La sera stessa ritorno a casa, pronta a fare una litigata accesa con mia mamma.
«Elizabeth... dove sei stata?!» la vedo massaggiarsi le tempie nel mentre che beve la sua tisana, mi avvicino a lei e vado a sedermi a capo tavola.
«Mamma io amo Alessandro, che tu lo voglia o no. È un bravo ragazzo te lo posso giurare» faccio una leggera pausa e sorrido come una bambina.
«Lui mi fa stare bene. Si, la sua vita è piena di problemi, e sono d'accordo con te quando dici che si mette sempre nei casini ma...» cerco le parole.
«Ma conoscilo prima, è un ragazzo d'oro, dagli una possibilità. Una sola, per me» la guardo con gli occhi dolci e finalmente cede.
«Eh va bene... vediamo se mi riuscirà a stupire, però sappi che al primo errore che fa con te, non lo voglio più vedere.» la vado ad abbracciare.
«Sei stata da lui ieri sera e oggi?» annuisco mentre mi accarezza i capelli.
Mi alzo per incamminarmi verso camera mia ma mia madre mi blocca con una frase.
«Beth domani viene Joseph, quest'anno viene anche suo fratello... te lo ricordi giusto?» annuisco e vado nella mia stanza.
Joseph è il bambino a cui avevamo comprato lo spazzolino che poi ha utilizzato Alessandro.
Sento il mio cellulare squillare, perciò lo prendo e vedo una chiamata da parte delle mie amiche, rispondo ed iniziamo a parlare.
«Stasera dopo cena venite da me? Ho casa libera» ci domanda Celine, accettiamo praticamente tutte, tutte tranne Noemi.
«Io Ce devo stare con il mio cugino piccolino che è da solo... sennò sarei venuta» annuiamo tutte.
«Vabbè via io stacco, Celine io ceno e vengo da te, ci vediamo dopo» saluto tutte le mie amiche e dopodiché chiudo la chiamata e vado a mangiare.
«È pronto!» urla mia madre a mio fratello per la centesima volta e finalmente si fa vivo.
«Oh ciao Beth, non sapevo fossi rientrata» sorride ironicamente e lo saluto a mia volta ricambiando il sorriso ironico.
«Hardin, l'ho già detto a tua sorella ma lo voglio ridire anche a te. Domani viene Joseph con suo fratello...» fa una pausa per ingoiare il cibo.
«Io fra due giorni parto nuovamente, mi raccomando non fatemi fare brutta figura» ci dice e la rassicuriamo in tutti i modi possibili.
«Mamma io ora vado da Celine e torno un po' tardi» mi alzo dal tavolino e dopo essermi lavata i denti e aver salutato esco di casa.
Chiamo la mia amica e le dico di aprirmi la porta, e la maggior parte delle mie amiche era già lì.
«Ma Madison non viene?» domando buttandomi sul divano e Celine scuote la testa.
«Non ne ho idea, ma aveva detto di sì perciò...» la frase viene interrotta dal suono del campanello e sia io che lei facciamo una risatina.
La proprietaria di casa va ad aprire e da dietro di essa c'è appunto Madison, che tira fuori una canna e tutte esultano.
Va ad accenderla e iniziano a passarsela tutte quante, arriviamo a me e scuoto la testa, rifiutando a malincuore.
«Ancora c'è questa scommessa fra te e l'Arrigoni?! Ma infrangila tanto non lo scoprirà mai» sbuffa Camilla e scuoto la testa.
«No, non voglio barare» faccio spallucce e senza fare un tiro, la passo a Tessa che la finisce.
«Domani da me viene Joseph... ma c'è anche suo fratello, che ha un anno in più di me» le mie amiche ridono e faccio una faccia stranita.
«Quello di cui eri innamorata da piccola?» sorride Celine e annuisco.
«Si, proprio lui... da allora non l'ho più visto, non so più neanche come sia fatto. Magari è imbruttito» affermo scrocchiando le mani.
«O magari è diventato più bello» controbatte Madison tirandomi una spallata giocosa.
«Oh dio spero non sia così! Sennò chi lo sente ad Alessandro» scherzo spalancando gli occhi, cosa che fanno pure le mie amiche.
Si fanno le due e ognuna ritorna a casa propria... essendo che domani abbiamo scuola.
-
«Beth stanno arrivando!» esclama mia mamma senza neanche salutarmi appena rientro a casa dopo essere stata a scuola.
«Comportatevi bene mi raccomando» tira un'occhiataccia sia a me che a mio fratello Hardin.
Sento suonare il campanello e va ad aprire mia madre, appena i due fratelli entrano in stanza non potevo credere ai miei occhi.
Erano diventati entrambi stupendi... non che prima non lo fossero, ma ora lo sono il triplo.
Mi incanto sul più grande... che si chiama Francesco, ed è mia mamma a riportarmi alla realtà passando la sua mano davanti ai miei occhi.
«Oh scusate mi ero distratta» scuoto la testa e vedo il piccolino venirmi incontro.
«Beth!» mi sale in braccio prendendomi alla sprovvista e ricambio l'abbraccio dolcemente.
«Elizabeth! Da quanto tempo» il fratello più grande apre le braccia e mi viene incontro, sorrido e lo stringo fra le mie braccia.
«Sei... sei cambiata» passa le mani sui miei fianchi e poi rivolge lo sguardo su mio fratello, che si limitano solo a stringersi le mani.
«Perfetto ragazzi fra poco preparo il pranzo, voi andate pure di la» afferma mia mamma.
«Mamma può venire anche Alessandro a mangiare qua? Per favore» faccio una faccia dolce e accetta.
Sorrido e saltello verso camera mia, chiamo il ricciolino che risponde quasi subito, lo invito a pranzo e accetta felicemente.
Poco dopo sento bussare alla mia stanza...
«Avanti!» esclamo ed entra nella stanza Francesco, per poi chiudere la porta alle sue spalle.
«Hey» sorrido spegnendo il telefono.
«Hey, come è andata in tutti questi anni?» si siede sul letto e scuoto la testa e fa una faccia stranita per poi iniziare a parlare.
«È andata male?» mi domanda e annuisco.
«Poteva andare meglio ecco... mi dispiace che non sei venuto al funerale di mio papà» lo guardo negli occhi e punta lo sguardo in basso.
«Si scusami... ho fatto una domanda stupida. Non sono venuto perché sono andato a fare il semestre all'estero proprio in quel mese» alzo le sopracciglia.
«È come è andata?» gli chiedo.
«Bene mi sono divertito molto» sorride e faccio altrettanto, sento il campanello suonare e sempre col sorriso vado ad aprire alla porta.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
