Capitolo 11.

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«Uhm, con tutta la questione di Ale, mi sono dimenticato di dirti una cosa» Dan parlò mentre masticava

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«Uhm, con tutta la questione di Ale, mi sono dimenticato di dirti una cosa» Dan parlò mentre masticava.

Erano quasi le dieci e avevamo avuto la brillante idea di fare colazione con la torta al triplo cioccolato avanzata di Mama's, la mia preferita in assoluto.

Decidere di passare del tempo con lui era stata l'idea migliore, perché mi aveva fatto ridere e coccolato come solo lui sapeva fare. Con mio fratello andavo d'accordo, ma gli scambi affettuosi li gestivamo sempre con un po' d'imbarazzo, anche se non avevo mai capito il motivo.

«Cosa?»

Quella torta era la fine del mondo e non mi sarei mai stufata di mangiarla, avessi potuto, sarebbe stato il mio pasto per l'intera giornata.

«Domani ho una serata al Lucy. Mi ha chiamato Paul e mi ha chiesto se potessi fargli un piacere, perché un DJ gli ha tirato pacco e lui non sa come animare la serata. Ha già venduto un sacco di prevendite e ha paura di perdere i soldi, oltre che la reputazione.»

«Si può permettere il tuo cachet?» lo presi in giro.

Lui mi lanciò un'occhiataccia. «Piantala, non è così alto e poi non posso fare una cosa del genere a qualcuno che conosco.»

Mi bloccai con la forchetta a qualche centimetro dalla bocca. «Aspetta, hai detto Paul?»

«Sì, Paul Preston, te lo ricordi?»

Ridacchiai. «Come posso dimenticarlo? Martha era ossessionata da lui al liceo, tra di loro era un tira e molla continuo.»

«Oddio, hai ragione! Quei due erano una bomba a orologeria, non ho mai capito perché non ha funzionato tra di loro.»

Feci spallucce. «Forse perché parlavano un gran poco? Passavano il tempo a fare altro.»

«Facevano bene, lasciamelo dire, quindi, pensi di venire con le ragazze?»

«Dovrei?» inarcai un sopracciglio.

«Certo! Per supporto. Sono anni che non faccio una serata in città, dovreste proprio venire.»

Piegai la testa di lato. «Tutte?»

«Compresa Jess, sì.»

Scossi la testa. «Lo sai che non verrà mai, se ci sei anche tu.»

«Non dirglielo, semplice.»

«Lo chiedi anche a Matt e Fran?»

Si illuminò. «Sarebbe fantastico! Gli scrivo subito un messaggio.»

Si alzò, per andare a recuperarlo sul ripiano della cucina e digitò sullo schermo velocemente.

«E Paul come pensa di gestire il cambio di programma?»

«Non lo so, gli ho detto che lo avrei richiamato oggi dopo aver sentito Wander.»

«La prenderà malissimo.»

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