Capitolo 48

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Dopo svariati minuti di ricerca, finalmente troviamo Madison... e sia io che Celine alziamo le sopracciglia appena la vediamo baciarsi con il ragazzo con cui era andata via non molto tempo fa.

«Madison andiamo dai» la interrompo e sia lui che lei si girano verso di me sbuffando.

«No io sto qua... ci si vede oggi pomeriggio» e senza neanche darmi il tempo di ribattere che lo prende per mano e si incamminano lontano da noi.

In quel momento esatto sento arrivare una notifica dal mio cellulare, lo sblocco e vedo un messaggio da parte di Alessandro.

"Dove sei? Perché non sei a scuola?" non sapendo effettivamente cosa rispondere, gli lascio il visualizzato e chiudo la chat.

«Andiamo» mi dice Celine ed annuisco.

Andiamo verso i nostri motorini e appena vedo in che condizioni era messo il mio motorino spalanco gli occhi incredula.

Aveva la sella tutta graffiata e davanti c'era scritto letteralmente "Puttana".

Faccio per avviarmi verso il bar di prima, ma la mia amica mi ferma prendendomi per il braccio.

«Se vai lì a far casino ci rimetterai solamente tu Elizabeth... pensaci bene» annuisco

Metto in moto il motorino e inizio a guidare verso casa, e quando vi ci arrivo vedo Alessandro che mi sta aspettando su un muretto vicino al portone.

Appena posa lo sguardo su di me cambia espressione in meno di un secondo... si era incazzato.

Metto sul cavalletto il motorino e me lo ritrovo in faccia, «Dove cazzo eri? E sopratutto chi cazzo ha scritto questo?» indica il motorino.

«Non lo so chi l'abbia scritto» cerco di convincerlo.

«Non ho due anni Elizabeth... dimmi chi cazzo ha scritto questo.» alza la voce e cedo...

«Sono stati Davis e i suoi amici, quei ragazzi con cui ti ci sei picchiato non molto tempo fa» lo vedo stringere i pugni.

«E perché l'hanno scritto?» tenta di mantenere la calma, e dopo questa domanda gli racconto tutta la storia dall'inizio.

«E ad un certo punto sono andata in bagno e Devis mi ha seguita... mi ha presa per il collo e abbiamo avuto un battibecco. A quel punto mi ha minacciata di farmi quello che fece a te» finisco.

«Promettimi che non farai nulla Ale» gli metto una mano sulla spalla ma la sposta bruscamente e mette in moto il suo motorino.

«Chiunque ti tocca è morto» e dopodiché parte.

Velocemente salgo sul motorino e lo inizio a seguire sperando che non trovi i ragazzi.

Incredibilmente li trova, erano in un posto isolato a fumare, e senza neanche pensarci si fionda su Davis sferrandoli un pugno in faccia.

Vedo una ragazza biondo cenere del gruppo di loro alzarsi velocemente e avvicinarsi ai due, senza però fare nulla.

«Ale!» urlo avvicinandomi ai due che si stavano prendendo a pugni a vicenda, gli amici del ragazzo non stavano facendo nulla, guardavano.

«Basta!» spingo Davis che si era messo sopra il ricciolino e gli tirava i pugni.

«Tu che cazzo ti intrometti a fare puttana?!» mi sputa ai piedi e senza pensarci due volte gli tiro uno schiaffo in faccia.

Dopo alcuni secondi dallo schiaffo la ragazza di prima mi spinge facendomi inciampare a terra.

A quell'azione le tiro un calcio al ginocchio facendola chinare dal dolore, e a quel punto la prendo per i capelli e la porto a terra con me.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora