Cap. 76

88 8 1
                                        

Giulia indossa gli occhiali da sole e si stiracchia. "Che buono", esclama. Mina gli sorride annuendo. "Stavo pensando una cosa", continua la giornalista. "Che ne dici se contatto Sara e le chiedo se stasera le va di fare qualcosa assieme?". Mina solleva le sopracciglia ponderando le parole dell'amica. "Perché no", risponde dopo un po'. "Mi fa piacere rivederla. Chiedile se ci sono anche le sue amiche, ovviamente". Giulia sorride soddisfatta. "Ovvio. Quella volta ci siamo divertite un sacco". "Ho solo una condizione però". Giulia, che aveva già il cellulare alla mano ed aveva aperto la chat WhatsApp con la banconista, solleva la testa riportando lo sguardo sull'amica. "Sono off limits sia il Jimmy'z che il bar dove eravamo l'ultima volta". Era chiaro che Mina volesse evitare di incrociare Michele e, per fare ciò, era essenziale evitare in primis i posti in cui lavorava. "Come minimo", esclama Giulia in accordo.

Quando Sara risponde al messaggio di Giulia lei e Mina stavano riposando sui lettini, all'ombra: faceva davvero caldo quel giorno. Mina osserva l'amica scrivere più volte sul display, finché questa non si gira verso di lei con un sorriso soddisfatto. "Stasera si va al Buddha Bar, amica mia". Mina spalanca gli occhi. "Cavoli, me l'ero proprio scordato!". Le ragazze, passeggiando per la città nei giorni precedenti, erano passare fuori il locale ammirandolo soltanto dall'esterno, siccome era di mattina e a quell'ora non risultava ancora aperto al pubblico.

Max, nel frattempo, osservava il piatto vuoto davanti a sé e stringeva le mani sui braccioli della sedia. Daniel ride. "Andiamo, mate! Non sentirti in colpa adesso, non ne hai motivo". Max mette su un sorriso di circostanza sollevando le sopracciglia. Se Daniel avesse saputo tutta la storia non sarebbe stato così allegro. Nella testa di Max risuonano le raccomandazioni di Lando, così l'olandese prova ad intavolare un discorso pur senza sapere dove andare a parare con esattezza. "Ma mi sento comunque in parte responsabile", dice grattandosi la nuca. "Se non fossi stato così stronzo all'inizio tutto questo casino non sarebbe successo, probabilmente". Daniel sospira in modo quasi impercettibile riportando gli occhi sulle dita con cui stava ancora torturando il tovagliolo. "Può darsi, ma magari la discussione sarebbe nata su altro". Max si mordicchia il labbro superiore. "Però, se posso dire la mia...". Daniel alza lo sguardo sull'amico. "Credo che il tutto sia stato solo un grosso malinteso". Le sopracciglia di Daniel si sollevano leggermente, delineando un'espressione di sorpresa. "Da come mi hai raccontato l'accaduto, eh!" si affretta ad aggiungere inclinandosi in avanti gesticolando. "Non lo so", è la risposta dell'altro. Daniel poggia il gomito sulla tavola e si strofina le labbra con la mano. Lo sguardo perso alla sua sinistra. Max lascia passare diversi minuti di silenzio, per permettere all'amico di riflettere. Poi continua: "Quel Michele mi sembra davvero un coglione, poi". L'espressione coglie Daniel di sorpresa, che si lascia sfuggire una risata. "Mina ha buon gusto", continua indicando l'amico. "Non credo che darebbe credito ad un soggetto del genere". Daniel fissa intensamente l'amico, con ancora un angolo della bocca sollevato. Eppure, pian piano, Max vede il volto dell'australiano velarsi di tristezza. "Non lo so, amico", risponde scuotendo la testa. "Mi sembra tutto così assurdo". "Spiegati meglio", insiste il due volte campione del mondo poggiando gli avambracci sul tavolo. "Te l'ho detto. Il giorno prima ne parlo con lei e il giorno dopo quel coglione prova a sputtanarmi usando quella vecchia storia contro di me", dice visibilmente innervosito. "E qui torniamo al punto di partenza". Max si guadagna un'occhiata accigliata. "Senti, al di là di quale sia la verità effettiva, tu davvero pensi che Mina possa averti fatto un torto del genere?". Daniel sbuffa. "Amico, ci ho passato assieme letteralmente qualche giorno. Io non so chi è Mina davvero". Detto ciò, si alza portando via il piatto da tempo vuoto in cucina. "Comunque, fossi stato io in Mina, se proprio avessi voluto fotterti avrei spifferato tutto all'amica giornalista, e non al primo coglione di turno", urla Max dal soggiorno.

Sono ormai passate le 20:00 quando le due italiane attraversano le strade monegasche a bordo del loro taxi. Dal finestrino aperto Giulia filma col cellulare lo spettacolo di luci che scorre veloce e, mentre il vento scompiglia loro i capelli, Mina sorride all'entusiasmo dell'amica. Sospira a fondo portandosi una mano all'addome, cercando di alleviare quella stretta che sente all'altezza dello stomaco. Dopo aver pagato e ringraziato, le due scendono dalla vettura che le aveva lasciate a pochi passi dal locale. Giulia si dà una sistemata ai capelli mentre Mina si guarda attorno, arrossendo nel constatare quanti sguardi incuriositi erano voltati nella loro direzione. Non era difficile immaginarsi il perché. Entrambe avevano indossato dei lunghi pantaloni palazzo, quello di Giulia era beige mentre quello di Mina color panna, su cui avevano abbinato rispettivamente un panciotto blu navy esaltato dai bottoni color oro ed un top aderente color cioccolato. Accessori color oro per entrambe e per le scarpe avevano optato per i tacchi più alti che avevano portato in valigia, cosa che spiegava la scelta di prendere un taxi. Per finire, Giulia aveva legato i capelli in un'elegante coda alta, mentre Mina aveva legato soltanto la parte superiore, lasciando che il resto della chioma scendesse morbida lungo la schiena. Dopo essersi scambiate un sorriso salgono la piccola rampa di scale che le porta fuori il Buddha Bar. Il lounge bar è posizionato in un posto altamente suggestivo per i fan della Formula 1, poiché affaccia esattamente sul famosissimo tornantino della pista cittadina, nonché curva più stretta e lenta dell'intero mondiale. Un'atmosfera soffusa dai toni aranciati e una musica calda avvolgono le due ragazze alla loro entrata. Nella lunga sala ovale, sulla parete di fronte al bancone, non a caso campeggiava l'enorme statua di un Buddha. Poltrone in velluto, lanterne ed un profumo speziato rapiscono le due italiane, che si guardano attorno estasiate mentre seguono la ragazza che le accompagna al loro tavolo. Il Buddha Bar era organizzato su due livelli e Sara, nel prenotare, aveva specificatamente chiesto di riservarle un tavolo al piano superiore, che affacciava a mo' di veranda su quella inferiore. Quando raggiungono il tavolo trovano già lì due amiche della banconista: Millie, una biondina tutto pepe che prontamente si alza per salutarle, e Tia, l'eleganza fatta persona. Le ragazze avevano già conosciuto Millie all'ultima serata organizzata assieme a Sara e tutte sembravano sinceramente felici di passare dell'altro tempo assieme. Tia, invece, non avevano ancora avuto il piacere di conoscerla. "Adoro il top che stai indossando", sussurra all'orecchio di Mina quando si abbracciano dopo essersi presentate. "Siamo perfettamente abbinate", aggiunge facendo ridere entrambe, alludendo al fatto che la maglia di una e la carnagione dell'altra fossero perfettamente in pendant. Fra una chiacchiera e l'altra, nell'attesa del resto della comitiva, Millie si sporge sul tavolo con fare indagatorio. "E hai qualcosa di bello da raccontarci, Mina?". L'interpellata spalanca gli occhi, visibilmente stupita dalla domanda. "Oh, andiamo. Non tenerci sulle spine", continua scuotendo leggermente le spalle. "Come va con quel cameriere che l'ultima volta ci ha praticamente offerto la cena?". Mina e Giulia si guardano con le labbra leggermente socchiuse, come non sapendo cosa dire. Tia, notando il repentino cambio di atmosfera, poggia una mano sulla spalla dell'amica per richiamare la sua attenzione. Una volta avutala, scuote impercettibilmente in capo, comunicando per lo più con l'intensità dello sguardo. Millie riporta gli occhi sulle due italiane e, notando solo in quel momento il disagio sui loro volti si appresta a scusarsi. "Non preoccuparti", la tranquillizza Mina. "È un po' complicato, ma magari vi spiegherò tutto dopo quando ci saranno anche le altre", sorride. Dopotutto era legittimo che fosse curiosa. 

__________________________

Angolo dello scrittore

Come procedono queste feste?? Io so solo che non voglio vedere più cibo una volta finite! Scherzi a parte, vi auguro una felice conclusione e un ottimo inizio. Possa questo 2025 portarvi tante cose belle.

XOXOXO

Cliché // Daniel RicciardoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora