Capitolo 40

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Passano un paio di giorni e Celine si stava staccando sempre di più dal nostro gruppo.

E questa cosa non mi andava bene... avrei dovuto parlarle, perciò l'ho invitata a bere un caffè al nostro bar preferito, quello dove andavamo da piccole.

«Ciao Beth, di che volevi parlare?» sento la voce di Celine dietro di me, e di fretta posa le sue cose nella sedia vuota accanto a noi due.

Appena la vedo mi si stringe il cuore, non stava bene e glielo si leggeva in faccia.

Portava gli occhiali come il suo solito perciò non potevo vedere i suoi occhi, ma riconoscevo dalla voce che aveva pianto anche prima di venire qua.

«Di te. Che cosa hai in questo periodo Ce? Non ti ho mai vista in questo modo... sai che con me ne puoi parlare» metto le mie mani sopra le sue.

«No tu... tu non capiresti» le toglie bruscamente.

«Fammi capire! Ma dimmelo per favore. Ti voglio aiutare in qualche modo... sei spenta» la guardo negli occhi ma abbassa la testa.

«Ei...» le tiro su la testa.

Senza dirmi nulla si alza e dopo aver preso le sue cose cerca di andare via ma la blocco aggressivamente e mi alzo andando davanti a lei.

«Che cazzo ti hanno fatto per ridurti così? Guardati Celine! Si può sapere che cazzo ti è successo?!» alzo la voce facendo girare un po' di persone.

«Ho litigato con tutti... con il mio migliore amico e con i miei» guarda in basso.

«Con Matteo ci ho litigato perché si è picchiato con Samir... e poi con i miei per cazzate» guarda in basso per cercare di non farsi vedere "debole".

«E poi è tutto così difficile cazzo».

«Hey tira su la testa, è normale piangere in queste situazioni» le tiro su la testa mettendo le mie mani nel suo mento.

«Però comunque io odio quando litigo di brutto con qualcuno a cui voglio un mondo di bene capisci?» annuisco.

«Samir nonostante tutto mi è stato accanto come non mai... a volte è anche una brava persona. Però a volte eh» ride e lo faccio anche io.

«Ora, andiamo a casa mia ti va? Non voglio stare qua, semmai beviamo qualcosa» le sorrido e fa la stessa cosa ed entrambe ci avviamo da me.

Entriamo dentro casa e c'era mio fratello che guardava il telefono nel divano.

«Hey Ce, è da un po' che non ti vedevo. Come va?» si alza in piedi lui e le va incontro senza neanche degnarmi di uno sguardo, alche sbuffo.

Si comporta così perché sotto sotto a lui gli è sempre piaciuta Celine, ma non lo voleva ammettere.

«Si si va tutto bene. Tu come va?» si mettano a parlare e roteo gli occhi per poi andare a prendere qualcosa da bere in cucina.

«Ehilà ci sono anche io!» faccio una risatina e prima di andarsene, Hardin mi lancia un'occhiataccia.

«Non smetterò mai di dirlo. Tuo fratello è un gran figo!» si porta alla bocca una penna trovata sul tavolo mentre guardava Hardin andare via.

«Okey sei tornata in te» scherzo e si mette a ridere.

«L'hai perdonato Samir? Per favore dimmi di no» le domando mentre preparavo un gin lemon.

«No, non l'ho perdonato e mai lo farò. Ora siamo solo amici» faccio un sospiro di sollievo e le avvicino il cocktail appena preparato.

«Ora punterò a tuo fratello» fa l'occhiolino e rido.

«Si quello prima che si scordi di Beatrice ti diventano i capelli bianchi e ti verranno tutte le rughe in faccia» le tocchiccio la faccia.

«Vedremo...» fa spallucce e scuoto la testa ridendo.

«Tu con Alessandro come va? Io so tutto» spalancò gli occhi alla domanda e mi stavo per affogare con il cocktail.

«Cosa sai? E come lo sai?» chiedo velocemente.

«So tutto quello che fate... e che siete fidanzati. Me l'ha detto Samir e a lui gliel'ha detto Alessandro» mi mordo il labbro in difficoltà.

Alessandro gli aveva detto che siamo fidanzati!

«Beth dammi una risposta!» esclama ridendo.

«Si, siamo fidanzati. A me lui piace tanto, però non riesco ancora a fidarmi del tutto...» guardo in basso e annuisce capendo la situazione.

«Magari hai bisogno solo di tempo, infondo lo sappiamo entrambe le voci che girano su di lui. È ovvio che tu non ti possa fidare completamente» fa una breve pausa.

«Però dovresti parlarne con lui» continua.

«Probabilmente lo farò. Però tu per favore non dire nulla a Samir, promettimelo» le dico e mette la mano sul petto.

«Prometto» sorrido e finisco il cocktail insieme a lei.

«Stasera esci con noi? Dai non ti puoi rinchiudere in casa per tutto questo tempo Ce» provo a convincerla e ci riesco, dato che accetta.

«Ne vuoi una?» domanda mentre prendeva una sigaretta dal suo pacchetto.

«Mh no grazie, non posso» a malincuore rifiuto.

«Come mai? Prima le scroccavi sempre e ora le rifiuti pure... che ti è successo?» ride e mi guarda stranita mentre si accende la sigaretta.

«Ho fatto una scommessa con Alessandro che consiste di non fumare sennò gli devo fare tutto quello che vuole e non la voglio perdere» confesso tranquillamente e Celine si mette a ridere.

«Ma se a ferragosto hai fumato come un ciminiera» continua a ridere incredula.

«Si ma in quel giorno la scommessa non valeva, cioè almeno per me non valeva, a lui non l'ho visto fumare neanche una sigaretta» le dico.

«Vabbè io vado a farmi una doccia, tu ti prepari qua e poi si esce insieme? Semmai ti presto qualcosa da vestire e ti fai la doccia qua» mi alzo dalla sedia.

«Certo, nel mentre che ti fai la doccia vado a scegliere qualcosa da vestire. Se poi non ti va bene cosa ho scelto me lo dici e cambio» annuisco e mi dirigo verso il bagno.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora