Giulia lancia una mollichina di pane colpendo Mina sulla spalla, che si gira con espressione interrogativa. Giulia non proferisce parola, ma con un leggero movimento del capo le indica qualcosa alla loro destra. Mina sposta lo sguardo nella direzione indicata dall'amica e, dopo qualche secondo, mette a fuoco un gruppo di tre ragazzi sulla riva intenti a giocare a pallone. Scuote la testa per poi addentare nuovamente il suo pranzo.
"Oh, adiamo. Il moro col costume blu e bianco è decisamente il tuo tipo", cerca di conversare Giulia. Mina si gira di nuovo, spostando lo sguardo dal ragazzo all'amica e viceversa. "Dimmi solo sì o no". "Beh, effettivamente..." conferma Mina dopo aver mandato giù il boccone. Giulia esulta silenziosamente mentre l'amica se la ride. "Che dire, non manca nulla. Sole, cibo, mare cristallino e veduta sui manzi...". Giulia ride fragorosamente. "Ma poi sono dei pazzi. Con che coraggio giocano a pallone sulle pietre?" aggiunge Mina, realizzando quel particolare.
Nel pomeriggio le ragazze decidono di spostarsi. Percorrono a ritroso il sentiero fatto quella mattina, per poi dirigersi ad ovest. "Un giorno, tre spiagge. Questo è un nuovo record!" esclama divertita Mina, mentre si sistema il berretto. "A fine vacanza la Riviera Francese non avrà più segreti per noi!" le dà corda Giulia. Era ormai tardo pomeriggio e le due avevano deciso di rientrare a Nizza. "Vieni qui signorina, che ti spalmo un po' di doposole", dice Giulia all'amica che aveva appena finito di lavarsi. "Sai una cosa... Sarai anche superficiale su certe cose, ma quando si tratta di lavoro sei super scrupolosa, e se si tratta di me sai essere super premurosa", constata Mina abbracciandola.
Giulia era di carnagione più olivastra. Si abbronzava con facilità e naso e guance le si adornavano di carinissime lentiggini. E pensare che si era trovata anche il ragazzo lentigginoso! Mina, al contrario, si ritrovava con una carnagione chiarissima. Riusciva anche ad abbronzarsi, ma assumendo un colore quasi dorato. Insomma, un tipo di colorito che nessuno nota, ma che poteva dimostrare tramite il segno che le lasciava il costume. Molti anni addietro si era dovuta addirittura spogliare davanti a Giulia ed altre amiche per dimostrare effettivamente di essere abbronzata.
Dopo essersi anche riposate un po', decidono di prepararsi e scendere. Quella sera avrebbero cenato fuori in un locale scelto, ovviamente, sempre da Mina. Il locale in questione si trovava proprio in corrispondenza dell'Opéra, nella stradina parallela interna, e la sua particolarità era che si poteva cenare sulla magnifica terrazza. Una parte dell'ambiente era fornito di copertura, mentre l'altra parte era totalmente all'aperto e, all'occorrenza, era possibile riparare gli ospiti aprendo degli ombrelloni. Quella sera il tempo era perfetto, dunque le ragazze preferirono accomodarsi dove era possibile ammirare il cielo. Stringhe di lucine passavano sopra le loro teste, illuminando la terrazza. Mina ordina un carpaccio di branzino, servito con contorno di peperoni verdi, mentre Giulia opta per una tartare di tonno. Il tutto accompagnato da due calici di Chardonnay.
"Mimi, stavolta ti sei superata", dice estasiata Giulia. "Il posto è un incanto, si mangia benissimo e non è nemmeno eccessivamente caro, paragonato ai prezzi che ci sono nelle nostre zone. Da quando ho postato su Instagram sto ricevendo una valanga di commenti". Mina sorride dietro al calice di vino. "Vedi che fai bene a fidarti di me?" dice facendole l'occhiolino.
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Angolo dello scrittore
Spero di riuscire a trasmettervi l'atmosfera che ho immaginato. Non è semplice farlo con la scrittura. Di solito non sopporto le letture pesanti, sature di dettagli che ti fanno perdere il filo del discorso. Dall'altro lato, ho sempre il timore di essere troppo ermetica nelle mie scritture e di far perdere elementi importanti. Cerco di farci attenzione e camminare tra le due vie. Non escludo che, ad opera terminata, questa necessiti di un po' di modifiche. Per adesso voglio evitare eccessive riletture, altrimenti già so come andrà a finire: arriverò ad un punto in cui non sono soddisfatta di nulla.
Spero che la vostra estate stia procedendo nel migliore dei modi. Vi abbraccio.
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Cliché // Daniel Ricciardo
Fiksi PenggemarQuesta storia nasce dal desiderio di leggerezza. A volte ciò di cui si ha bisogno è la spensieratezza. La capacità di lasciarsi andare e sperare che prima o poi tutto andrà per il verso giusto. "Cliché" si propone di regalare ciò, senza cadere nella...
