Oramai ho imparato questa routine a memoria.
Scopiamo, non ci parliamo per giorni, e poi quando decide lui, si ripete il loop.
Ma ora ho deciso, la prossima volta che lo vedo gli dirò tutto quello che penso e che voglio.
Questa volta lo prometto.
Sono stufa di essere trattata come un oggetto.
Non mi importa la situazione, ma lo farò.
-Hey Beth, oggi mi accompagni a fare shopping?-
Mi chiede Camilla in un messaggio.
-Certo. Alle quattro ci troviamo in centro-
Rispondo per poi iniziare a guardare un film.
Si fa ora di andare e mi preparo, decido di indossare dei pantaloni con uno piccolo strappo dietro al culo e un top scollato.
«Ciao Beth» saluta Camilla appena mi vede.
«Ciao Cami» le sorrido.
«Dove vuoi andare?» chiedo mentre camminiamo senza una meta vera e propria.
«Da Bershka. Dai andiamo» aumenta il passo prendendomi per mano.
«Cazzo Cami va più piano! Mi farai cadere!» esclamo rischiando di cadere ad ogni passo che faceva.
«Merda Elizabeth...» si ferma di scatto e questa cosa mi fa cadere addosso a qualcuno.
Ma non una persona qualsiasi...
Addosso a lui.
«Cazzo» digrigno i denti tirandomi su per poi pulirmi la maglietta.
«È già la seconda volta che cadi davanti a me principessa, ti faccio così tanto effetto da farti cedere le gambe?» si alza pure lui da terra.
«Taci Alessandro» gli faccio il segno di chiudere la bocca e mi guarda con aria di sfida.
Ero così tanto impegnata da prendermela con il ricciolino davanti a me che non ho visto il suo amico accanto, nonché il motivo per cui mi ha fatto cadere la mia amica.
Era Jonathan, la cotta di Camilla.
Stanno parlando normalmente.
Sono molto carini devo dire.
«Che ne dite se vi unite a noi due?» domanda la mia amica prendendosi un'occhiataccia da me.
«Mi farebbe molto piacere però dobbiamo andare a casa di un nostro amico» risponde Jonathan.
«Perfetto. Ciao» taglio corto e prendo per il braccio Camilla e la porto via da quel posto.
«Tu mi devi tante spiegazioni Elizabeth» mi guarda ridendo mentre cammino a passo svelto.
«Ah perché tu no?!» evito di risponderle.
«Io non ho niente da dirti, ti ho già detto tutto» alza le spalle lei.
«Beh in realtà... ho scritto a Jonathan se gli andava di conoscerci e lui mi ha risposto di sì!» esclama entusiasta.
«E ora dimmi te. Che cosa succede fra te e l'Arrigoni?» continua a camminare fino ad entrare nel negozio.
«Non c'è nulla... perché?» faccio la disinvolta.
«Dai Elizabeth. Oramai ho visto che c'è qualcosa tra voi due. Dimmelo» insiste.
«Siamo andati a letto qualche volta» rispondo prendendo in mano qualche vestito da provare.
«Che cazzo dici! E perché non me lo hai detto?!» mi guarda entusiasta.
«Non avevo voglia di quei discorsi su di lui. Ma ora che ci penso era meglio se li sentivo» dico.
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Incapable of Loving
Romantizm«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
