Mina si poggia di peso al bancone reggendo la testa con una mano. Nei dieci minuti successivi lei e Michele avevano bevuto altri due shot di tequila e la testa iniziava ad essere un po' pesante. Sorride annuendo ai discorsi dell'italiano, senza però prestare effettiva attenzione a quello che stava dicendo. Dall'angolazione in cui si era poggiata non vedeva più Daniel, ma aveva preferito così. Non avrebbe sopportato di continuare a guardarlo conversare (o flirtare) con quella ragazza. Aveva lo sguardo perso sulle due piccole fette di lime avanzate e un angolo della bocca sollevato. Era un sorriso mesto il suo, ma Michele non sembrava essersene accorto. Dopotutto, aveva bevuto un bel po' anche lui. Chissà se avrebbe avuto problemi a lavoro, una volta finita la sua pausa. Erano questi i pensieri che ronzavano in testa a Mina, quando una voce familiare richiama la sua attenzione. Solleva la testa per guardare alla sua destra: Daniel la fissava intensamente, con espressione confusa. "Ehi", lo saluta senza entusiasmo. Lo fronte di Daniel si increspa, mentre sposta lo sguardo prima sui bicchieri vuoti e la bottiglia di alcol, e poi sul bartender. "Hai bevuto", constata. "Un po'. Mi annoiavo, per fortuna Michele mi ha tenuto compagnia", dice riportando lo sguardo su quest'ultimo. Daniel li fissa per un po', non capendo dove Mina voglia arrivare. "Comunque", dice poco dopo la ragazza, raddrizzandosi sullo sgabello. "Com'è andata la tua chiacchierata?". Finalmente Daniel comprende le motivazioni dello strano comportamento dell'italiana. Sospira passandosi una mano sul volto. "Possiamo parlarne in un posto più tranquillo?" le chiede con sguardo supplichevole.
Michele osserva in silenzio lo scambio di battute tra i due, finché il momento di silenzio da parte di Mina non gli sembra il più adeguato per intromettersi. "Senti amico, non mi pare che abbia voglia di stare con te in questo momento". La velocità con cui l'espressione dell'australiano cambiò fu repentina. I suoi lineamenti, solitamente gentili, si erano induriti talmente da far entrare in allerta Mina. "Non mi pare che qualcuno ti abbia interpellato". Michele sbuffa una risata. "Forse non ti è chiaro", dice alzandosi. "Se non ha voglia di parlare con te, non è obbligata a farlo". I muscoli della mascella di Daniel si contraggono, ma poi il suo sguardo cerca quello di Mina. "Per favore. Hai bevuto, hai solo bisogno di un po' d'aria fresca". Il che era vero, lo sapeva lei stessa. Eppure, la voglia di non dargliela vinta era troppa: maledetta gelosia. "Solo perché sei famoso, sei convinto di poter avere qualunque donna ai tuoi piedi?" incalza Michele. "Mi pare di averti già spiegato che qui nessuno sta chiedendo la tua opinione. Non pensi di aver già fatto abbastanza?" risponde Daniel incazzato indicando i bicchieri ormai vuoti. "Io ero con lei, tu dove cazzo eri invece? Sono almeno venti minuti che ti aspetta". Daniel si morde le labbra mentre inspira profondamente. Mina nota che la sua mano si era serrata a pugno, per poi rilassarsi dopo alcuni secondi. Il pilota si era rivolto di nuovo verso di lei, stavolta con un'espressione colpevole. "Mi dispiace", le sussurra. "Lascia che ti spieghi, però". Le tende quindi una mano nella speranza che la afferri, per trascinarla fuori da quel caos infernale, ma Mina tentenna. Sposta lo sguardo tra i due ragazzi, combattuta sul da farsi. Voleva ovviamente cedere, a quel punto, alle richieste del pilota. Ma abbandonare Michele in quello stato, dopo che era stato così gentile da tenerle compagnia, non le sembrava corretto. Bastarono pochi secondi perché si scatenasse il caos.
"Oh, coraggio Mina", dice esasperato l'italiano. "Cos'ha di tanto interessante questo qui? D'accordo, è un pilota di Formula1 ed ha più soldi di quanti potrò mai vedere nella mia vita, ma poi cosa sai di lui?". Michele si era avvicinato alla ragazza mettendosi spalla a spalla con il pilota. "Non sai quasi nulla. Non è l'uomo perfetto che pensi". Mina spalanca gli occhi lasciandoli guizzare tra i due. Era ancora seduta, bloccata dall'intensità della situazione. "Io non..." ma non riesce a finire la frase, perché Michele la interrompe. "Perché non ci racconti delle tue gesta qui a Monaco di qualche anno fa? Come è andata a finire con quella ragazza?" dice infine voltandosi a fronteggiare il pilota.
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Cliché // Daniel Ricciardo
FanfictionQuesta storia nasce dal desiderio di leggerezza. A volte ciò di cui si ha bisogno è la spensieratezza. La capacità di lasciarsi andare e sperare che prima o poi tutto andrà per il verso giusto. "Cliché" si propone di regalare ciò, senza cadere nella...