Capitolo 54

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Arrivo con i miei amici alla discoteca in cui saremmo dovuti andare e dopo un po' di tempo in attesa, finalmente entriamo dentro.

Andiamo in pista e iniziamo a ballare e sopratutto a bere... infatti dopo neanche un'ora che sono entrata ho già bevuto quattro drink.

Ma vedendo Alessandro e i suoi amici entrare, penso che avrò bisogno di qualcosa di più forte.

Mi muovo a tempo con la musica e sento un ragazzo venire dietro di me ed assecondarmi nei movimenti.

Le mie amiche ridono e mi giro, per poi vedere davanti a me un bel ragazzo, che subito dopo si fionda sulle mie labbra.

Ma non mi stacco, anzi, assecondo il bacio.

Le mie amiche iniziano ad urlare, essendo anche loro un po' brille, e a ridere.

Si stacca e prende la mia mano per poi dirigersi verso i bagni della discoteca, ma scuoto la testa e lascio la sua mano.

«Dai vieni!» prende il mio braccio con forza e cerca di portarmi dentro il bagno ma faccio resistenza.

«No! Non voglio venire!» cerco di dimenarmi ma la sua presa è più forte e riesce a portarmi dentro il bagno contro la mia volontà.

Mi sbatte al muro e cerco di spingerlo ma me lo impedisce bloccando le mie mani al muro.

«Basta! Lasciami andare!» non riuscivo a fare nulla... ero come bloccata.
Per favore qualcuno mi venga ad aiutare.

Improvvisamente lo sento togliersi di dosso e senza neanche darmi il tempo di capire, vedo Alessandro sopra il ragazzo che lo stava riempendo di pugni.

Si ferma dopo poco e gli tira un calcio.

«Prova a costringerla di nuovo a fare una cosa che non vuole fare e ti ammazzo» gli sputa addosso.

Dopodiché viene verso di me preoccupato e se devo dirla tutta è anche un po' imbarazzato.

«Come stai?» si gratta la testa e cerco di sorridere.

«Grazie Ale» mi aggiusto un po' il pantaloncino e guarda ogni mio singolo movimento, stiamo in silenzio e dopo poco lo sorpasso.

«Comunque ti sta da dio questo costume... sei bellissima, come sempre» sorrido ed esco dal bagno molto scossa da quella che era appena successo.

Non racconto nulla alle mie amiche e continuo a comportarmi come se nulla fosse successo.

Si fanno le sei del mattino e finalmente usciamo dalla discoteca, le mie gambe non reggono più, non vedo l'ora di stendermi su un divano.

«Andiamo a mangiare qualcosa» propone Rayan e accettano tutti, persino io che ero stanca morta.

Arriviamo alla pasticceria più vicina a noi e prendiamo da mangiare, io prendo una brioche con la crema, la mia preferita.

«Ragazzi vorrei fare un applauso a Brian che dopo mesi è riuscito a farsi la più troia della città» ride mezzo sbronzo Mohamed.

«Ancora? Non è troia!» sbuffa Brian.

«Ma di chi state parlando? Chi ti sei fatto Bri?» gli domando e non risponde, faccio una risatina e rivolgo lo sguardo a Mohamed.

«Di Aurora Merla» e dopo aver quel nome sia io che le mie amiche scoppiamo a ridere.

«Si è fatta mezza città! Come fai a dire che non è troia!» scuote la testa Celine e ha l'appoggio di tutti, tranne quello di Brian.

Finiamo di mangiare e andiamo a casa di Mattheo.

Mi metto uno dei pigiami che mi ha dato il proprietario di casa e finalmente mi butto sul divano in cui avremmo dormito.

«Non prenderti tutto il posto Elizabeth!» esclama Said e si butta accanto a me.

Vedo Mohamed in silenzio a guardate un punto fisso seduto su una sedia davanti al tavolo della cucina, mi alzo e gli metto una mano sulla schiena.

Fa dei conati di vomito e lo accompagno in bagno.

Lo aiuto a vomitare e appena ha finito poggia la schiena sul muro e mi metto davanti a lui.

«Beth perché mi ha fatto questo?» la sua domanda mi spiazza completamente, poso il mio sguardo su di lui e vedo una lacrima scendergli.

«Che vuoi dire? Chi?» chiedo preoccupata e mi siedo di fianco a lui portando le gambe al petto.

«Mi ha tradito... Michelle mi ha tradito» sospiro.

«Anche a me stasera è andata male, comunque mi dispiace per Michelle, è stata una stronza totale» gli dico poggiando la mia testa sulla sua spalla.

«Che cosa è successo a te?» mi guarda.

«Mi sono lasciata con Alessandro e poche ore dopo mi ha difesa contro un ragazzo che mi stava molestando» spalanca gli occhi e si mette composto.

«Ti hanno molestata?» inarca le sopracciglia e annuisco per poi mettere a tacere questo argomento.

«Non stiamo parlando di me però... mi dispiace un sacco di quello che ti ha fatto Michelle, non ti merita...» scuoto la testa.

«Dai ritorniamo di la, sennò si fanno un'idea strana» mi alzo in piedi e gli porgo la mano, che afferra e si aiuta a tirarsi su.

Ritorniamo di la e vediamo tutti gli altri che si sono addormentati sul divano e sul materassino posto in terra, ma sono in posizioni ingombranti e non c'è spazio né per me né per il mio amico Mohamed.

«Andiamo in camera di Mattheo dai» gli dico e andiamo verso la camera, il letto è ad una sola piazza ed io ho intenzione di prendermi tutto lo spazio.

Mohamed cerca di buttarsi nel letto ma è troppo ubriaco e cade in terra facendomi scoppiare a ridere.

«Cosa ridi?! Aiutaami» prolunga le parole e lo aiuto a mettersi composto nel letto.

«Io mi giro da questa parte e tu dall'altra ok?» metto in chiaro le cose e annuisce, ma appena chiudo gli occhi si gira verso la mia parte.

«Moha...» gli dico ma non mi ascolta e mette una mano sul mio fianco.

«Sei sempre stata il mio punto debole Elizabeth... ho sempre avuto una cotta per te come d'altronde tutto il gruppo» sussurra al mio orecchio.

«Non so perché te l'ho detto... cazzo che coglione, meno male che domani non ricorderò più nulla» si gira dall'altra parte.

Faccio finta di non aver sentito e finalmente riesco ad addormentarmi.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora