Capitolo 75

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«Fra tre giorni è capodanno e noi non sappiamo ancora che cosa fare» mi lamento in presenza di tutti i miei amici e le mie amiche.

«Ecco di cosa vi volevo parlare... i miei genitori sono restati ancora un po' lì dai miei nonni in Albania, la casa è libera e spaziosa» prende parola Celine.

«Se vi va bene facciamolo da me, altrimenti vi attaccate al cazzo» fa un sorriso ironico.

Celine è tornata giusto questa mattina dal suo viaggio. In questo momento siamo tutto il gruppo riunito a casa di Mattheo.

«Per me è ottimo, almeno non bisogna pagare per andare a passare la notte da qualche parte» afferma Haitam accendendo la sigaretta.

«Certo, anche per me va bene.» annuisco io.

«Invitiamo anche altra gente o stiamo solo noi?» prende parola Mohamed e tutti guardiamo la proprietaria di casa attendendo una sua risposta.

«Invitate chi vi pare, basta che non mi distruggano casa» sorride aspirando dalla sua sigaretta.

«Quanti soldi mettiamo per bere e fumo?» chiede Camilla e scuotiamo tutti la testa non trovando una cifra che possa bastare per tutti.

«Che ne dite se prima facciamo il gruppo e decidiamo chi viene e poi si prendano i soldi?» propongo per poi prendere il telefono di Celine.

Aggiungiamo altre venti persone, i quali sono praticamente tutti maschi, e decidiamo di mettere dieci euro a testa, una cifra molto alta.

«Io ve li do ora i soldi e scappo, mi devo vedere con... con una persona ciao!» saluto i miei amici ed esco di casa di Mattheo, per poi raggiungere quella di Ale.

Non ho detto ai miei amici che devo andare con il mio ragazzo perché loro non sanno che io ci sono ritornata insieme...

Devo dirglielo al più presto ma ho paura della loro reazione, soprattutto di quella delle mie amiche, che lo odiano con tutto il loro cuore.

Suono al campanello e mi apre suo fratello Antonio, lo saluto e fa lo stesso mentre ritorna in camera sua.

Da quella sera in cui io e lui abbiamo fatto sesso e Alessandro lo ha massacrato di botte, parliamo poco e nulla, e di questa cosa mi dispiace così tanto...

Anche il rapporto fra i due fratelli è altamente cambiato, anche loro due si parlano poco e nulla.

Sospiro e vado in camera del ricciolino, lo trovo mentre sbriciola il fumo, gli do un bacio sulla guancia e mi metto a sedere davanti a lui.

«Tu cosa fai a capodanno?» gli domando dal nulla.

«Uhm siamo a casa di Barbara con tutto il gruppo» lecca la cartina e appena pronta, fa il primo tiro della canna preparata davanti a me.

A quelle parole lo guardo male e sbuffo.

«Che è sei gelosa?» fissa lo sguardo sui miei occhi facendomi sentire anche un po' in soggezione.

«Perché dovrei esserlo? Sarei incoerente se lo fossi...
dato che siamo in trenta maschi a casa di Celine quella notte» mi alzo dal letto.

«E la conosci la regola» lo provoco.

Inaspettatamente si alza e con un gesto rapido mi fa ritrovare nel letto con lui sopra di me e con la sua mano posata sopra il mio collo.

«Vorrà dire che dovrò fare un salto a questa bellissima serata il trentuno. Che ne dici?» lo guardo buttare fuori il fumo dopo aver fatto un tiro.

«Mh come vuoi. Io avevo già pensato a qualcuno» alzo le spalle e fa un ghigno divertito.

«Usciamo stasera?» poggia le sue braccia ai lati della mia figura e si avvicina a me sempre di più.

«Sono con le mie amiche Ale... facciamo domani?» lo guardo con aria dispiaciuta e sbuffa.

«Sei sempre con loro, mai una volta che facciamo qualcosa tu ed io oh!» a quelle parole spalanco gli occhi incredula di aver sentito ciò.

