La mattina dopo mi sveglio contemporaneamente a Haitam per via del rumore che stanno facendo gli altri con l'intento di preparare la colazione.«Cazzo ragazzi fate più piano!» affermo con gli occhi chiusi e sento subito un forte mal di testa.
«Tieni Elizabeth... immagino che ti servirà» alza le spalle Madison per poi porgermi un bicchiere d'acqua con dentro l'oki sciolto.
«Non si prende l'oki a stomaco vuoto. Andiamo a fare colazione» si tira su Haitam, annuisco e lo seguo al tavolo dove erano tutti gli altri miei amici.
«Dormito bene?» domando agli altri e scoppiano tutti a ridere.
«Che è successo?» scuoto la testa aspettando una risposta, ma non me la danno, si limitano solo ad alternare lo sguardo fra me e Haitam.
Capisco subito che ci hanno sentiti.
Cazzo che figura...Ci guardiamo a facciamo finta di nulla continuando a fare colazione.
Vado in bagno e Haitam mi segue.
«Dovremmo parlare di ieri sera...» chiude la porta alle sue spalle.
«Beh io non mi ricordo granché» appoggio le mani ai lati del lavandino.
Mi guarda alzando il sopracciglio destro.
«Eravamo entrambi un po' andati e abbiamo fatto quel che abbiamo fatto. Rimaniamo amici come se non fosse successo nulla?» propongo.
«Perfetto. Era questo che volevo dire» sorride ed esce dal bagno lasciandomi lì sola.
Si fa l'ora di andare via e dopo aver aiutato Madison a pulire tutto il casino di ieri sera me ne vado a casa accompagnata da Nicolò.
«Hey Nico... qualsiasi cosa fosse, fra me e Alessandro è finita» guardo in basso per non far vedere una lacrima che stava scendendo dai miei occhi.
«Cazzo Elizabeth mi dispiace» mi abbraccia.
«Il mare è pieno di pesci» sorride accarezzando dolcemente i miei capelli.
«Ciao Nico. Grazie del passaggio» gli do un bacio sulla guancia e salgo su in casa.
«Ciao mamma» saluto mia madre e me ne vado in camera mia.
Mi stendo sul letto e inizio a pensare a lui e senza neanche accorgermene molte lacrime mi rigano il viso.
Sento una notifica del telefono e appena la leggo sorrido.
"GiulioRamirez ha iniziato a seguirti"
Ricambio immediatamente il seguito e poco dopo vedo un suo messaggio.
-Hey sono quello di ieri sera- scrive.
-Hey ciao. Scusami se ieri sera sono
scappata ma una mia amica si è sentita male.--Tranquilla. Comunque mi chiedevo se ti andava
di conoscerci un po' meglio.-Alla vista di quel messaggio mi blocco e un sorriso a trentadue denti si fa strada sulla mia bocca.
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Incapable of Loving
Dragoste«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...