Sento il campanello suonare e sorridendo corro ad aprire alla porta ad Alessandro, che appena entra in casa gli do un bacio a stampo.
«Ciao Grace» il ricciolino saluta mia mamma che ricambia il saluto sorridendo, o almeno ci prova.
Ci avviamo in camera mia ma prima di entrare va a salutare mio fratello Hardin nella sua stanza.
«Dai andiamo! Ti devo presentare una persona!» lo prendo per mano ed entusiasta lo obbligo a seguirmi in camera, apro la porta e corruga la fronte.
«Chi è lui?» domandano all'unisono.
«Chi sei tu?!» esclama Alessandro con un pizzico di gelosia nel suo tono, ed entrambi passano lo sguardo verso di me, che sbuffo.
«Lui è Francesco, un mio caro amico d'infanzia... lui è Alessandro» li presento l'uno con l'altro.
«Il suo ragazzo» precisa il ricciolino alle mie spalle e ripeto la frase a Francesco sorridendo.
«Il mio ragazzo» stiamo in silenzio per pochi secondi, fino a quando non sentiamo la voce di mia mamma che dice di venire a pranzare.
«Andiamo!» esco di camera seguita dai due.
Ci sediamo a tavolino, io sono accanto ad Alessandro e Francesco è di fianco al suo fratellino.
«Tua mamma mi ha detto che hai fatto il semestre all'estero è stato bello?» parte con le domande mia madre, e so già che non starà zitta un secondo.
«Si molto, mi sono divertito molto. E inoltre questa esperienza mi è servita molto per aggiustare il mio inglese. La rifarei mille volte» posa lo sguardo su di me per un secondo e poi riguarda mia mamma.
Guardo Alessandro e lo vedo muovere la gamba nervosamente, perciò metto una mano sopra di essa ma me la toglie velocemente.
«Che bello! E tu Alessandro che hai fatto di interessante nella tua vita?» lo guarda mia madre.
«Uhm...» non apre bocca per svariati secondi, sono io a interrompere questo silenzio imbarazzante rispondendo al posto suo.
«Alessandro sin da piccolo ha aiutato in casa e ha fatto da padre al suo fratellino, che non è come l'esperienza che ha fatto Francesco... ma è molto più dignitoso e rispettabile» sospiro.
Appena mi accorgo di quello che ho detto spalanco gli occhi per poi guardare il ragazzo affianco a me che si alza e con la scusa di andare in bagno se ne va.
Mio fratello fa per alzarsi ma lo interrompo e mi incammino verso la stanza in cui era il ricciolino.
«Ale scusami» gli dico dietro di lui.
«Non- non volevo dire quello... perdonami veramente» metto una mano sulla sua spalla e lo faccio girare verso di me.
«Andiamo di là a finire di mangiare» mi sorpassa dandomi una spallata e ritorniamo entrambi in cucina, dove nel mentre il pranzo stava continuando.
Continuiamo a mangiare e dopo aver finito io ed Alessandro andiamo in camera mia.
«Mi vuoi dire che cazzo c'hai?» alzo la voce e lo obbligo a guardarmi negli occhi.
«Non ci arrivi da sola?! Cazzo Elizabeth è così tanto difficile da capire come cosa?» esclama scuotendo la testa per poi fare un passo in avanti.
«È per la cosa che ho detto? Veramente scusami non volevo dirlo» scuoto la testa.
«No non è per quello Elizabeth! Si presenta a casa tua un coglione che ci prova con te, che dorme qua e che viene assecondato dalle tue puttanate. E come al solito io non ne sapevo nulla!» esclama.
«Ma cosa stai dicendo?!» lo guardo male.
«Per prima cosa Francesco non ci prova con me, per seconda cosa che ci posso fare se dorme qua?! Non l'ho deciso io mettitelo in testa» faccio una pausa.
«E per terza cosa lo assecondo con le mie puttanate? Ti rendi conto di quello che stai dicendo?!» gli dico.
«Si vabbè tanto non capisci» va a prendere il giubbotto posato nel mio letto e appena arriva davanti la porta, viene aperta proprio da Francesco.
«Oh eccolo, guarda un po' Elizabeth! Stava venendo proprio in camera tua» fa un risata ironica.
«Siete patetici» squadra lui da capo a piedi per la seconda volta nel giro di due ore.
«Non sei già steso a terra perché già sua mamma mi odia, poi se ti ammazzo di botte in casa sua non mi fa più entrare a scopare sua figlia» ed esce dalla camera dandogli una spallata.
«Simpatico il tuo amichetto» si mette a sedere nel letto e sospiro mettendomi le mani nei capelli.
«Non capisco perché faccia così... Francesco forse è meglio che tu vada di la, non voglio ingigantire la questione. Scusami» annuisce ed esce di camera.
Mi siedo sul letto e inizio a mordicchiarmi le unghie dall'ansia e sopratutto dal nervoso.
Sento squillare il mio cellulare e velocemente vado a prenderlo pensando che a chiamarmi fosse Alessandro ma sbuffo appena vedo che non è così.
«Dimmi Camilla dimmi» rispondo irritata.
«Ti ho disturbata Beth?» chiede vedendo come le ho risposto alla chiamata.
«Va al punto su» mi metto la mano in faccia e mi stropiccio gli occhi per tentare di calmarmi.
«No vabbè niente tranquilla... ci si vede domani» e dopo aver detto ciò attacca, neanche il tempo di posare il telefono che arriva un'altra chiamata.
«Che c'è Leonardo?» essendo una videochiamata vedo tutti gli altri miei amici nello sfondo che guardano una partita di calcio.
«Dai venite qua da Gabriel e poi appena finita la partita si esce in centro!» si porta alla bocca una lattina di birra.
«Le altre né ora né stasera fanno nulla le ho già sentite... semmai vengo solo io» dico e annuisce, mi alzo dal letto e dopo aver preso tutte le chiavi e le cose che mi servivano, esco di casa.
Guido fino a casa del mio amico e appena entro aveva appena fatto un gol un calciatore della squadra che tifano quasi tutti i miei amici.
«Rubatissimo» scuote la testa Rayan buttando la bottiglia di coca per terra.
«Hey ciao Beth» mi saluta Nicolò e ricambio il saluto come faccio con tutti gli altri. Mi vado a sedere accanto al mio migliore amico e a Mohamed.
«Che hai? Ti vedo un po' giù» sento il suo braccio andare su entrambe le mie spalle e portarmi vicino a lui stringendomi.
«Ho litigato con Alessandro... niente di che però tranquillo» si assicura che dica la verità e per fortuna dopo poco smette con le domande.
La giornata passa molto velocemente, arrivo a casa molto tardi e mi metto subito a dormire.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
