Prologo

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L'amore... la cosa più bella quanto più distruttiva che ci sia. Quel sentimento che ti fa vedere tutto rosa e fiori, anche se in realtà... è tutto il contrario.

Il dolore vero... il sentimento che ti fa crescere tanto quanto ti porta alla distruzione di te stessa.

Ma la domanda è...

Queste due emozioni possono cambiare una persona tanto?

Lui il classico ragazzo di cui è meglio non fidarsi, con problemi di tutti i tipi... e un ragazzo così ti può solo trascinare a fondo con esso.

Mi sono fatta trascinare da lui e mi ha cambiata.

E la risposta è si, queste due emozioni ti possono cambiare anche senza il tuo volere.

Ma al cuor non si comanda...

Prima di lui avevo provato l'amore e il dolore vero solo una volta con mio padre e mi ero ripromessa di non riprovarli con nessuno.

Ma ora, dopo di lui mi odio per aver permesso al mio cuore di riprovare così tanti sentimenti che alla fine... ti distruggano e beh.

È una vera merda.

-

Mi sveglio di colpo nel mio letto dopo aver sentito spaccarsi qualcosa di vetro.

Ancora accecata dalla luce penetrata nella stanza, mi avvio a vedere che cosa fosse successo.

«Millie...» entro nella cucina e vedo il vaso di ceramica rotto con accanto la mia gattina impaurita.

Mi metto a raccogliere tutti i pezzi di ceramica per poi buttarli nel cestino.

«Ora voglio vedere che cosa racconto alla mamma» mi metto una mano in fronte dato che quel vaso era il preferito di mia madre.

Ma per fortuna la mamma era in viaggio per lavoro, e potevo pensare a cosa inventarmi per i prossimi giorni.

Giro la testa e vedo una cornice con al suo interno una foto di mio papà... morto un anno fa.

Metto una mano su di essa e guardo il soffitto per poi venire interrotta da mio fratello.

«Buongiorno» entra nella stanza ancora addormentato stropicciandosi gli occhi.

Ricambio il saluto e ritorno nella mia stanza prendendo il telefono sotto carica.

«Amo stasera siamo a mangiare nel ristorante del papà di Madison. Arriva puntuale mi raccomando, non fare come sempre che arrivi due ore dopo» ascolto l'audio della mia migliore amica Tessa mettendomelo all'orecchio.

Le rispondo e poi vado in bagno per darmi una sistemata, e ovviamente non manca mai la musica di sottofondo.

Mi lavo i denti per poi entrare dentro la doccia, facendomi un bagno caldo che tanto mi serviva.

Esco dalla doccia e mi ritrovo molti messaggi da parte del mio migliore amico.

«Elizabeth sono qua sotto da dieci minuti. Mi fai salire o devo aspettare dell'altro?» domanda scocciato Nicolò nell'audio.

Cazzo.
Mi ero dimenticata che l'avevo invitato a casa mia.

«Si scusa Nico è che ero in doccia» gli rispondo per poi andargli ad aprire la porta.

«Ce l'hai fatta» si toglie le scarpe prima di entrare.

«Rimani qua, io vado in camera a cambiarmi» si mette a sedere sul grande divano nel salotto e accende la televisione.

Incapable of LovingDove le storie prendono vita. Scoprilo ora