Finalmente è arrivato il venerdì... per tutta la settimana aspetto questo bellissimo giorno.
Il giorno dopo non c'è scuola e posso dormire quanto mi pare e piace, per non parlare del fatto che posso uscire e restare fuori quanto voglio.
Sono a mangiare a casa di Celine insieme a tutte le mie amiche, il pomeriggio l'avremmo passato qui e poi tutte insieme saremmo uscite.
«Che ne dite se andiamo domani in discoteca? C'è più gente ed il sabato mettono musica migliore» propone Madison.
«Si per me va bene» annuisco per poi avere l'appoggio da tutte le altre.
«Io stasera sono da un mio amico e non esco... fatemi sapere come va la serata però» sorride Noemi e attira l'attenzione di tutte.
«Un amico? E chi è?» domanda Celine.
«L'ho conosciuto alle macchinette di scuola e da lì abbiamo iniziato a parlare... è dolcissimo e mi piace molto» dice mentre mangia.
«Hai una sua foto?» la guardo e annuisce per poi farmi vedere una foto del ragazzo.
«Dal vivo è nettamente più bello» ride dopo aver visto la faccia mia e delle altre alla foto che ci aveva mostrato.
«Immagino» la prendo in giro e fa una risatina.
Continuiamo a mangiare e non appena finito ci buttiamo nel divano e iniziamo a parlare del più e del meno.
«Tu Beth con l'Arrigoni come va?» prende parola Noemi e alzo le sopracciglia presa alla sprovvista.
«Ehm si dai va bene... cioè sapendo come è fatto lui va benissimo, però potrebbe andare meglio» guardo in basso.
«Come mai?» prende parola Camilla.
«Perché non ne fa mai una giusta, insomma litighiamo spesso e quasi solo per colpa sua. Però lo amo anche per questo» confesso e sorridono tutte.
«Ti sei innamorata?» chiede Tessa attirando l'attenzione di tutte sulla mia risposta.
«Sì. E anche lui ha detto che mi ama» annuisco con un sorriso a trentadue denti, all'improvviso Noemi si alza e va al piano di sopra verso il bagno.
«Che le è preso?» guardo la mia amica allontanarsi sempre di più fino a poi scomparire.
«Non ne ho idea» scuote la testa Madison.
-
Arriva l'ora di uscire e tutte, a parte Noemi che andava dal suo "amico", ci dirigiamo verso il centro città dove si trovano i nostri amici.
«Hey Moha, Nico non c'è? Oggi non l'ho sentito proprio» affianco il mio amico.
«Si viene più tardi però, è a cena con i suoi genitori per il compleanno di sua madre» annuisco e mi ricordo solo ora che me lo aveva già detto.
«Sabato vengono tutti a dormire da me al mio fondo, venite pure te e le altre?» domanda e senza neanche pensarci annuisco.
«Perfetto.» sorride e ci affiancano Gabriel e Said, con cui iniziamo a parlare del più e del meno.
Passa un po' di tempo e spalanco gli occhi non appena vedo la tipa che proprio ieri sera ci ha provato con Alessandro.
«Non ci credo! È proprio lei!» alzo la voce attirando l'attenzione dei miei tre amici che si trovano affianco a me.
«Lei chi?» chiede confuso Said.
Senza dargli una risposta aumento il passo e poi mi avvicino sempre di più alla ragazza che era con i suoi amici e con le sue amiche.
«Che sta facendo Elizabeth?» sento dire da Tessa e tutti i miei amici si avvicinano a me velocemente.
Vado in faccia alla tipa che mi guarda confusa.
«Non mi riconosci?» spalanco gli occhi avvicinandomi sempre di più alla tipa, le sue amiche mi vengo vicino e fanno lo stesso le mie amiche.
«Saresti?» ride davanti a me.
«Ah ridi pure? Non ti viene in mente niente se ti domando cosa hai fatto ieri in discoteca?» la guardo con un'aria omicida.
«Mh no...» scuote la testa prendendomi per il culo.
Guardo Celine ridendo e dopo aver riposato lo sguardo sulla ragazza le tiro una spinta.
Le sue amiche si avvicinano ma fa cenno di no con la testa e a sua volta mi da una spinta per poi prendermi per i capelli e cercarmi di buttare in terra.
Le tiro una gomitata nello stomaco e si china dal dolore, per poi darle un calcio e buttarla per terra.
Vedo le sue amiche e le mie venirmi incontro per fare chissà cosa ma i miei amici e i suoi amici le allontanano da noi due divertiti.
Salgo sopra di lei e continuiamo a picchiarci.
Alessandro pov's
Mi arriva una chiamata dal mio migliore amico Omar, rispondo e sin da subito sento il chiasso di sottofondo.
«Fra qua ci sta Elizabeth che si sta menando di brutto con la tipa di ieri sera! La sta distruggendo ti giuro!» ride e subito dopo attacco la chiamata.
Mi rimetto la maglietta e scendo velocemente le scale di casa, per poi andare a passo svelto verso il luogo in cui mi aveva detto che era la rissa.
Ci sono un sacco di persone, nessuna delle quali stava cercando di fermare le due, stavano solamente con il cellulare in mano a filmare il tutto.
Cerco di farmi spazio fra le persone e capito proprio davanti alle due, Elizabeth era sopra la ragazza e le sta tirando alcuni pugni mentre quella sotto di lei cerca di proteggersi.
«Basta Elizabeth!» urlo per poi prendere per i fianchi la mia ragazza e allontanarla.
«Non mi rompere il cazzo!» urla cercando di dimenarsi ma stringo la presa e si arrende appena capisce che non l'avrei lasciata.
«Lo spettacolo è finito, andate via!» tutte le persone se ne vanno e rimangono solo i miei amici e i suoi.
«Voi andate ragazzi, io parlo un attimo con lui e arrivo» dice ai suoi amici ed annuiscono per poi allontanarsi da noi.
«Elizabeth lo capisci che non puoi fare così?!» la guardo e ha tutti i capelli scompigliati.
«Così come?» cerca di pettinarsi i capelli con le mani guardandosi dalla vetrina di un negozio.
«Non puoi picchiare tutte quelle che ci provano con me!» mi lamento e lei scoppia a ridere insieme a tutti gli altri miei amici che nel mentre stanno assistendo alla discussione.
«Ma parli te? Cioè ho sentito bene?» continua a ridere e la sua risata contagia anche me.
«Non lo faccio più» mi guarda in un modo che mi fa eccitare non poco, mette le sue mani nel mio collo e mi bacia.
Bacio che assecondo.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
