Capitolo 76

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Finalmente arriva capodanno, nonché l'ultimo giorno dell'anno, a parer mio la notte del trentuno è quella migliore di tutte; anche se quasi sempre la mattina dopo torno a casa che non ricordo nulla.

Il pomeriggio entro in doccia e dopo quasi un'ora esco.

Mi cospargo di crema profumata in tutto il corpo, dopodiché inizio a phonarmi i capelli e una volta asciugati vi ci passo la piastra sopra.

Dopo aver preparato tutto l'occorrente per preparami, esco di casa e vado da Celine per aiutarla a preparare le cose per stasera.

«Hey ciao Ce» le do un bacio sulla guancia mentre è intenta a cercare di mettere delle luci blu negli angoli della stanza principale.

«Come ti vesti stasera?» domanda salendo le scale dello scaleo posto davanti a me.

«Quando sono fuori in centro un vestito nero con il dietro scollato, mentre in casa una tutina che mi aveva regalato tempo fa Noemi» le rispondo.

«Non la ho bruciata solo perché è troppo bella per essere buttata e merita di stare nel mio armadio dopo tanto tempo in quello di quella troia» sorride.

«Mi servivano un po' di queste parole per iniziare al meglio la giornata» scuote la testa lei.

«Beh allora non c'è di che. Dove sono tutte le bottiglie di alcol che abbiamo preso ieri?» mi guardo in torno e indica il frigo.

«Mhh spero che agli ospiti non dispiaccia se finiamo una sola bottiglia Vodka» prendo in mano la bottiglia e la apro per poi portarmela alla bocca.

«No Beth, non rischiamo di rovinarci la giornata perché tu sei già ubriaca. Mettila via!» esclama e sbuffo per poi rimetterla al proprio posto.

-

Si fa tardo pomeriggio e tutte le mie amiche sono arrivate a casa di Celine, io mi sto iniziando a vestire, alcune sono a truccarsi, mentre altre a piastrarsi.

Mi metto il vestitino portato, vado in bagno per truccarmi e faccio un make-up diverso dal solito, un po' più elaborato.

Prendo un po' di correttore e me lo metto nelle occhiaie per coprire un po' di nero dovuto alla stanchezza, e poi mi faccio una linea di eye-liner in tutte e due gli occhi.

Nelle labbra invece mi metto una matita e un gloss color nude, e dopo un po' sono pronta.

Nel fare tutto ciò si è fatta ora di cena, e come prestabilito, i nostri amici vengono a mangiare qua da Celine e poi tutti insieme saremmo andati in centro.

«Iniziamo già da ora a divertirci?» propone Brian tirando fuori dalla tasca un canna già pronta.

«E perché no?» faccio un ghigno divertito e gliela prendo di mano per poi portarla alla bocca e accenderla subito dopo con il mio accendino.

Iniziamo a fumare e allo stesso tempo cuciniamo, o meglio dire, cucinano.

Io non sto facendo nulla se non bere dal mio bicchiere un po' di birra e aspirare dalla canna che sembravo volere solamente io.

Il cibo è finalmente pronto, e diversamente dal solito, mangiamo pasta con panna e prosciutto.

«Scommetto che questa pasta l'ha cucinata un maschio. Quando siamo insieme noi ragazze mangiamo solo pasta in bianco» affermo.

«Si infatti l'ho fatta io» rispose Leonardo.

«Ah ecco infatti. Buon appetito» sorrido e inizio a mangiare, sorprendentemente mi piace!

Si fa l'ora di uscire e dopo aver preso borsa e chiavi, usciamo tutti quanti di casa, arrivando al portico di Celine per decidere i passaggi.

«Allora siamo in quattordici, quattordici diviso due fa sette; quindi sette motorini e le altre persone restanti vanno dietro» prende parola Camilla.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora