Capitolo 41

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«Non so se mi piace...» passo le mani lungo il corpo mentre guardavo l'outfit che avevo indosso.

«È bellissimo e ti sta divinamente, fidati Beth, sai che sono sincera su queste cose» mi convince e dopo aver preso la borsa usciamo di casa.

Arriviamo nel punto di ritrovo e tutte le mie amiche appena vedono Celine la abbracciano.

«Come hai fatto a convincerla?» sussurra al mio orecchio Tessa, le faccio l'occhiolino e le spallucce per poi iniziare a camminare fino a raggiungere tutti i nostri amici.

«Hey Nico ciao» lo abbraccio e ricambia il saluto.

«Alla fine con Alice? Vi siete finalmente lasciati oppure sei ancora il suo cagnolino?» alzo le sopracciglia aspettando una risposta.

«Hai una finezza nel dire le cose che quasi mi viene voglia di non risponderti più» rido.

«Comunque si, l'ho lasciata» risponde e annuisco.

«Tu ti lasci ed io mi fidanzo con il più puttaniere della città, fa quasi ridere» spalanca gli occhi e si gira verso di me chiedendomi di ripetere.

«Sei fidanzata con Alessandro Arrigoni?!» alza la voce e annuisco un po' imbarazzata, dato che si erano girati alcuni passanti.

«Si ma ora abbassa la voce» gli do uno scappellotto.

«Parli del diavolo e spuntano le corna» sbuffa Nicolò appena giriamo l'angolo.

Guardo il punto che stava fissando e vedo Alessandro che parlava con i suoi amici, è così fottutamente bello.

«Scusami un attimo, arrivo» mi dirigo verso il ricciolino e alla mia vista gli compare un sorrisetto sul suo bellissimo viso.

«Hey ciao» lo saluto e ricambia.

«Puoi venire un attimo? Ti dovrei parlare» senza dargli il tempo di rispondere lo prendo per il braccio e lo porto lontano dai suoi amici.

«Cosa c'è?» domanda mettendosi spalle contro il muro e le mani nella tasca.

«Mi chiedevo se ti faceva piacere venire a cena da me e dire anche a mia mamma e ad Hardin che noi stiamo insieme» scrocchio le dita.

«No Elizabeth, sono stato chiaro su questa cosa. Mi ci vuole tempo a dire a tuo fratello di noi due» lo guardo sconvolta di quello che aveva appena detto.

«E quando avresti intenzione di dirglielo? Perché mi sono rotta di tenerglielo nascosto» incrocio le braccia mentre mi mordevo le pellicine.

«Non mi assillare, lo farò quando voglio io.» fa per andarsene ma lo blocco mettendogli la mano nel petto.

«Appena sarai pronto di dirglielo chiamami, ma fino ad allora, io e te non siamo più nulla.» mi avvicino.

«E voglio darti un consiglio... non mi piace aspettare perciò se ci tieni veramente a me, come tanto dimostri, faresti bene a dirglielo in tempo» e dopo aver detto ciò mi allontano.

Ma mi prende per il polso e con un veloce gesto mi ritrovo vicino alla sua figura.

«Sei seria Elizabeth?» annuisco togliendomi bruscamente dalla sua presa stretta.

«Sei proprio una bambina. Cresci» sbuffo e me ne vado da lì, lasciandolo solo.

Ritorno dagli altri e affianco la mia amica Camilla.

«Che hai Beth?» domanda vedendomi un po' giù con il morale, apro bocca per parlare ma la richiudo subito pensando a cosa dire.

«Sono una bambina?» le chiedo.

«Ma? Hai sedici anni come fai ad essere una bambina» risponde ovvia.

«No dico nei comportamenti» rido.

«Uhm no, sei molto matura. Ma perché me lo chiedi?» dice guardandomi.

«Oh nulla... Alessandro mi ha chiamata così per il semplice fatto che ho chiuso con lui finché non trova il coraggio di dire la verità a mio fratello» rispondo.

«Tanto domani ritornerà. Sta diventando ossessionato da te Beth» senza darmi tempo di risponderle veniamo interrotte da Mohamed.

«Ragazze... come desiderato tanto da te Cami» porta davanti agli occhi della mia amica una bustina di fumo e sorridono entrambi.

«Ci stai tu Beth? È da un po' che non fumi» mi fa l'occhiolino e rido scuotendo la testa.

«Io passo questa sera, penso che andrò a casa.» lo guardo e dopo aver salutato tutti mi dirigo verso il motorino, dove vedo tutto il gruppo di Alessandro.

«Hey ragazzi avete visto Ale?» domando ai suoi amici e annuiscono.

«È andato a parlare con tuo fratello là dietro. Ti vuoi unire a noi?» a quelle parole spalanco gli occhi e senza dare una risposta vado dove indicato.

Vedo il ricciolino che parlava con Hardin, e la conversazione sembrava tutto fuorché pacifica.

«Dovresti essere felice per lei» sento dire da lui.

«Felice per lei?! Alessandro non ho conosciuto una singola ragazza a cui non hai fatto le corna, e non penso che mia sorella sarà l'eccezione!» lo spinge.

«Non mi toccare Hardin, sei mio amico e non voglio picchiarmi con te» sospira cercando di mantenere la calma.

«Devi stare alla larga da mia sorella lo capisci? Lei non è fatta per stare con te!» lo spinge nuovamente.

Come risposta, Alessandro gli tira un pugno in faccia e si iniziano a picchiare.

«Cazzo ragazzi... smettetela!» mi avvicino a loro e tento di separarli ma non ci riesco.

«Basta!» urlo più che posso e finalmente i due si staccano l'uno dall'altro e rimangono immobili a guardarmi come due scemi.

«Ma vi sembra il caso?!» dico con voce alta.

«Quando avevi intenzione di dirmi di te e lui» chiede mio fratello scuotendo la testa.

«Hardin io sto con Alessandro e lo devi accettare, non mi farà del male. Io mi fido di lui e tu devi fare lo stesso» guardo il ricciolo.

«Se provi a far del male a mia sorella, ti spacco la faccia seriamente questa volta» gli punta il dito contro e poi va via dal vicolo.

«Ci voleva tanto a dirglielo?» sbuffo.

«Per colpa tua mi sono preso un destro diritto in faccia» si tocca la mascella.

«Perdonami Ale... dammi modo di mostrarti il mio dispiacere» lo provoco scherzando mentre gli tocco il petto da sotto la maglietta.

«Un modo c'è» dice per poi baciarmi e portarmi fino a casa sua.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora