Quando attraccano al porto Daniel e Louis si salutano affettuosamente e, prima che il pilota scenda dall'imbarcazione, l'uomo gli fa le ultime raccomandazioni. "Resti nel qui ed ora Daniel. Si goda il presente".
Mentre attende l'ascensore, Daniel sente squillare il cellulare: è Max. "Ehi mate, sei di nuovo sulla terra ferma?". "Mi fai pedinare?" chiede Daniel sorridendo. "In questo preciso momento sto rientrando a casa", aggiunge mentre Max ride. "Volevo dirti che ti aspetto per le 20:30, non fare tardi". Daniel scuote la testa. "Dai Max, non stressarmi anche in vacanza", lo prende in giro. "Si, si ... Tu intanto datti una mossa. Non sento l'acqua scorrere". Daniel ride fragorosamente. "Questo è perché sono ancora in ascensore!" dice pigiando il tasto dell'ultimo piano. "Va bene, facciamo che ti credo. Comunque, sul serio, cerca di essere qui ad un orario decente", gli ripete per l'ennesima volta. "Ok babe, a più tardi", lo saluta scherzosamente Daniel. "Ah, e porta un po' del tuo vino!", aggiunge Max prima di riattaccare. L'australiano controlla l'orario sullo schermo, che segna quasi le 19:00. Aveva tutto il tempo necessario per una doccia e cambiare outfit.
Dopo essere uscito dalla doccia, Daniel si guarda allo specchio mentre passa un asciugamano fra i capelli umidi. Nonostante la pelle già abbronzata era possibile notare un leggero rossore che si estendeva su guance e naso, nonché sulle spalle. Sorride ripensando agli avvertimenti di Max di quella mattina. L'olandese aveva fatto decisamente bene a non passare la giornata in barca con lui. Ne sarebbe ritornato del colore di un gamberetto. Dopo essersi asciugato, opta per un outfit semplice, composto da una t-shirt bianca e shorts di jeans scuri, mentre ai piedi indossa le classiche Vans nere. Sistema al collo la solita collana d'argento, indossa gli anelli, dà una sistemata ai ricci ribelli e si spruzza un po' di profumo. Si dà un'ultima occhiata, chiaramente soddisfatto, afferra chiavi, cellulare e portafogli e si dirige al piano interrato della struttura. Pur parcheggiando l'auto nel parcheggio coperto riservato ai residenti, Daniel aveva anche un piccolo garage, dove lasciava la sua Vespa e conservava varie cose, tra cui alcuni scatoli del suo vino marchiato "DR3". "Ah cavoli, per portare il vino mi tocca prendere l'auto", si lamenta. Pochi minuti dopo esce dal parcheggio sotterraneo, diretto all'appartamento di Max.
"Giuli, dopo mi sistemi i capelli?" chiede Mina dal letto, mentre è intenta a scegliere quali accessori indossare. Giulia risponde affermativamente dal bagno, dove si stava truccando. Le due ragazze, dopo aver mangiato il gelato ed essersi trattenute un po' sulla spiaggia, erano ritornate all'appartamento. Si erano concesse un bel bagno rigenerante ed un sonnellino, per poi prepararsi una cena leggera. L'appuntamento con Sara e le sue amiche era alle 21:00 circa. Dopo essersi preparata, Giulia si sposta nella camera dov'era Mina e, con la sua piastra, procede a sistemare i capelli dell'amica. "Ti faccio qualche onda, tipo beach-waves, va bene?" le chiede. "Si! È esattamente quello che volevo", le risponde Mina sorridendo.
"Cosa hai deciso di indossare?" chiede la giornalista. "Ho pensato di mettere quell'abito lungo color porpora e azzurro". "Quello che ti lascia la schiena scoperta e scende morbido?". "Esattamente". Giulia si lascia sfuggire una risata. "Tu e la tua passione per gli abiti lunghi...". "Ehi, ma che vuoi. Fanno scena e sono comodi!" si difende. "Tu piuttosto? Che hai deciso di mettere?". "Ho pensato agli shorts color panna, col top abbinato e da sopra la camicia oversize a righine bianche e verdi", spiega Giulia mentre Mina annuisce. Quando le due ragazze sono finalmente pronte, scendono in perfetto orario dirigendosi verso il punto indicatogli da Sara. "Sara mi ha mandato un messaggio", esordisce Mina. "A quanto pare sono già lì e ci aspettano". "Perfetto. Mandiamole un selfie", propone Giulia. Così le due amiche si mettono in posa, sorridendo alla fotocamera. Mina procede ad inviare la foto mentre continuano a camminare, tenendo gli occhi sullo schermo. Giulia invece si guarda attorno e, proprio mentre si fermano in prossimità delle strisce pedonali, per attraversare, nota un volto familiare tra le vetture che circolano. Era Daniel, in auto e da solo, ma era troppo concentrato alla guida per notare le due ragazze. Giulia si volta d'istinto a guardare l'amica e, con sollievo, nota che la ragazza aveva ancora lo sguardo fisso sul cellulare intenta a messaggiare con Sara. Sospira sollevata, felice del fatto che i due non si fossero accorti l'uno della presenza dell'altra. Non sapeva come e con chi Daniel avesse passato la giornata, né voleva sapere dove fosse diretto in quel momento. Vedere la storia che aveva pubblicato aveva destabilizzato non poco la sua amica; quindi, sua prerogativa era farle passare una serata fra ragazze, all'insegna del divertimento. Non avrebbe permesso a nessun uomo di rovinargli quella vacanza che tanto avevano desiderato e che tanto meritavano. "Giuli, tutto ok?" chiede Mina vedendo l'amica pensierosa. La ragazza si ridesta dai suoi pensieri sbattendo un paio di volte le palpebre ed agitando lievemente una mano. "Certo che sì. Sarà una serata strepitosa, me lo sento", dice afferrandola sottobraccio carica di energia.
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Angolo dello scrittore
Ebbene, stavolta non mi dilungo, dato che troverete subito dopo anche il capitolo seguente. Vi avevo promesso (all'incirca) una pubblicazione extra per farmi perdonare la mancanza di domenica, ed eccomi qui. Ci rivediamo (metaforicamente) nel prossimo "angolo dello scrittore". <3
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Cliché // Daniel Ricciardo
FanfictionQuesta storia nasce dal desiderio di leggerezza. A volte ciò di cui si ha bisogno è la spensieratezza. La capacità di lasciarsi andare e sperare che prima o poi tutto andrà per il verso giusto. "Cliché" si propone di regalare ciò, senza cadere nella...