«Cazzo che ore sono?!» mi alzo di scatto da letto e faccio svegliare il ragazzo accanto a me che era a petto nudo e con i riccioli spettinati.
«Dai stai qua» picchia la mano sul letto per incitarmi
a restare a letto ma scuoto la testa velocemente.
«Sono le sette e cinquanta! Fra quindici minuti devo essere a scuola! Non posso fare tardi il secondo giorno e neppure tu. Svegliati» gli tiro un cuscino che trovo sul letto.
«Eh va bene» sbuffando si alza e va in bagno, lo raggiungo e dopo essermi lavata i denti e alcune parti del corpo mi vado a mettere le scarpe.
«Muoviti!» gli dico dopo aver visto che era ancora con solo le mutande addosso.
Vado in cucina per bere un sorso d'acqua al volo, e quando finalmente mi raggiunge in cucina usciamo di casa e andiamo a scuola.
«Ci si vede a ricreazione?» domanda mettendomi una mano sul fianco.
«Non ho ancora detto a nessuno che siamo ritornati insieme... meglio di no. Ciao» gli do un bacio a stampo e faccio per raggiungere le mie amiche ma mi ferma prendendomi dal polso.
Mette una mano sul collo e mi bacia aggiungendo la lingua e passando poi la mano sul mio fondoschiena.
«Ale devo andare» dico fra un bacio e all'altro, e dopo diversi minuti mi stacco da lui e raggiungo tutte le mie amiche davanti scuola.
«Hey dove eri?» chiede Tessa mentre butta in fuori il fumo della sigaretta.
«Mi sono... mi sono svegliata tardi» mi gratto la testa sperando che non facciano altre domande.
«Mh va bene. Noi andiamo, ci si vede all'uscita» guarda l'orario Noemi e insieme a Camilla e Tessa si allontanano da noi ed entrano nel loro liceo.
«E se balzassimo?» sorride Celine.
«Io ci sto, tu Beth? Ci stai?» rifletto mordendomi il labbro e dopo poco accetto.
«Certo che ci sto» esclamo ovvia.
Ci avviamo ai nostri motorini e iniziamo a guidare verso il centro città, senza però avere una meta vera e propria.
Arriviamo al nostro bar preferito e solo io ordino qualcosa da mangiare dato che non avevo fatto colazione visto l'orario in cui mi sono svegliata.
«Comunque sono tornata con Alessandro» comunico alle due mentre sorseggiavo il cappuccino che nel frattempo mi era arrivato.
«Ma possiamo sapere il motivo per cui vi eravate lasciati?» domanda Madison.
«Ve l'ho detto... abbiamo avuto una discussione e l'ho lasciato. Ma ora siamo tornati insieme» mento per il semplice fatto che non mi andava di sputtanare Alessandro per via della gravità di quel che ha fatto.
«Madison quel ragazzo laggiù ha posato gli occhi su di te dal momento che ti sei seduta qua» dice Celine guardando il gruppo di ragazzi seduti dietro di noi.
La ragazza davanti a me si gira e vede che effettivamente c'era un ragazzo che la stava fissando, che improvvisamente si alza e viene verso di noi.
«Hey ragazze vi va di unirvi a noi?» alzo le sopracciglia e guardo Madison che senza consultarci accetta, le tiro una gomitata e mi guarda facendo un'espressione come per dire "Cosa c'è?".
«Dai venite» le mie amiche si alzano e scocciata lo faccio anch'io fino a dirigermi verso il tavolo.
Dopo essersi presentati tutti inizia la conversazione.
Riconosco subito un paio di ragazzi che avevano preso parte ad una delle tante risse di Alessandro, e il ragazzo davanti a me che non mi toglieva gli occhi di dosso era uno di quelli.
«Anche voi avete balzato?» mi guarda il ragazzo e al posto mio risponde Madison.
«Ovviamente» fa una risatina.
La conversazione fra gli altri continua ma io non sono molto interessata...
Improvvisamente Madison e Christian si alzano e se ne vanno via dal bar, lasciando me e Celine da sole con questi sconosciuti.
«La vostra amichetta è fidanzata?» ci chiede un ragazzo di nome Matteo, ma risponde solamente Celine essendo che io neanche stavo ascoltando.
«E tu invece principessa sei single?» si accende una sigaretta il ragazzo seduto davanti a me, e con quella domanda tutti mettano gli occhi su di me.
«No. E non chiamarmi mai più così» rispondo scorbutica.
«Azz è nervosa» poso lo sguardo sugli occhi celesti del ragazzo e sbuffo.
«E sai... al mio fidanzato non starebbe bene il fatto che io stia qua con così tanti maschi. Quindi è arrivato il momento di andar via» sorrido ma Celine mi blocca facendomi sedere nuovamente.
«Chi è il tuo fidanzato?» butta in fuori il fumo della sigaretta senza mai distogliere lo sguardo da me.
«Alessandro Arrigoni» rispondo tranquillamente.
«Scommetto che ti ha già tradita no? Sai ha una cattiva reputazione... non ti dovresti fidare di lui» scuote la testa per poi spegnere la sigaretta nel posacenere posto sul tavolo.
«Grazie di avermelo detto ma non mi farai cambiare idea su di lui dato che la tua opinione per me non conta tanto sai?» faccio un sorriso finto.
«Che caratterino che ha la tua amica. Fa così con tutti?» chiede Devis, il ragazzo con cui sto avendo un battibecco, a Celine.
«Con tutti, non fateci caso» lei fa spallucce e sbuffo alzando gli occhi al cielo.
«Io vado in bagno» prendo il telefono e mi alzo per poi dirigermi verso il bagno delle femmine, dove poco dopo sento aprirsi la porta principale.
Esco dal bagno e vedo Devis che si stava specchiando in uno dei tanti specchi posti sopra i vari lavandini.
«Hai sbagliato bagno, non sai neanche leggere?» e dopo aver detto ciò mi ritrovo al muro con una sua mano nel collo.
«Ho provato ad essere gentile con te perché sei figa, ma la mia pazienza ha un limite.» stringe di più.
«Che cazzo ti aspetti? Hai preso a calci il mio fidanzato... cosa vuoi che faccia?!» cerco di spingerlo ma è molto più forte di me e me lo impedisce.
«E se mi rispondi così lo potrei fare di nuovo... o magari questa lo volta lo faccio a te, che ne dici principessa?» sussurra al mio orecchio.
«Levati dalle palle» gli tiro una ginocchiata nelle parti basse ed esco dal bagno.
«Celine andiamocene...» prendo velocemente le mie cose e obbligo la mia amica Celine ad alzarsi prendendola per il polso.
«Elizabeth ma che problemi hai?!» si dimena.
«Ho detto di andare via. Chiama Madison e dille di venire, questa è gente pazza» capisce la situazione e finalmente chiama la nostra amica che si rifiuta di venire e ci attacca in faccia.
Sbuffo e insieme a Celine andiamo via mettendoci in cerca di Madison.
E dopo un po' la troviamo...
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
