(COMPLETA)
«Sei il mio calmante naturale, Pear.»
Per Eleonore trovare un uomo che la catturi pare un'utopia, nessuno le piace davvero e con tutti prova solo apatia. L'attrazione fisica, quella che tutti i suoi amici hanno sempre provato, è qualcosa...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
«Pensi sia vero?»
Eravamo sul divano a guardare La verità è che non gli piaci abbastanza.
Una mano sulla pancia e una immersa nel pelo di Sky, che dormiva placida con la testa appoggiata alla mia spalla, mentre io avevo invaso lo spazio personale di Brian accanto a me.
Ero alla ricerca costante di coccole e contatto fisico.
Se ci fosse stato Dan, sarebbe stato lui il mio spacciatore ideale, ma ancora non era tornato e sentivo la sua mancanza. Non importava quanti messaggi al giorno mi mandava, o le videochiamate infinite, mi mancava il suo abbraccio, la sua ironia; le serate a guardare film romantici natalizi, con la casa cosparsa di luci e addobbi.
Quella c'era, Ale si era impegnato parecchio per rendere l'ambiente festoso, quel pomeriggio mi era sembrato come un bambino in un negozio di giocattoli e, ovviamente, non mi aveva permesso di dargli una mano.
Adoravo l'atmosfera natalizia e quel periodo dell'anno, nonostante il caldo e l'umidità di Miami, ma non era lo stesso senza il mio migliore amico accanto.
«Cosa?»
«Che non si è mai l'eccezione, ma la regola?»
Sospirai, perché ormai la sua tristezza la sentivo sottopelle come se fosse la mia.
Brian stava accusando il colpo su ciò che era successo con Veronica e non riusciva a uscirne. Se per un periodo si era lasciato andare e aveva cominciato a frequentare più ragazze contemporaneamente, il gioco lo aveva stufato ben presto ed era finito a piangersi addosso, senza motivo.
Era bello, intelligente, giovane e gli sarebbe bastato schioccare le dita per avere qualsiasi ragazza desiderasse, ma lui sembrava non rendersene conto.
«Non funziona esattamente così, non si può ragionare in base a delle stupide regole, si deve solo... capire l'altra persona. A volte non si viene richiamati non per mancato interesse, ma perché forse anche l'altro vorrebbe sentirsi desiderato. Abbiamo tutti un passato che in qualche modo ci condiziona e non sempre è possibile metterlo da parte.»
«A volte mi piacerebbe essere come i miei coetanei, sembrano avere una capacità di recupero impressionante. A loro non importa mai di nessuno, scopano con la prima che passa, con una loro amica e il giorno dopo è come se non fosse successo niente, ma io... non ci riesco.»
«Non devi paragonarti agli altri. So che è difficile, perché in qualche modo ci si sente in difetto, ma, fidati, non ti fa stare meglio, peggiora solo la situazione. Accetta il fatto che sei così, perché è quello che ti contraddistingue dagli altri.»
«Sì, be', pare che a nessuna ragazza interessi, sembrano sempre tutte attratte dallo stronzo di turno.»
Sorrisi. «A qualcuno il genere piace, ma ad altre no. Non siamo tutte uguali.»