai capito?» stringe il mio polso con forza mentre si avvicina velocemente alla mia faccia.

«Che è sei geloso? Alessandro la vita è mia e decido io per me. Ci vediamo» mi tolgo dalla presa e dopo avergli scompigliato i capelli esco di casa.

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