«Ragazze io vado con il gruppo di Alessandro stasera vi va bene?» chiedo alle altre mangiando il panino che avevo ordinato.
«Si si, ma perché vai con loro?» domanda Madison.
«C'è Giuliana stasera, se lei ci prova con lui le strappo tutti i capelli che tiene» rispondo tranquilla.
«Perché se lo faresti davvero non mi sorprenderei?» ridono tutte dopo l'affermazione di Tessa.
Finiamo di mangiare e ci avviamo ai motorini.
«Che la calma sia con me... ciao ragazze» do un bacio sulla guancia a tutte le mie amiche e mi avvio da Alessandro e i suoi amici.
Appena arrivo nel posto dove si trovavano, vedo i ragazzi attorno a lei... Giuliana.
«Oh ecco Beth. Elizabeth lei è Giuliana, Giuliana lei è Elizabeth» dice Adama mettendo il braccio intorno alle mie spalle.
Scende dal muretto e si mette a pochi centimetri dal mio viso, alzo la testa per guardarla meglio dato che è un po' più alta di me.
«Piacere» mi porge la mano e gliela stringo senza mai distaccare lo sguardo dai suoi occhi celesti.
«E così tu sei la nuova fidanzata di Alessandro?» cerca di esaminarmi guardandomi dalla testa ai piedi e stringo i pugni.
Ma in tutto ciò, Alessandro dove si era cacciato?
«Anche se fosse?» faccio un passo in avanti, arrivando veramente faccia a faccia.
«Calmati bambolina, Alessandro è acqua passata ormai» fa una risatina e indietreggia per poi sedersi nuovamente sul muretto.
«Che succede qua?» finalmente arriva ed era in compagnia di Moustapha.
«Dove cazzo eri finito?» mi avvicino pericolosamente a lui e mi indica la lattina di coca cola che teneva in mano.
«Ciao anche a te comunque» e dopo aver detto ciò, mi sorpassa senza neanche salutarmi a modo.
Alzo le sopracciglia stupita.
Mi metto a sedere su una panchina lì dove ci trovavamo e mi affiancano Nassim, Justin e Ryan.
Vedo parlare i due e inizio a mordermi le unghie, segno che ero nervosa, molto molto nervosa.
«Sei gelosa?» domanda Justin.
Scuoto la testa e inizio ad agitare il piede su e giù, anche questo per il nervosismo.
«Dal tuo comportamento si capiscono molte cose, tipo che vorresti staccare la testa a Giuliana. Ci ho preso no?» fa una risatina.
«Mi è sempre stata sul cazzo quella la, come a tutti, ma è rimasta con noi per quei due morti di figa» si riferisce a Yassin e Ahmed scherzosamente.
«Io la conosco abbastanza bene, se si impunta su una cosa la ottiene a qualsiasi costo. Spera che non si sia impuntata di riavere Alessandro altrimenti la vostra storia è già finita» rassicurante.
«Vogliamo vedere come le strappo ogni capello che tiene in quella testa di merda se prova anche solo ad intromettersi nella nostra storia?» la guardo.
Alza le mani in segno di arresa e continuo a fissarli, stavano ridendo.
Che nervoso che ho.
Rifletto a lungo su cosa fare, ma alla fine, l'impulso ha sempre la meglio su di me.
Mi alzo di scatto e vado incontro ai due.
«Ti devi ficcare in quella testa che è fidanzato, e non con te. Ci arrivi da sola o te lo devo fare entrare io in quella testolina di merda che ti ritrovi?!» la spingo.
«Non mi sfidare bambolina, sai che con me si perde sempre» scoppio a ridere.
Improvvisamente le tiro un pugno in faccia.
«Sei una puttana, provaci con un cazzo libero la prossima volta!» mi ritira un pugno a sua volta.
Le tiro un calcio alla gamba e la faccio cadere per poi salire sopra di lei e darle qualche pugno, la situazione si ribalta ed è lei a darmi i pugni.
Le tiro una ginocchiata da dietro nel fianco e la faccio cadere accanto a me.
«Basta su!» sento Alessandro prendermi per i fianchi mentre mi allontanava con forza dalla ragazza.
«Ma tu che cazzo vuoi?» lo spingo infuriata.
«Basta Elizabeth! La conosci questa cazzo di parola?» esclama.
«Perché cazzo la difendi eh?!» urlo.
«Dai Elizabeth vieni» sento tirarmi per il braccio da Rahim, mi giro e vedo tutti che stavano guardando la scena divertiti.
«Si, dai andiamo» faccio cenno con la testa ma sento stringermi con forza il braccio.
«No. Tu stai qua.» dice Alessandro con serietà.
«Mi stai facendo male al braccio, lasciami» cerco di dimenarmi dalla sua presa ma è troppo forte.
«Alessandro mi devi lasciare» senza neanche darmi una risposta o tanto meglio lasciarmi, mi tira per il braccio portandomi via.
«Lasciami, so camminare da sola!» e dopo aver detto ciò mi lascia e incazzata nera lo seguo.
Camminiamo verso una meta a me sconosciuta senza dire una minima parola.
Appena imbocchiamo una via conosciuta, capisco subito dove stavamo andando, niente di meno che a casa di Alessandro.
«Non salirò a casa-» non mi da neanche il tempo di finire la frase e mi interrompe.
«Sta zitta e sali le scale» sbuffo e faccio come detto.
Arriviamo in casa e restiamo in silenzio per alcuni minuti, mi butto sul divano e faccio di tutto pur di evitare il suo sguardo.
«Ascoltami, mi puoi dire che cazzo ti è preso questa sera?!» si mette seduto nel tavolino davanti a dove mi ero messa a sedere.
«Che cazzo mi è preso?! Che cazzo mi è preso?!» domando stupita.
«Prima mi chiedi di venire con te perché c'era quella troia di Giuliana e non volevi assolutamente stare con lei da solo e poi dal momento che ci sono io non mi cachi di striscio e anzi, ci provi con lei!» urlo.
«E poi dici a me cosa mi è preso!» lo spingo.
Senza darmi tempo di riprendere fiato che mi bacia, o almeno tenta di farlo, perché subito dopo mi stacco arrabbiata spingendolo.
«Questo è- è assurdo! Mi baci per farmi stare zitta perché sai anche te che è tutto vero!» spalanco gli occhi e stringo i pugni.
«Hai ragione, e intendo su tutto. Ma ti posso assicurare che volevo solo sapere come le andavano le cose e basta, non volevo provarci con lei» si ferma.
«Voglio te cazzo! Solo te, te lo vuoi ficcare in quella cazzo in testa?!» tira un calcio ad un mobile e lo rompe, cosa che mi fa sobbalzare.
«Io- io vado via» scuoto la testa e dopo aver preso la mia borsa esco di casa.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
