Capitolo 22

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Appena arrivata a casa corro in camera mia scoppio in lacrime.

Le sue parole mi hanno ferita così tanto.

Ma non perché me l'avesse detto lui, ma perché ha ragione.

Quasi tutti i ragazzi con cui ho scopato poco dopo se ne sono andati, solo pochi sono restati per avere delle cose serie con me.

E questa cosa mi faceva così male.

Fra le lacrime mi addormento, per poi svegliarmi la mattina successiva con una sensazione strana.
Proprio quella sensazione di quando la sera prima piangi ininterrottamente.

Mi alzo dal letto e vado a fare colazione, dove ci trovo anche mia mamma e mio fratello.

«Buongiorno...» dico stropicciandomi gli occhi.

«Oh Beth... stavo giusto aspettando te» mi comunica mia madre.

Dopo essermi preparata la colazione mi metto a tavola e sento cosa dovesse dirmi mia mamma.

«Domani devo ripartire per lavoro... però tranquilli che non ritornerò a casa dopo tanto» abbassa lo sguardo e sbuffo.

«Già, come tutte le volte prima» roteo gli occhi.

«Beth lo faccio per voi. Per farvi vivere sotto un tetto, senza vostro padre io-io mi trovo in difficoltà. E questo lavoro è l'unico che ci fa vivere» si alza di scatto dal tavolo e dopo aver messo apposto la colazione, esce di cucina.

«Ce ne era proprio bisogno?» chiede mio fratello fissandomi negli occhi.

«Stasera ci sei alla festa a sorpresa di Tessa vero?» cambio argomento immergendo nel latte i miei biscotti preferiti.

«Si ci sono, porto anche Alessandro e Mattia» afferma per poi uscire dalla stanza.

Finisco di fare colazione e vado in salotto per guardare un film.

Sento arrivarmi un messaggio, perciò prendo il telefono e vedo un messaggio da parte di Giulio.

"Oggi vediamoci. Voglio parlare" mi alzo di scatto dal divano felice di quello che avevo appena letto.

Ovviamente accetto e dopo aver concordato l'orario vado a farmi una doccia.

Passa il tempo e arrivata l'ora stabilita, mi avvio con il motorino da Giulio.

«Ciao» dice imbarazzato dopo avermi fatto entrare.

Andiamo in camera sua ed entrambi ci sediamo sul suo letto, l'uno di fronte all'altro.

«Allora, io ho deciso di perdonarti Elizabeth» a quelle parole mi viene l'istinto di abbracciarlo, e così faccio.

«Penso che tu sia davvero pentita e poi perché ti amo» a quelle parole mi blocco.

E senza dire nulla lo bacio.

«Sono veramente pentita Giulio» lo guardo negli occhi e annuisce.

Non sono riuscita a ricambiare la parola che ha detto perché... io non lo amo.

Voglio dire, mi ci trovo molto bene con lui,
però è ancora molto presto per provare un sentimento così forte...

Mi stendo sul letto e lo sento affiancarmi, mette le sue mani nei miei fianchi e poi le passa alle mie cosce.

Passano i minuti e nessuno sembrava intenzionato a parlare, mi giro dalla sua parte e ci abbracciamo.

Sento lui che mi accarezzava i capelli, e questa cosa mi fa rilassare così tanto che mi addormento.

-

«Cazzo che ore sono?» mi alzo di scatto ore dopo.

«Le sette, hai dormito tre ore e mezza» guarda dal telefono l'orario e poi sposta lo sguardo su di me.

«Resti qua a cena? Magari ti faccio conoscere mia mamma» lo guardo mentre velocemente mi alzavo dal letto.

«Io?» chiedo stupidamente puntandomi il dito contro mentre mi mettevo le scarpe.

«No, lei... si te» scherza.

«Devo fare una sorpresa a Tessa perché domani è il suo compleanno. Facciamo un altro giorno?» faccio gli occhi dolci.

«Mh va bene» lo vedo incupirsi.

«Che hai?» domando inclinando la testa di lato.

«Nulla, è meglio che vai ora» si gratta la testa per poi alzarsi dal letto.

«Vieni pure tu stasera se ti va... è a casa di Celine, ti mando l'indirizzo poi» gli sorrido.

«Ehm in realtà non credo di venire» scuote la testa.

«Dai vieni, fallo per me» gli do un bacio a stampo ed esco di casa con fretta.

Prendo il motorino e guido verso casa.

«Come concordato, alle dieci e quaranta a casa di Celine, per chi non sappia dove fosse, vi mando ora l'indirizzo» dice Camilla in un audio nel gruppo di compleanno della mia migliore amica, ovviamente senza la festeggiata.

Abbiamo preparato una sorpresa perfetta per Tessa,
una festa a tema, proprio come ama lei.

Mi butto in doccia e dopo essere uscita inizio a prepararmi, il tema era total white, il che non è un problema, dato che metà del mio armadio è di quel colore.

Decido di farmi i boccoli, che sorprendentemente mi vengono molto bene.
Menomale...

Prendo una tutina bianca dall'armadio e non appena indossata vedo quanto fosse trasparente.

Davanti aveva la scollatura molto accentuata e tutta fatta come una "rete", lo stesso per i fianchi, mentre la parte più bassa era tutta in pizzo.

Faccio lo stesso trucco di sempre, ma alle labbra metto una matita scura sfumata con un rossetto nude.

E come scarpe metto degli stivali alti bianchi.

«Andiamo Hardin muoviti!» busso alla sua porta per poi andare in salotto, dove sorprendentemente trovo Mattia e Alessandro.

«Oh siete già qua» guardo quest'ultimo che aveva lo sguardo sulla mia scollatura.

Mi osserva attentamente dalla testa ai piedi fino a quando non viene interrotto da mio fratello che entra nella stanza.

«Dove vai vestita così?» sento dirmi e sbuffo.

«Smettila Hardin, non farmi incazzare siamo solo a inizio serata» prendo le chiavi di casa ed esco per prima dalla porta.

«Tu va con Alessandro, io e Mattia dobbiamo andare a fare una cosa» afferma mio fratello.

«Ma no! Oltretutto non puoi andare a "fare una cosa" perché dobbiamo essere lì ora. Siamo in ritardo!» esclamo.

«Ci metteremo un minuto neanche, bisogna solo prendere un po' di fumo. Non lamentarti come fai sempre e fai ciò che ti dico» sbuffo.

Mi metto e il casco e salgo sopra il motorino.

Arriviamo fuori casa di Celine e tutto è bellissimo.
La sua casa è come quella dei film americani.

È stupenda e sopratutto enorme.

Scendo di motorino e vedo Giulio che ci sta guardando, ed è molto arrabbiato.

Appena Alessandro nota questa cosa, mi mette una mano sul fianco.

«Ma lo fai apposta?!» lo guardo e noto il suo solito ghigno divertito.

Irritante quanto bello...

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora