(COMPLETA)
«Sei il mio calmante naturale, Pear.»
Per Eleonore trovare un uomo che la catturi pare un'utopia, nessuno le piace davvero e con tutti prova solo apatia. L'attrazione fisica, quella che tutti i suoi amici hanno sempre provato, è qualcosa...
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Ele: Tanya
Ale: 😂😂😂 Non è divertente
Ele: Perché? È carino
Ale: Vorrei evitare di pensare a mia figlia come a una stronza, ancora prima che nasca, grazie.
Risi e apprezzai che avesse capito stessi scherzando.
Ale: Poppy
Ele: Vuoi prendere un altro cane?
Ale: Perché? È carino
Risi di nuovo.
Quella era la routine che si era creata tra me e Ale da quando avevamo scoperto che aspettassi una bambina. Ero stata io a rompere il ghiaccio, perché, dopo la conversazione avuta il giorno del gender reveal, mi ero resa conto fossi io a dovermi lasciare un po' andare. Farlo avvicinare per la bambina, non voleva per forza dire che lo perdonassi, solo che gli permettessi di esserci davvero.
Per quel motivo, gli avevo scritto un messaggio con solo "Tabata" e lui mi aveva risposto se stavo usando la sua chat per prendere appunti sugli esercizi da fare. Ero scoppiata a ridere, di gusto, e gli avevo detto che fosse un possibile nome per la bambina.
Da quel momento in poi, ogni volta che a uno dei due veniva in mente un nome, lo scriveva all'altro, innescando una serie di messaggi ironici e stupidi, perché per la maggior parte delle volte erano delle idee che non avevano nemmeno senso d'esistere.
La realtà era che esisteva un mondo di nomi e nessuno sembrava essere quello adatto, perché apparivano come tutti scontati, per niente speciali.
«Che succede di tanto divertente?» la nuova stagista, Cady, mi guardava con un sorriso tenero e anche un po' confuso.
Era una ragazza davvero carina e molto simpatica, alla mano, non se la tirava per niente, nonostante il suo aspetto avrebbe potuto far pensare il contrario. Ci eravamo subito trovate in sintonia, perché mi sembrava di parlare con una mia coetanea, nonostante avessimo quasi cinque anni di differenza.
«Il mio ex e io stiamo cercando un nome per la bambina, ma finiamo per fare gli idioti.»
Lei mi rivolse uno sguardo malizioso. «Sei sicura non ci possa essere un ritorno di fiamma?»
Scossi la testa. «No, per nessuna ragione, stiamo affrontando la cosa da persone mature e ho deciso di mettere da parte il mio risentimento. Non ne deve soffrire la bambina, nemmeno in futuro.»
«Ti ammiro molto, sai? Non credo che avrei la stessa forza. Il mio ultimo ex non riesco nemmeno a sentirlo nominare.»
«Fidati, lo capisco, il mio primo ragazzo vorrei prenderlo ancora a sberle, ma perché è stato davvero uno stronzo.»