Si fa il giorno dopo, ovvero santo Stefano, e mi sto preparando per andare a pranzo con i miei parenti, questa volta però a tavola con me c'è anche Ale.
«Elizabeth andiamo si farà tardi altrimenti!» urla mia mamma dall'altra stanza mentre mi sto mettendo il lucida labbra preso pochi giorni fa.
«Si, arrivo!» le rispondo, sento arrivare un messaggio, è da parte di Alessandro e mi dice che sarebbe venuto lui da solo tra pochi minuti.
Vado in cucina dove tutti mi aspettano per poi uscire di casa e dirigermi verso quella di mia nonna.
«Oh Elizabeth mi aspettavo anche il tuo ragazzo con te...» dice la nonna sorpresa.
«Si arriva fra poco, stava facendo una cosa molto importante ma ora dovrebbe arrivare» annuisce e ci fa sedere a tavola insieme a tutti gli altri parenti.
«Hey Juli come mai ieri sei andata via così di fretta? È successo qualcosa?» domando a mia cugina che si è messa proprio davanti a me, accanto a suo fratello.
«Uhm... si una mia amica aveva bisogno di me e sono andata da lei» la vedo strana e annuisco.
«Ehm allora, il tuo fidanzato non viene?» si schiarisce la voce e alzo le sopracciglia sbuffando.
«A regola si. Mi sta già facendo incazzare, spero arrivi il più presto possibile...» guardo in basso e lei fa una sospiro di sollievo.
Passano i minuti e di Alessandro nessuna traccia, perciò inizio a scrivergli continuamente ma non risponde a nessuno dei miei messaggi mandati.
«A questo punto mangiamo, appena lui arriverà mangerà quello che avanza» perdo la pazienza.
«Menomale doveva venire il tuo fidanzato... qua l'unica cosa di cui c'è traccia è il cibo» afferma mio nonno e mi gratto la testa imbarazzata.
Dopo mezz'ora sentiamo suonare al campanello, sbuffo e mi alzo per poi andare ad aprirgli e lo vedo in condizioni pessime, ha gli occhi tutti rossi e puzza allo stesso tempo sia di fumo che alcol.
Lo guardo male e scuoto la testa delusa, fa un passo in avanti ma lo fermo con una mano.
«Dovrei sbatterti fuori per lo condizioni in cui ti stai presentando lo sai?!» lo faccio entrare e si mette a sedere a tavola accanto a me sotto lo sguardo dei miei parenti un po' straniti e confusi.
Mi cade lo sguardo su mia cugina, sta guardando in basso come con paura di qualcosa, ma non riesco a capire di cosa...
«Allora tu devi essere il famosissimo fidanzato di Elizabeth no? Lei ci ha parlato moltissimo di te» interviene mia zia cercando di aprire un discorso.
«Uhm si, sono io. È un piacere» stringo i pugni vendendo i miei familiare fare un sorriso forzato.
«Sbaglio o sul collo c'è un tatuaggio con su scritto il tuo soprannome Beth?» ci chiede mio nonno vedendo il tatuaggio del ricciolino di fianco a me.
«Si, si è fatto un tatuaggio per me, Ale fallo vedere dai» gli prendo la faccia e la giro di lato per far vedere il tattoo del mio ragazzo.
«È molto bello, scommetto che il font lo ha scelto Elizabeth, no?» prende parola mia mamma rivolgendosi al mio fidanzato.
«No, in realtà lo ha scelto lui» rispondo al posto suo dopo svariati secondi di silenzio da parte sua.
«Devo andare un attimo in bagno, Ale ti dispiace accompagnarmi?» spalanco gli occhi ed annuisce per poi alzarsi da tavola e seguirmi in bagno.
Entriamo dentro e gli tiro un leggero schiaffo.
«Ma cosa cazzo fai?!» porta la mano alla guancia appena colpita dalla mia mano.
«Ad un pranzo di Natale vieni fatto e anche mezzo ubriaco? Non te ne frega un cazzo della nostra storia eh?!» scuoto la testa nervosa.
«Non sono né fatto né ubriaco, smettila di accusarmi!» alzo le sopracciglia e gli apro gli occhi con le mie dita, mettendoci forza.
«E questi cosa sono? Vuoi dirmi che il rosso è per un allergia? Forse è meglio che tu te ne vada» metto le mani sui miei fianchi scuotendo la testa.
«Dai per favore non arrabbiarti Beth... ti chiedo scusa, è solo che stamattina mi ha scritto di nuovo mio papà e volevo dimenticare tutto» sospira per poi prendermi per i fianchi dolcemente.
A quelle parole mi fermo un attimo.
«Un motivo in più per andare via, ci sentiamo oggi pomeriggio, ti accompagno alla porta» usciamo dal bagno e do il giubbotto ad Alessandro.
Chiamo sua mamma per dirle di venirlo a prendere e così fa.
«Diglielo ai tuoi parenti il motivo per cui sono andato via e il motivo per cui ho fatto quel che ho fatto. Scusami» cerca di baciarmi in fronte ma non glielo permetto e mi allontano bruscamente.
«Alessandro va via lo ha chiamata sua mamma ed è successa una cosa a cui non può mancare» invento una scusa.
«Ciao grazie del pranzo...» dice lui imbarazzato.
Appena esce di casa sbuffo e mi vado a risedere a tavola sotto lo sguardo di tutti i miei parenti.
«Non è come pensate. Penso che abbiate notato tutti in che condizioni è...» faccio una pausa.
«È solo che lo ha contattato nuovamente il suo papà che da piccolo lo picchiava e ha voluto ridursi in quella maniera per dimenticare» guardo in basso.
«In realtà, è spesso in quelle condizioni, Elizabeth, non prenderci in giro» aggiunge mia mamma.
«E questo è un altro motivo in più che ti dimostra che lui non è fatto per te!» la fulmino con lo sguardo e non dico nulla in mia difesa.
«Sono d'accordo con tua madre Elizabeth, non sembra un ragazzo a modo. Dall'aspetto fisico, con quelle cicatrici e quelle ferite ancora da rimuginare sembra un criminale» fa una pausa zia.
«Non mi sorprenderei se avesse anche qualche denuncia» stringo ancora di più i pugni e lo nota mio fratello.
«Infatti è così, avrà più denunce che magliette. È un criminale» risponde mamma.
«Per non parlare dove vive, nel quartiere più pericoloso della città. Ogni volta che va lì sto sempre in pensiero per paura che le succeda qualcosa».
«Smettete. Alessandro avrà i suoi difetti ma sta cercando di migliorare, Elizabeth lo sta migliorando e lo hanno notato tutti!» interviene Hardin.
«Ma per favore, una persona come lui non migliorerà mai. Lo ha nel sangue, basta sapere cosa ha fatto suo padre» a quelle parole sbotto.
«Mi avete rotto il cazzo! Basta!» sbatto i pugni sul tavolino e velocemente esco di casa sotto i continui richiami dai miei familiari.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
