La mattina dopo mi ritrovo venti chiamate perse da Alessandro... sbuffo e apro la chat fra me e lui, dove vedo un sacco di messaggi dove mi diceva che voleva vedermi per spiegarmi tutto.«Alessandro smettila. Stai con quella e non mi venire a rompere a me» gli dico in un audio.
Mi risponde con una foto di casa mia, al che mi affaccio dalla finestra e lo vedo sotto casa che mi stava aspettando seduto nel suo motorino.
Sbuffo e dopo essermi lavata i denti e la faccia, esco di casa e vado verso di lui con le braccia incrociate.
«Che cosa vuoi?» domando, scende dal motorino e viene verso di me.
«Per favore fammi spiegare. Non è assolutamente come pensi tu Elizabeth» corruga la fronte e distolgo lo sguardo dal suo riflettendo sul cosa fare.
«C'è qualcuno in casa tua?» chiede e scuoto la testa.
«Fammi salire, ti prego ascoltami» cedo e annuisco per poi dirigermi verso casa insieme a lui.
«Spiega, non ho tutto il giorno» si siede sul divano, mentre io appoggio la schiena alla parete sempre a braccia conserte.
«Giuliana è una mia ex, sono stato con lei cinque mesi, ma questo è successo cinque mesi fa» rimango il silenzio.
«Lei mi ha fatto soffrire. Cazzo Elizabeth non ti sei mai chiesta il perché non riesco ad avere una relazione seria?» si alza verso di me.
«È colpa di lei... io la "amavo" ma lei è riuscita solo a tradirmi. Ed io la odio con tutto il mio cuore, per questo non voglio neanche sentirla nominare».
«E ho paura che se mi affeziono di nuovo come sto facendo con te... sarà la stessa identica cosa, ecco perché sono freddo» mi sentivo così incolpa.
«Non farò mai come ha fatto lei» gli vado incontro e i suoi occhi marroni incontrano i miei.
Gli metto le mani dietro i capelli e lo bacio.
Immediatamente mi prende in braccio senza mai staccarsi dalle mie labbra e dopo aver buttato in terra tutte le cose presenti nella tavola, mi ci mette sopra violentemente.
Mi alzo in piedi e con una mossa mi fa girare, facendomi stendere con il petto sopra il tavolo, per poi subito dopo piegarmi mentre stringeva il mio collo da dietro.
Toglie le mie mutandine di scatto ed entra da dietro.
Ogni spinta che dava, faceva tremare il tavolino che mi reggeva.
«Ale...» orgasmo.
«Mi hai fatto eccitare da morire ieri sera... quando hai picchiato quella perché eri gelosa» dice emettendo dei gemiti.
Continuiamo così fino a venire entrambi nello stesso preciso momento.
Ci spostiamo nel divano e rimaniamo abbracciati in silenzio per un quarto d'ora, nessuno dei due è intenzionato a parlare.
«Cosa siamo noi due ora?» trovo coraggio di chiederglielo e lo guardo.
Prima che potesse rispondermi, lo interrompe una chiamata da parte di un suo amico.
«Fra cazzo vieni. Quelli del borgo ci vogliono picchiare, sono in venti porca puttana» a quella frase Alessandro si alza e velocemente si riveste.
«Dove diavolo vai?» gli chiedo e senza darmi una risposta esce di casa frettolosamente.
«Cazzo ragazze, sono con Samir e sta per succedere un casino, quelli del borgo vogliono picchiare il gruppo di lui!» esclama Celine in un audio.
Quelli del borgo sono un gruppo di un quartiere, dove uno dei componenti del gruppo, era niente di meno che il mio ex Mehdi.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...