Finalmente è arrivato venerdì... questa sera sarei andata in discoteca e poi a dormire da Celine, e niente o nessuno mi rovinerà la serata.
«Avete visto il messaggio di Noemi sul gruppo?» domanda Camilla non appena usciamo da scuola.
«No? Che messaggio ha mandato?» la guarda stranita Madison, prendo parola e inizio a leggere il messaggio appena visto.
«In sostanza vuole vedersi con noi perché le manchiamo e vuole chiarire con me» dico ciò e scoppiamo a ridere tutte quante.
«Però son proprio curiosa di sapere cosa ci deve dire, quindi oggi venite a casa mia e la facciamo venire da me» appena le mie amiche sentano quello che ho detto alzano le sopracciglia.
«Elizabeth ma sei tu?» scherza Celine passandomi la mano davanti alla faccia e sorrido annuendo.
«Però venite quando ve lo dico io, verso le sei e mezza, perché prima ho da fare» saluto le mie amiche e vado al mio motorino.
Ritorno a casa ed inizio a prepararmi per andare alla partita di Alessandro... e nel mentre che mi preparo mi blocco ed inizio a pensare.
Per quale motivo ci sto andando?
Io e Lui non siamo più nulla però c'è qualcosa dentro di me che mi dice di andare.
Mi metto il mascara veloce e vado a prendere qualche vestito dall'armadio, opto per dei pantaloni grigi della tuta con sopra un top nero.
Passano i minuti e solo ora mi accorgo di essere in ritardo di mezz'ora, prendo velocemente la borsa e mi dirigo fino al campo di calcio.
Aumento il passo e cammino fino agli spalti, ma prima di salire gli scalini incrocio il mio sguardo con quello di Alessandro, che appena mi vede fa un sorrisetto e continua a correre.
Guardo in basso e vado a sedermi sugli spalti, dove ci trovo sua mamma e il fratellino che guardano "attentamente la partita", sorrido ad entrambi e mi metto di fianco alla madre.
«Elizabeth! Allora come va? È da un po' che non ti vedo a casa mi stavo per preoccupare» mi abbraccia e le ricambio l'abbraccio.
Appena faccio ciò, vedo dietro di Maddalena le "amiche" del ricciolino che mi fissavano, come se fossero invidiose di qualcosa...
«Si si va tutto bene» le rispondo mentre mi accarezza i capelli e dopodiché ci rimettiamo composte sempre sotto lo sguardo di quelle galline.
«Non vorrei fare la spia ma ho sentito quelle ragazze là parlare di Alessandro, mi sa che a qualcuna di loro piace» sussurra al mio orecchio.
«Ecco perché mi guardavano male» collego tutto.
«Falle guardare male, tanto Alessandro ama solo te, e solo possono invidiare quelle ragazze» sorrido.
«Maddalena purtroppo io ed Alessandro non stiamo più insieme per un motivo un po'... quindi beh credo che non ami solo me ecco» le racconto la verità.
«Non ne sapevo nulla scusami cara! Ma posso sapere il motivo per il quale vi siete lasciati?» sospiro.
«Te lo potresti far dire da lui? Se ne parlo probabilmente scoppio a piangere quindi... evito» mi asciugo una piccola lacrima che stava per scendere.
«Mi dispiace tanto, spero che le cose si sistemino il prima possibile, mi ci sono affezionata a te. Sai però che casa nostra è sempre aperta» fa una pausa.
«Anche per mangiare, ti vedo un po' dimagrita. Se vuoi vieni qualche volta» annuisco mettendomi le mani sulle cosce e mi metto a guardare la partita.
Passa il tempo e la partita finisce alla pari, perciò passano ai supplementari.
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Incapable of Loving
Любовные романы«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
