Capitolo 11

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Passano un paio di giorni da quella sera e questi giorni sono stati molto strani.

Avevo in corpo un mix di emozioni.
Più brutte che belle...

«Allora stasera si va al Flenxy?» ricapitola Tessa sedendosi sul divano.

Il Flenxy era una piccola discoteca della nostra città.

«Volete da mangiare?» domanda Camilla.

Rispondiamo tutte di no e continuiamo a vedere la serie che stavamo guardando tutte insieme.

Si fa ora di cena e dopo aver preparato il cibo ci mettiamo a tavola tutte insieme.

«Beth abbiamo tutte una domanda da farti» mi guarda Celine e tutte le ragazze si voltano verso di me incuriosite.

«Ditemi» dico interrogativa.

«Perché un paio di sere fa, l'Arrigoni ti ha preso da parte?» picchietto il dito nel tavolo.

Guardo Tessa e mi fa una faccia come per dire "diglielo".

«Mi... mi voleva chiedere una cosa su mio fratello niente di che» mento a tutte.

Non volevo che lo sapessero per il semplice fatto che loro sanno come è fatto e sicuramente mi farebbero dei discorsi su di lui e non lo voglio sentir neanche nominare.

L'ho capito abbastanza come è fatto.

«Mh va bene» risponde poi dopo avermi guardato per un po' di tempo, cercando di capire
se stessi dicendo la verità.

«Andiamo a prepararci!» esclama Noemi dopo che tutte avevamo finito di cenare.

Prendo dal mio zaino il vestito che avevo portato e lo indosso per poi mettermi gli stivali.

Il vestito era uno semplice bianco, con il dietro scollato e molto, molto corto.

Vado a truccarmi e mi metto solo un po' di mascara e del gloss sulle labbra.

«Siamo tutte pronte?» domanda Camilla.

Usciamo di casa e sorprendentemente siamo in orario.
Cosa più unica che rara.

Andiamo con i motorini nella discoteca in periferia.

«Come vi chiamate?» domanda il butta fuori con la lista in mano.

Gli diciamo tutti i nostri nomi e dopo aver controllato la lista e guardato i documenti, ci fa entrare.

Non era una di quelle discoteche grandissime, era una piccola stanza dove c'era anche un lungo corridoio con gli specchi che portava al "cortile".

Iniziamo a ballare.

«Luca! Ciao!» mi avvicino ad un mio amico.

«Mi potresti prendere da bere?» gli domando dato che lui è maggiorenne.

«Si, che cosa vuoi?» si avvia verso il bancone.

«Ehm un negroni!» grido per farmi sentire.

Mi porta il cocktail e lo bevo tutto in pochi secondi.

«Me ne puoi andare a prendere un'altro per favore?» lo guardo con gli occhi dolci.

«Eh va bene» me ne porta un altro e anche questo me lo scolo tutto in poco tempo.

«Un altro» mi muovo a tempo con la musica.

«No Elizabeth. Due sono già troppi. E poi sei già un po' ubriaca» sbuffo e me ne vado da lui.

«Vuoi da bere?» domanda uno sconosciuto venendo verso di me mentre balla.

«Ci conosciamo?» gli chiedo stranita.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora