Si fa tardo pomeriggio ed inizio a prepararmi... dire che sono in ansia è un eufemismo.
Decido di fare il solito trucco con l'aggiunta di un rossetto rosso, che fa un bellissimo effetto dato che sono vestita tutta di nero.
Difatti porto una gonna nera con sopra un maglietta glitter del medesimo colore della gonna.
Appena vedo il messaggio da parte di Alessandro che dice di scendere mi inizia a battere il cuore a palla.
Inizio a farmi mille pare come al solito.
E se non piaccio a nessuno?
E se parleranno male di me in mia assenza?
E se non piacerà come mi sono vestita?
Scuoto la testa e decido di andarmi a cambiare, al posto della gonnellina metto dei pantaloni a vita bassa decisamente più adatti alla situazione.
Esco di casa e vado incontro ad Alessandro per poi baciarlo, mette le mani nel mio fondoschiena e lo stringe avvicinandomi al suo corpo.
«Mi piace come ti sei vestita» sorrido per poi prendere il casco, mi da una pacca sul culo e salgo dietro del ricciolino che guida fino a casa sua.
«Sei in ansia?» mi domanda vedendo che mi scrocchio le mani continuamente; annuisco.
«Vedrai che gli piacerai... ti avviso siamo in tantissimi quindi le presentazioni dureranno anni» suona il campanello e ci viene ad aprire sua nonna.
«Oh vi stavamo giusto aspettando. Ciao cara buona vigilia» entriamo in casa e vengo accolta subito bene.
Vengano tutti a presentarsi e devo dire che sono stati tutti molto gentili. Alessandro non sbagliava quando diceva che erano in tanti... sono in tantissimi.
Ci sediamo a tavola e mi metto composta accanto al mio ragazzo e a sua cugina, che ha l'età mia.
«Ale ma perché hai il cappuccio?» gli domando sotto voce e scuote la testa senza darmi una risposta.
Faccio per tirarglielo giù ma mi ferma prima che possa farlo e alzo le spalle non capendo, ma lascio perdere...
«Allora come vi siete conosciuti tu ed Alessandro?» sua zia porge l'attenzione su di me, faccio un sospiro e guardo il ricciolo affianco a me che mi sorride.
«Lui è un amico di mio fratello e ci vedevamo molto spesso, una sera di giugno mi sono specchiata nello specchietto del suo motorino e poco dopo è arrivato lui... penso che da lì sia nato tutto» annuiscano.
«Il destino vi ha fatti incontrare» interviene il nonno di lui che nel mentre sorrideva guardandoci.
«Speriamo anche che questo destino ci faccia rimanere insieme per sempre» a quelle parole tutta la tavola sorride guardando Alessandro.
Lui guarda me e posa la mano sulla mia coscia.
«E senti a scuola come va?» mi domanda la zia.
«Mamma smetti di opprimerla con tutte queste domande! Scusala a volte non si rende conto di quante domande fa» esclama sua cugina.
«Tranquilla mi fa solo piacere. A scuola non va molto bene... c'è stato un brutto periodo in questi mesi e non andavo più e ho solo brutti voti» sospiro.
«Ah mi spiace, i tuoi non ti dicono nulla di questa cosa?» continua con le domande senza badare ai continui richiami da parti della figlia.
«Mia mamma fa l'hostess nelle crociere come lavoro perciò non c'è mai in casa e non sapeva nulla di questa situazione» scuoto la testa.
«E tuo padre?» guardo in basso e vedo Alessandro girare la testa verso di me, stringe la presa e metto la mia mano sopra la sua.
«Purtroppo mio papà è morto da quasi due anni...» a quelle parole cala il silenzio nella stanza.
«Scusami... non ne sapevo nulla» abbassa lo sguardo e sorrido scuotendo la testa.
«Tranquilla non fa niente» la tranquillizzo.
La cena si conclude e tutti i parenti vanno via, io e Alessandro rimaniamo a tavola per parlare del più e del meno con Maddalena.
«Elizabeth ne vuoi una? Vedo che la stai guardando come se fosse un tesoro» scherza sua mamma offrendomi una sigaretta dal pacchetto.
«Posso?» domando incredula e annuisce.
«Mamma le fa male» interviene Alessandro e cerca di togliermela ma nel mentre la accendo.
«Come se tu non fumassi di peggio» rotea gli occhi e sorride guardandomi, faccio lo stesso e per scherzare gli butto il fumo tutto in faccia.
«Dai togli sto fumo Elizabeth... mamma a questo punto dammela una anche a me» sbuffa lui cercando di togliere il fumo che gli è andato in faccia.
«No a te non te la offro perché mi stai antipatico» toglie il pacchetto da sopra il tavolino e rido a differenza del ricciolino che è più che serio.
«E dai ridi!» gli do una pacca sulla spalla.
«Elizabeth mi potresti dare un consiglio?» cambia discorso Maddalena e annuisco.
«Si certo, dimmi tutto» affermo.
«Voglio fare un regalino a Camilla, la figlia del mio compagno, e siccome è tua amica sai mica cosa potrei regalarle?» mi domanda.
«Conoscendola ti direi un braccialetto oppure un paio di orecchini, sono quasi sicura che le possano piacere» annuisce e si alza da tavola.
«Ma te lo togli sto cappuccio madonna» sbuffo vedendo che ancora non si è tolto il cappuccio.
«Lasciami stare» si alza da tavola.
«Io vado è appena arrivato mio fratello a casa» mi alzo da tavolino pure io, dopo aver dato un bacio a stampo ad Alessandro e salutato Maddalena esco di casa.
{Alessandro pov's}
Mentre guardo il telefono mi imbatto in una storia Instagram di Elizabeth, è negli amici stretti e ha pubblicato una foto in intimo.
Tiro la testa all'indietro quando capisco che solo questa foto me lo fa venire duro.
Solo al pensiero che questa storia possa farlo venire duro anche ad altri ragazzi mi manda in bestia, perciò le scrivo di togliere la storia.
-Dai Elizabeth togli la storia- le scrivo e dopo neanche un secondo, mi risponde.
-Altrimenti?- chiudo gli occhi, mi abbasso la cerniera e slaccio i pantaloni per poi rimanere nudo dopo essermi abbassato anche le mutande.
-Te lo faccio vedere io cosa succede- cerco di provocarla ma in questa situazione è lei che sta provocando me... e ci sta riuscendo più che bene.
Inaspettatamente mi manda una foto, la apro ed è una sua foto completamente nuda allo specchio.
-Dovrei mettere questa?- dice poi.
Inizio a darmi piacere da solo grazie alla foto che mi ha mandato, prendo il telefono e la faccio a mia volta per poi mandargliela.
-Madonna Ale- sorrido e butto all'indietro la testa.
-Domani pomeriggio anche se è natale vieni da me... voglio farti vedere una cosa- e dopo aver detto ciò non mi risponde più a nessuno dei messaggi.
Dopo essere venuto grazie alla sua foto, spengo il telefono e mi metto a dormire.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
