Arriviamo fuori dalla pista e Alessandro mi trascina fino ad un posto isolato da tutti.«Si può sapere che cazzo fai?!» sbraita contro di me.
«No! Si può sapere che cazzo fai tu!» urlo a mia volta contro di lui arrabbiata.
«Aspetta un attimo... non sarai mica gelosa? Vero principessa?» abbassa la voce guardandomi negli occhi.
Inizio a guardare ovunque tranne che i suoi bellissimi occhi scuri.
«Rispondimi» appoggia entrambi le sue mani nel muro, proprio ai lati delle mie braccia.
«E non mentirmi principessa, riconosco quando lo fai» mi sposta i capelli dietro l'orecchio.
«Alessandro ti devo parlare» lo fisso negli occhi.
«Prima rispondimi alla domanda» fa un ghigno.
Maledetto.«No. Non sono gelosa» cerco di auto convincermi.
«Bugia» sorride scuotendo la testa.
«Non è questo il punto. Ti devo parlare. Seriamente» incrocia le braccia e fa cenno di continuare.
«In questo momento io ho bisogno di una persona che mi stia a fianco. E non che mi usi solo per farsi qualche scopata quando non sa cosa fare» dico tutto d'un fiato per non sentire l'imbarazzo.
«Non voglio continuare così. Non voglio essere l'oggetto che usi quando ti pare.» la sua faccia passa da divertita a seria in pochi secondi.
«Se vuoi continuare a starmi a fianco va bene e ne sarei felice. Ma starmi a fianco non vuol dire solamente sesso. Altrimenti, la chiudiamo qua.».
Non era pronto a questo argomento e glielo si legge negli occhi.
Lo avevo preso alla sprovvista.«Beh vedi Elizabeth. Io e te non siamo nulla e mai lo potremmo essere. Abbiamo solamente scopato qualche volta io e te, penso di essere già stato chiaro la prima volta no?» rimango stupita dalla risposta.
Come poteva essere così crudele?
Sento gli occhi riempirsi di acqua, ma non gli avrei mai dato la soddisfazione di piangere davanti a lui.
«Stai... stai scherzando?» deglutisco sperando che mi risponda con un semplice "sì".
«Se hai bisogno di scopare dimmelo. Ci vediamo Elizabeth» mi passa accanto per poi rientrare dentro la discoteca.
Ero rimasta senza parole.
Sento le gambe cedermi e le lacrime scendere.
Appoggio la schiena al muro e mi lascio cadere a terra dando il via alle mie lacrime.
Perché stavo così male per lui?
Infondo lo sapevo come era fatto sin da subito.Sento qualcuno avvicinarsi a me e cerco di bloccare il mio pianto sfrenato.
«Hey ehm... tutto bene?» si avvicina a me un ragazzo moro e molto carino.
Lo avevo già visto prima, abita nella mia stessa città e qualche volta era capitato di essere insieme per via dei miei amici e dei suoi.
«Si uhm... scusami» lo guardo mente mi asciugo le lacrime con le mani.
«Hai tutto il mascara sbavato, sembri un panda» ride e fa sorridere anche me.
«Dai vieni, andiamo a darti una ripulita» porge la sua mano verso di me e l'afferro saldamente.
«Posso sapere perché piangevi?» domanda dirigendosi verso i bagni.
«Per uno stupido ragazzo.» rubo un cocktail da un passante, il che mi guarda aprendo le braccia.
Si mette a ridere e poco dopo lui fa la stessa cosa.
«Cin cin» avvicina il suo bicchiere al mio.
«Cin» facciamo toccare i due bicchieri in plastica l'uno con l'altro.
«Ti aspetto qua fuori» si appoggia al muro fuori dal bagno delle ragazze ed entro in bagno.
Dentro di esso ci trovo Madison che bagna un fazzoletto.
«Hey Beth che cazzo è successo? Perché piangi anche te?» mi guarda sbuffando.
Anche io?
Che significa anche io?«No ehm niente di che. Ma che significa "anche tu?"» ripeto le sue parole confusa.
«Non l'hai saputo? Jonathan si è baciato con la sua ex. E Camilla ha visto tutto» rimango a bocca aperta.
«E ora lei dove è?» chiedo guardandomi intorno.
Sento dei singhiozzi provenire dal bagno al centro e vado ad aprire subito la porta.
Dentro di esso vedo Camilla seduta sul cesso che stava piangendo come una matta.
«Cami...» la abbraccio subito.
Un abbraccio sincero, pieno di amore e dispiacere.
«Perché Elizabeth?! Che cosa ho io che non va!» singhiozza sempre di più.
«Non hai nulla che non vada. È un coglione lui. Non sa cosa si sta perdendo, veramente» una frase di incoraggiamento più per me che per lei.
Siamo in una situazione simile e la capisco perfettamente.
«Beth non... non riesco a respirare» si toglie dal mio abbraccio e cerca di respirare.
Esco velocemente dalla porta preoccupata.
«Cazzo Mad, Camilla non riesce a respirare!» le urlo contro e spalanca gli occhi.
«Che cazzo bisogna fare Beth?! Chiama un'ambulanza!» afferma lei in pre dal panico.
«Portatela fuori! Sta avendo un attacco di panico!» urla una ragazza abbastanza calma uscendo dal bagno accanto a quello di Camilla.
Annuiamo e tutte e tre la portiamo fuori prima dal bagno e poi dalla discoteca. Una volta portata fuori la ragazza cerca di tranquillizzarla.
«Respira... cazzo respira!» schiocca le dita davanti a Camilla che sembra svenuta.
«Come si chiama?» ci domanda.
«Camilla» le rispondiamo io e Madison all'unisono.
«Ok, Camilla, hey guardami. Pensa a qualcosa di bellissimo e respira!» guardo la ragazza.
«Su avanti!» la incita.
Camilla riprende a respirare regolarmente e facciamo tutte un sospiro di sollievo.
«Che cosa è successo?» chiede preoccupata.
«Hai avuto un attacco di panico. Ma ora stai bene» le sorride la ragazza accarezzandole i capelli.
«Dai andiamo... andiamo a casa. Vado a chiamare le altre» sospiro preoccupata e triste.
Entro di nuovo in discoteca a cercare le altre.
Ho bisogno di sfogarmi con qualcuno e devo farlo al più presto. Lo farò questa sera a casa di Madison, dove dormivamo tutte assieme.
«Hey tutto bene?» mi affianca il ragazzo di prima mentre cercavo i miei amici.
«Si va tutto bene. Devo andare ora, scusami per tutto» aumento il passo.
«Come ti chiami?» gli domando girando la testa.
«Giulio Ramirez, e tu? Come ti chiami?» gli dico il mio nome e dopo averlo salutato mi rimetto in cerca dei miei amici fra la folla.
«Andiamo ragazze. C'è Camilla che si è sentita male» annuiscono tutte per poi seguirmi.
«Ciao ragazzi! Ciao Nico» do un bacio sulla guancia a quest'ultimo e usciamo dalla discoteca.

STAI LEGGENDO
Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...