«Ma se siamo sempre insieme io e te. Ma che cazzate spari!» alzo la voce innervosita.

«Si vabbè vai dai tuoi amichetti del cazzo. Vai!» si butta sul letto e indica la porta.

«Perché devi fare il permaloso?» abbasso il tono della voce e mi avvicino lentamente a lui che nel mentre mi guarda da testa a piedi.

Mi metto sopra di lui e incomincio a guardarlo aspettando qualsiasi reazione da parte sua.

«Ti posso fare una domanda?» spezzo il silenzio che si era creato con questa frase, annuisce.

«Perché mi avevi tradito? Cioè è impossibile che tu lo abbia fatto unicamente perché avevi paura che io ti facessi soffrire...» alzo le sopracciglia.

«Non ero abituato a ricevere tutte quelle attenzioni che mi davi tu e volevo evitare di uscirne ferito perché so come sono fatte le donne. Tutto qua» si avvicina a me e mi bacia.

-

«Ciao amo, vado dalle altre!» mi rimetto le mutandine e i pantaloni e corro fuori casa di Alessandro essendo estremamente in ritardo.

Dopo dieci minuti arrivo da Madison, dove ci siamo date appuntamento, e suono al campanello.

«Eccoti, finalmente!» sbuffa la proprietaria di casa mentre chiude la porta alle sue spalle, mi siedo sul divano e vedo tutte con un regalo in mano.

«Mi sono dimenticata il regalo in motorino! Vado a prenderlo velocemente e torno!» esclamo per poi uscire dalla porta e correre verso il motorino.

Io e le mie amiche abbiamo fatto il babbo natale segreto, ovvero, abbiamo scritto su alcuni bigliettini i nomi di ciascuna di noi, poi gli abbiamo pescati e in base al nome pescato facciamo il regalo.

A me è uscita Camilla e le ho fatto una collana di perle che voleva da un sacco di tempo.

Raggiungo nuovamente le altre e ci mettiamo a sedere in cerchio sui divani in salotto.

«Allora a me è capitata Tessa» afferma Celine dando il regalo impacchettato alla biondina.

«A me invece Elizabeth» sorrido e prendo al volo il regalo tirato da Tessa, sono sicura che lo amerò, lei nel fare i regali è una delle migliori.

Ognuna prende i propri regali e gli incominciamo a scartare, spalanco gli occhi appena vedo cosa mi ha regalato la mia migliore amica.

«Tessa ma c'era un budget!» esclamo prendendo in mano le campus nere che mi ha regalato.

«Beth anche te non mi sembra che lo hai rispettato tanto questo budget. La collana che hai regalato a Camilla costerà sui centodieci» interviene lei.

«Ti piace Cami?» le domando e mi viene ad abbracciare felice, per poi chiedermi di mettergliela, è così faccio. Le sta divinamente.

«Grazie Tessa mi piacciono da morire. Ora però mi sento in colpa» le do diversi baci sulla guancia e ride.

«Con tutte le cose che mi hai regalato tu, questo è il minimo» le sorrido dolcemente.

«Ragazze vi devo dire una cosa, però promettetemi che non vi arrabbiate...» prendo parola sorseggiando la birra che ci ha appena portato Madison.

«Dicci tutto Beth» sorride Camilla.

«Sono ritornata insieme ad Alessandro» dico tutto d'un fiato sperando che non abbiano una brutta reazione come immagino...

«Dai Elizabeth sei una scema» sbuffa Celine.

«Lui non ti merita, insomma tu meriti qualcuno che ti sappia valorizzare e rispettare.» scuote la testa Tessa avendo l'appoggio da tutte le altre.

«Per favore non iniziate a fare questi discorsi. Io e Alessandro ci amiamo e lui mi rispetta. Punto» cerco di chiudere il discorso essendo innervosita.

«Se tu non ti accorgi che sei in una cazzo di relazione tossica non credi che spetta a noi farlo?» alza la voce Celine e la guardo con aria triste.

«Non vi intromettete. So cosa faccio» guardo tutte e sbuffano roteando gli occhi.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora