Capitolo 36

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«No. Jonathan deve capire cosa ha perso questa sera, e non lo capirà se mi metto questo vestito da suora!» esclama Camilla.

La mia amica e Jonathan si erano già lasciati, sempre se stavano insieme.
Non ci si capiva nulla.

«Allora va a giro nuda» sbuffa Celine spazientita.

«Questa è l'opzione principale» scherza Camilla prendendo un vestito dal suo zaino e sbuffo dato che era la quinta volta che faceva lo stesso gesto.

«È perfetto, mettiti questo» Tessa cerca di far finire questa agonia il prima possibile.

«Dai dovete essere serie» sbuffa.

Dopo un po' di tempo finalmente decide il vestito che si sarebbe dovuta mettere questa sera e insieme alle altre andiamo a prepararci.

Mi trucco leggermente e dopo averlo fatto vado a mettermi il vestito che avevo portato da casa con sotto le mie amatissime dottor. Martines.

«Siete pronte?» domanda Celine portandosi una sigaretta alla bocca.

Annuisco come fanno le mie amiche e dopo essere uscite di casa andiamo ai nostri motorini per poi raggiungere i nostri amici in discoteca.

Appena entro all'interno vedo subito Alessandro e il suo gruppo che mi stavano fissando.

«Non mi saluti più?» do uno scappellotto al mio migliore amico che stava ballando tranquillamente.

«Ti stavo giusto per chiamare» sorride lui.

Un mio amico mi abbraccia da dietro, e a quel gesto mi giro di scatto per poi incrociare lo sguardo di Alessandro e lo vedo stringere i pugni.

«Bethh come vaa?» capisco subito che era ubriaco.

«Mh bene Mattheo, già ubriaco a quest'ora?» scherzo e annuisce per poi ritornare a ballare come se nulla fosse successo.

«Qualcuno là è geloso» sento dirmi alle spalle e subito dopo vedo la mano di Nicolò indicarlo.

Senza dargli risposta mi avvio verso il ricciolino.

«Ciao ragazzi. Adama mi puoi fare un po' di spazio?» domando all'amico di Alessandro che era seduto accanto a lui, annuisce e mi fa posto.

«Ti sei innervosito?» gli chiedo ma non mi risponde.

«No, non me ne frega» fa spallucce e dopo quella affermazione mi faccio scappare una risatina.

«Lo vedo» guardo le sue mani e appena nota che le stavo guardando, allenta i pugni e le poggia sulle sue cosce.

«Vabbè, io vado a ballare. Se vuoi stare qua a divorarmi con lo sguardo fai pure, io preferirei che tu facessi altro però» gli faccio l'occhiolino e mi alzo.

Inizio a ballare insieme alle mie amiche e dopo un po' sento delle mani avvolgermi la vita.

Capisco subito di chi siano dal profumo che emanava la persona dietro di me, è quello di Alessandro.

Sposta le sue mani nell'interno coscia e faccio una risatina non appena lo sento giocare con le mutandine che avevo addosso.

Mi giro di scatto e poso le mie labbra sulle sue.

Fa scorrere le sue mani nel mio fondoschiena e lo stringe come per farlo suo.

«Da ora in poi, chiunque ci provi con te è morto» mi sussurra all'orecchio e mi fa venire i brividi per la serietà con cui lo ha detto.

«Non era così anche prima?» domando.

«Allora prendilo come un promemoria. Vale anche per i tuoi amici» li guarda.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora