Al posto di dirigermi verso casa mia, vado in quella di Alessandro, dove mi accoglie calorosamente sua mamma con in braccio il suo fratellino.
«Oh ciao cara, non ti aspettavo qui» entro dentro casa sotto lo sguardo della madre.
«Ale è in camera sua?» le domando e faccio per andare nella sua stanza ma ritorno in salotto dopo aver sentito le parole di Maddalena.
«No non è qui, mi ha chiamato prima che partissi e mi ha detto che lo veniva a prendere Ismael e poi stava lì» annuisco e prendo il telefono in mano per mandargli un messaggio a cui non risponde.
«Se vuoi andare a casa vai, ti chiamo appena arriva qua» comunica dolcemente lei.
«In realtà gli volevo parlare urgentemente di una cosa... pensavo di trovarlo qua, quando arriva gli puoi dire se mi può chiamare per favore?» abbasso lo sguardo e annuisce con il sorriso.
«Ciao grazie di tutto» chiudo la porta alle mie spalle e mi dirigo verso casa mia. Appena arrivo noto che nessuno è lì e trovo dei CD sul tavolino in disordine.
Sopra alcuni di essa c'è scritto "Christian, natale 2017" e capisco il contenuto dei DVD.
Li inserisco nella play e inizio a guardare questi filmati che rappresentano me, Hardin, mia madre e mio padre che facciamo l'albero di natale.
«Chi è la mia bambina preferita?» sento dire da mio papà avvicinando la telecamera a me.
«Dai papà leva» rido mentre appendo una pallina sopra l'albero, mi abbraccia e mi da un bacio sulla guancia per poi dirmi "ti voglio bene".
Finiti tutti questi filmati sono completamente in lacrime, il respiro si fa affannoso e il battito inizia ad essere molto irregolare.
Vado completamente nel panico e inizio ad agitarmi sempre di più arrivando anche a tremare.
Prendo il mio telefono e digito il contatto di Alessandro per poi chiamarlo, chiamata alla quale risponde dopo pochi secondi.
«Ale non riesco a respirare... per favore vieni, non sto affatto bene mi sento svenire» dico respirando rumorosamente ad ogni singola parola.
«Che è successo Elizabeth, cosa hai?! Cazzo cinque minuti contati e sono da te. Ti devo chiamare un ambulanza?» risponde in panicato lui.
«No, ma fa presto ti prego, le chiavi sono sotto il tappetino all'entrata» attacco al telefono e cerco in tutti i modi di calmarmi ma non ci riesco.
Pochi minuti sento aprirsi la porta e vedo Alessandro correre verso di me che sono stesa sul pavimento con la schiena appoggiata al divano.
«Elizabeth! Elizabeth guardami» mi tira degli schiaffetti obbligandomi a guardarlo.
«Respira profondamente, raccontami il giorno in cui ci siamo incontrati nei minimi dettagli» cerca di distrarmi da pensieri negativi e sembra funzionare.
Inizio a raccontargli tutto e l'attacco di panico svanisce, appena capisce ciò mi abbraccia e continuo a piangere ininterrottamente fra le sue braccia.
«Perché piangi così tanto Beth? Che cosa è successo?» sospira calmo sedendosi accanto a me per poi mettere il braccio attorno alle mie spalle.
«Mi manca papà da morire» metto la fronte nella sua spalla e mi accarezza i capelli.
«Alexa! Metti "Perfect" di Ed Sheeran!» esclama e si alza da terra per poi porgermi la sua mano mentre la canzone sta iniziando.
Sorrido e la prendo saldamente tirandomi su, la sua mano va sul mio fianco e l'altra stretta alla mia, mentre l'altra mia va nella sua spalla.
Cause we were just kids when we fell in love
Not knowing what it was
I will not give you up this time
But darling, just kiss me slow
Your heart is all I own
And in your eyes, you're holding mine
[Punto di vista di Alessandro]
Continuiamo a ballare con sottofondo la musica e le sue risate genuine che tanto amo, mentre io la guardo con gli occhi che brillano.
Ho tutto quello che desidero,
ho lei e il resto non conta.
Finché ci sarò io con lei, non sarà mai sola
Parte il ritornello e la faccio fare una giravolta su se stessa mentre continuava a ridere.
When I saw you in that dress, looking so beautiful
I don't deserve this
Darling, you look perfect tonight
Arriva la fine, le metto una mano nel lato del collo e le avvicino alla mia testa per poi baciarla.
«Ti amo più della mia vita. Scusa se sono così...» le dico ad un millimetro dalla sua bocca.
«Ti amo proprio perché sei così Alessandro» ricambia il bacio, dopo poco mi stacco e mi vado a sedere sul divano dove lei si mette sopra di me.
«Elizabeth ti devo dire una cosa...» affermo mentre mi bacia con passione il collo.
«Dai, dopo» sussurra al mio orecchio e ritorna a fare quello che stava facendo prima, la allontano e sbuffa per poi guardarmi negli occhi attendendo.
«C'è stato un periodo... un po' prima che io e te ci mettessimo insieme, che sono stato con tua cugina» alza le sopracciglia sorpresa e anche un po' gelosa.
«Non sapevo fosse tua cugina sennò te lo avrei detto prima. Sono sicuro che a lei piaccio ancora» a quella frase accenna una risata e scuote la testa.
«Ma non dire scemenze. Juliette sa che ci sono fidanzata io non se lo permetterebbe mai» cerca di convincermi ma senza successo.
Io so una cosa che però non le posso dire perché non voglio rovinare il suo rapporto con lei e non sopporterebbe anche questa delusione...
Oggi pomeriggio mi ha scritto chiedendomi se mi andava di andare un po' a casa sua visto che era libera ma io ovviamente ho detto di no.
Voglio provare ad essere un uomo migliore,
solamente per lei e per farla stare come merita.
Lei mi sta cambiando e non posso dire di no,
è la prima donna nella mia vita, oltre mia mamma, ad avere un effetto su di me diverso.
Con lei non mi piace solamente farci sesso, con lei mi piace farla ridere, parlarci, fare le cose insieme e consolarci a vicenda nel momento del bisogno.
Sa cose di me che non sanno i miei amici.
Voglio che i miei figli abbiano i suoi occhioni grandi, il suo magnifico sorriso e il suo carattere così bello da far innamorare chiunque la incontri.
«Se lo dici tu» roteo gli occhi e continua a fare quello che stava facendo poco prima.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
