(COMPLETA)
«Sei il mio calmante naturale, Pear.»
Per Eleonore trovare un uomo che la catturi pare un'utopia, nessuno le piace davvero e con tutti prova solo apatia. L'attrazione fisica, quella che tutti i suoi amici hanno sempre provato, è qualcosa...
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Mi girai, finendogli tra le braccia. Le dita che mi solleticarono l'orlo della tuta sul fondoschiena. «Nessuno.»
«Mi sto illudendo che tu l'abbia fatto per me.»
Non riuscii a trattenere un sorriso e scossi la testa. «Non sapevo nemmeno che saresti venuto.»
Lui si piegò, affondando il naso nel mio collo e lasciandovi un bacio. «Sai uccidermi sempre con una frase.»
Risi e mi accorsi che mi piaceva che lui fosse lì, sembrava il suo posto, accanto a me, anche in mezzo agli altri.
«Ale!» la voce di Fran gli fece alzare la testa di scatto e io mi girai a guardarla.
Si conoscono?
«Ciao,» lui la raggiunse e le appoggiò una mano sul fianco, per poi scoccarle un bacio sulla guancia. «Come stai? È da un sacco di tempo che non ti vedo.»
«Già, sono uscita un po' dal giro, ma sto bene. Tu? Sei in forma smagliante come sempre» lei lo squadrò e per la prima volta una fitta di fastidio mi trafisse lo stomaco.
Non mi era mai importato del passato di Ale, ma non avevo mai pensato al fatto che potevo conoscere una delle sue conquiste.
E se Fran lo fosse stata?
Non ero mai stata interessata agli stessi uomini delle mie amiche, ma non voleva dire che non potesse succedere.
Rinuncerei a quello che provo solo per una cosa del genere?
Ma senza volerlo mi allontanai, dando una chiara risposta alla mia domanda.
Era un peccato perdere qualcosa che mi faceva stare così bene, ma non...
Venni acchiappata per un fianco e riportata accanto a lui, la mano che rimase salda nella sua posizione.
I miei pensieri vacillarono, come sempre, risucchiati dal suo calore.
«Sto molto bene.»
«Lo vedo.»
Il sorriso che le increspava le labbra era chiaro, vibrava di curiosità e malizia.
«Sei qua con qualcuno che conosco?»
Possibile che non sapesse quale rapporto ci legava?
Lei rise. «Sì, la ragazza che è al tuo fianco» mi indicò con un cenno del capo.
Lui si girò a guardarmi. «Davvero?»
Annuii. «Sì, è la ragazza di mio fratello.»
Scoppiò a ridere di gusto. «Stai con Matt? Sei la famosa fidanzata di cui parla sempre?»
Poi capii che la gelosia di mio fratello aveva colpito ancora. Perché parlare di qualcuno, quando si ha paura che ti possa essere fregato da sotto il naso?