L'indomani, poco dopo mezzogiorno, Giulia e Mina scendono dal loro appartamento e si dirigono verso la stazione ferroviaria del principato: era lì che si sarebbero riuniti. La sera prima Giulia aveva a lungo chiacchierato a telefono col fidanzato, per lasciare il giusto grado di privacy all'amica e alla sua recente conquista, il quale le aveva comunicato che il suo amico di vecchia data si era messo a disposizione per andarlo a recuperare all'aeroporto di Nizza. Dunque, quella mattina Michele aveva dato appuntamento alle due ragazze fuori la stazione, da dove sarebbero partiti con la sua macchina. Quando le due ragazze giungono a destinazione si riparano in una zona ombreggiata, attendendo quello che sarebbe stato il loro autista.
"Quindi a che ora hai detto che ti vedi con Daniel?" chiede la giornalista. "Te l'ho detto. Gli ho accennato che la mattina ti avrei fatto compagnia nell'attesa dell'arrivo di Tommaso, quindi ci siamo dati appuntamento nel pomeriggio", risponde Mina senza riuscire a nascondere un sorriso. "Certo che sei tutta matta. Potevate pranzare assieme e invece stai qui a farmi compagnia", la rimprovera. "È questo il punto. Certo che ti faccio compagnia!" specifica Mina. Giulia lascia roteare gli occhi al cielo. "E poi mi fa piacere vedere Tommaso! Lo saluto adesso così dopo posso lasciarvi tutto lo spazio che vi serve..." dice Mina con fare allusivo. Giulia arrossisce, scoppiando a ridere poco dopo. Nel frattempo, un'auto nera si ferma in doppia fila accendendo le quattro frecce e, dal finestrino abbassato, il bartender le saluta agitando un braccio in loro direzione.
"Finalmente ti conosco!". Michele era sceso dall'auto e stava salutando calorosamente Giulia. "Ieri c'era un caos assurdo, lei ne sa qualcosa", dice indicando Mina. "Sarei uscito a salutarvi ma non mi sono mosso da dietro al bancone fino alle 03:00 del mattino". "Ma scherzi, nemmeno io mi sono azzardata ad entrare perché c'era troppa gente accalcata. E poi stavi lavorando. Sapevo che ci saremmo visti a breve, ma non credevo addirittura stamattina", constata Giulia. "Grazie per esserti messo a disposizione per recuperare Tommaso in aeroporto", aggiunge. Con un gesto della mano Michele fa segno alla ragazza di non preoccuparsi, passando poi a salutare Mina. "A proposito, ieri ti ho offerto un drink ma non ho nemmeno chiesto il tuo nome", dice il ragazzo sollevando un angolo della bocca. Mina sorride imbarazzata. "Michele scusami, ero io che dovevo presentarmi: che figuraccia", dice grattandosi a fronte. "Comunque, sono Mina". Michele sorride alla presentazione della ragazza e le stringe la mano.
Il tragitto per arrivare in aeroporto richiedeva circa una mezz'ora, tempo che i tre decidono di sfruttare per conoscersi meglio. Giulia risponde alle curiosità del ragazzo, che vertono principalmente sulla sua storia con Tommaso e l'amicizia con Mina. Successivamente, Michele e Mina si cambiano invece informazioni più dettagliate sulla loro vita. "Ma dai? Anche mia cugina è psicologa e si è laureata nel tuo stesso ateneo... Com'è piccolo il mondo". Le italiane apprendono poi che l'amicizia tra Michele e Tommaso è letteralmente risalente all'infanzia. A quanto pare i due erano nati a pochi giorni di distanza e le loro rispettive madri si erano conosciute condividendo la stessa stanza d'ospedale. Le loro famiglie avevano continuato a frequentarsi assiduamente negli anni e i due erano stati compagni di classe sia alle elementari che alle scuole superiori. Dopo il diploma le loro strade si erano divise, ma l'amicizia fraterna che li univa non è mai sparita.
"Che bellissima amicizia che è la vostra", constata Mina fissando il ragazzo che è alla guida. "È davvero difficile che i rapporti instaurati quando si era così piccoli si preservino così bene, nonostante il tempo e le diverse esperienze di vita". A quelle parole un largo sorriso fa capolino sul volto del ragazzo, che lancia poi uno sguardo fugace alla ragazza seduta accanto a lui. Giulia, che era seduta sul seggiolino posteriore dell'auto, li aveva a lungo ascoltati in silenzio, osservando alternamente prima l'uno e poi l'altra. Una volta arrivati, Mina e Giulia scendono dirigendosi verso l'entrata dell'aeroporto adibita agli arrivi, mentre Michele decide di aspettarli in auto.
"Allora, cosa te ne pare di Michele? È un bel tipo, no?". Mina la fissa aggrottando le sopracciglia, cosa che però cozzava con il sorriso che le era spuntato sulle sue labbra. "Ci avrei scommesso che ti sarebbe piaciuto", dice soddisfatta la giornalista. Mina dal suo lato preferisce non rispondere, scuotendo semplicemente la testa. Eppure, doveva ammetterlo: Giulia la conosceva come le sue tasche. Michele era oggettivamente un bel ragazzo. Seppur più basso di Daniel, superava lo stesso senza problemi il suo metro e sessanta di statura. Aveva folti capelli corvini e, probabilmente a causa del lavoro che svolgeva, aveva una pelle decisamente chiara. Non quanto quella di Mina, ma decisamente non lo si poteva definire 'abbronzato'. Corpo tonico, braccia forti e sguardo intenso. Chi voleva prendere in giro: era decisamente il suo tipo. Tuttavia, era una battaglia persa in partenza. In quel momento aveva occhi solo per Daniel.
Da quanti anni, ogni volta che lo vedeva comparire su uno schermo, istintivamente il suo umore migliorava? In quante occasioni aveva stressato Giulia ed altre amiche parlando di quanto fosse 'innamorata' di quel pilota australiano? E quante volte l'avevano bonariamente presa in giro per questo? Riuscire a vederlo dal vivo in mezzo ad altre centinaia di persone, in quelle pochissime occasioni del passato, non era mai stato abbastanza. Nemmeno nelle sue più sfrenate fantasie si sarebbe mai immaginata di conversare tranquillamente con lui, come era successo nei giorni precedenti, tantomeno di essere oggetto del suo interesse. Soltanto in quel momento, mentre Giulia scruta con attenzione tra i passeggeri in uscita in cerca del suo ragazzo, Mina si trova a realizzare cosa stesse effettivamente succedendo.
Persa nel suo mondo, con il volto in fiamme fra le mani e lo sguardo fisso su un punto imprecisato del pavimento dell'aeroporto, si ridesta solo quando sente Giulia esultare di gioia.
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Angolo dello scrittore
So che vi aspettavate la presenza di Daniel anche in questo capitolo, ma con calma ci arriviamo... Intanto scopriamo qualcosina in più su Michele!
Comunque, non so voi, ma io non sono pronta per l'ultimo GP della stagione.
Buon weekend <3
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Cliché // Daniel Ricciardo
FanfictionQuesta storia nasce dal desiderio di leggerezza. A volte ciò di cui si ha bisogno è la spensieratezza. La capacità di lasciarsi andare e sperare che prima o poi tutto andrà per il verso giusto. "Cliché" si propone di regalare ciò, senza cadere nella...
