Capitolo 30.

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Non ricordavo un periodo della mia vita in cui mi sentissi tanto felice.

Anche quando stavo con Mark, c'era sempre una sensazione sottopelle che non mi teneva tranquilla, ma che avevo sempre ignorato.

Mi ci era voluto Ale per rendermene conto, perché con lui, non c'era nessuna sensazione di disagio, o malessere, solo serenità, quella che desideravo da tanto.

Avevo la sensazione di toccare il cielo con un dito ed ero piuttosto sicura che Ale mi piacesse sotto ogni aspetto possibile: per il modo in cui mi trattava, per com'era, per i suoi pregi, i difetti, ma anche per il sesso fantastico che facevamo.

Solo in quel momento capii quanto Dan avesse ragione a dire che il massimo era trovare un uomo che mi scopasse come una puttana, ma che mi trattasse da principessa.

Eravamo in macchina, stavamo raggiungendo il locale di Neo per passare una serata tutti insieme, dopo una settimana che eravamo stati ognuno persi nella propria vita.

«Ma tu hai capito come stanno messi Martha e Luke?»

Ridacchiai. «Hanno ricominciato ad andare a letto insieme.»

«Sei seria? Quello stronzo sta facendo finta di niente, forse perché sa che lo prenderei a parole, ma che sta facendo?»

Feci spallucce. «Credo voglia ripagarla con la stessa moneta? Ma sono sicura che il risultato sarà un po' diverso.»

Ale non riuscì a trattenere una smorfia divertita e scosse la testa. «Chi li capisce è bravo.»

Era da un po' che non tornavo da Neo, ma solo perché la mia vita era stata così imprevedibile da sconvolgere le mie abitudini. Qualcuno era entrato dal nulla per un puro scherzo del destino e non c'era più uscito, quindi, i miei giri e le mie priorità erano un po' cambiate.

Mi sembrò strano, ma allo stesso tempo così giusto che fossimo tutti insieme lì, perché in qualche modo era come unire la mia vita di prima con quella che stavo vivendo in quel momento.

«Come sempre, siete in ritardo» ci rimbeccò Luke con un sorriso, che aveva il braccio appoggiato alla sedia di Martha, in un chiaro segno di possesso, come se ci tenesse a marcare il territorio.

Ale guardò l'orologio che teneva al polso. «Ma se siamo puntualissimi, sono le ventuno adesso.»

«Ignoralo, è su di giri stasera. Sospetto che Martha gli abbia fatto fare un giro sulla giostra prima di venire qua e ha ancora gli ormoni in subbuglio» sussurrò Dan che ci comparve alle spalle.

«Ok, visto che ci siamo tutti. Dobbiamo parlare di una cosa importante» Martha richiamò la nostra attenzione, mentre ci sedevamo.

«Vuoi finalmente annunciare pubblicamente il tuo amore per Luke?» la prese in giro Jess con un sorriso.

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