(COMPLETA)
«Sei il mio calmante naturale, Pear.»
Per Eleonore trovare un uomo che la catturi pare un'utopia, nessuno le piace davvero e con tutti prova solo apatia. L'attrazione fisica, quella che tutti i suoi amici hanno sempre provato, è qualcosa...
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«Cat dov'è?»
Era sabato pomeriggio, Martha ci aveva radunato al centro commerciale per fare un giro e, a detta sua, passare una giornata tra ragazze, ma Cat era assente.
«Ha un impegno con Stefan, ma comunque mi serve che oggi non sia presente» la risposta di Martha, che più che chiarire sembrava far sorgere altre domande, mi fece aggrottare le sopracciglia.
Jess ridacchiò. «Supponi che abbiamo capito, vero?»
«Sentite, mi state facendo perdere un sacco di tempo con queste domande. Venite con me.»
La seguimmo in silenzio, ma quando notammo che si allontanava dal centro commerciale, Jess e io ci rivolgemmo un'occhiata perplessa.
Dove diavolo ci starà portando? Mi vedo già in mezzo a qualche casino.
Di sicuro, però, quella giornata era un ottimo diversivo per i miei pensieri. La sera precedente era stata talmente piacevole che non riuscivo a smettere di pensare ad Ale, al modo in cui mi aveva guardato, al tocco delicato tra i miei capelli e sulla schiena. Quei brividi provati si erano impressi nella mia testa e non ne volevano sapere di andarsene, facendomi sperare di provarli ancora e ancora, fino a perdere i sensi.
Non riuscivo a capire se fosse lui a creare dipendenza, o l'astinenza degli ultimi tre anni che rendeva i suoi gesti ancora più speciali ai miei occhi.
Martha si bloccò e si girò a guardarci sorridendo. Alzai lo sguardo sul negozio che avevamo davanti e...
«Un sexy shop? Sei seria?» le domandai ridacchiando.
Jess aveva già lo sguardo che luccicava, anche se non mi stupivo, quelle due erano sulla stessa lunghezza d'onda e a volte mi spaventavano.
«Certo! Devo fare degli acquisti e magari trovate qualcosa d'interessante, vi potrebbe servire un po' di sano divertimento» ci fece l'occhiolino.
«Ho il sospetto che il mio vibratore mi stia abbandonando.»
Ridacchiai. «L'avrai usato troppo.»
«E le dai tutti i torti? Con Brandon fuori dai giochi da mesi, come avrebbe dovuto fare? Salve,» salutò Martha quando entrò all'interno del negozio.
«Ehi Martha, Jess, che piacere rivedervi!» una ragazza di colore, giovane e molto solare, accolse con entusiasmo le mie amiche.
Le guardai allibita. «Vi conoscono anche in un posto come questo?»
«Certo! Siamo delle clienti abituali ed è qua che siamo venute a prenderti Rabbit. Non ringraziare» mi schiacciò l'occhio Martha, facendo ridere la commessa.
«Tu sei la ragazza che aveva bisogno di sfogarsi e riprendere a vivere dopo una rottura?»
Mi girai a guardare di sbieco le mie amiche. «Ma andate in giro a spiattellare i fatti miei a chiunque?»