La mattina dopo mi sveglio in una stanza di un ospedale, attorno a me c'era un contatore di battiti e ed ero stesa su un letto a dir poco scomodo.
Giro la testa e vedo Alessandro che stava dormendo nel divanetto accanto a me.
«Ale che cosa mi è successo?» domando svegliandolo, appena mi vede nel suo volto si forma un sorriso che fa sorridere anche me.
«Ci hai fatto prendere un bello spavento ieri...» senza darmi il tempo di chiedere spiegazioni, il dottore entra in stanza con un fascicolo in mano.
«Signorina Elizabeth Bianchi lei ha rischiato di andare in coma etilico per aver assunto troppo alcol, le abbiamo fatto una lavanda gastrica e per fortuna si è ripresa...» mi comunica.
«La terremo qua un altro giorno per accertarci che sia tutto apposto e poi potrà ritornare a casa» dopo aver detto ciò, il dottore esce dalla porta.
«Non so cosa io abbia fatto ieri sera ma scusami» dico ad Alessandro.
«Pensa a riposare principessa» gli sorrido e mi fa l'occhiolino. Veniamo interrotti da mio fratello che spalanca la porta e mi viene ad abbracciare.
«Elizabeth sei una cretina...» riesce a dire solo quello.
«La mamma verrà a casa tra una settimana... è il tempo minimo in cui può tornare» annuisco.
«Che cosa ci fai qua?» domanda ad Alessandro che stava assistendo a tutta la scena, per un secondo io e il ricciolino ci guardiamo.
Lui non sapeva cosa rispondere...
«Alessandro mi ha aiutata molto ieri sera» intervengo io vedendolo in difficoltà.
Capivo benissimo il motivo della sua difficoltà nel dire ad Hardin che fra me e lui c'era qualcosa, mio fratello è estremamente geloso di me e questa cosa non gli sarebbe assolutamente andata giù.
«Ci puoi lasciare un attimo soli? Le devo dire alcune cose» chiede Alessandro e mio fratello annuisce per poi uscire dalla camera.
«Ti ricordi quando mi hai detto che cosa fossimo io e te? Io ieri ti avevo detto che non eravamo nulla ma non lo penso veramente...» guarda i miei occhi.
«Io voglio stare con te. Mi fai stare bene» a quelle parole perdo un battito.
Rimango impalata e senza dire nulla lo bacio.
«Elizabeth-» la porta si spalanca e da dietro di essa vi sono tutte le mie amiche e i miei amici.
Io ed Alessandro ci stacchiamo velocemente e vedo l'espressione sorpresa di tutti quanti i presenti nella stanza.
«Ehm io vado... ci sentiamo dopo» si gratta la testa ed esce dalla stanza.
«Elizabeth?!» si avvicina Brian a me.
«Allora come è finita ieri sera?» cambio discorso e faccio sorridere i ragazzi.
«Siamo venuti un po' qua all'ospedale e poi siamo andati a casa, ci hai fatto prendere uno spavento enorme» confessa Madison con l'appoggio di tutti.
«Scusate» abbasso lo sguardo.
«Dai non ci pensiamo più...» mi guarda Nicolò, la nostra conversazione finisce con l'entrata della dottoressa nella stanza.
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Incapable of Loving
Cinta«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
