(COMPLETA)
«Sei il mio calmante naturale, Pear.»
Per Eleonore trovare un uomo che la catturi pare un'utopia, nessuno le piace davvero e con tutti prova solo apatia. L'attrazione fisica, quella che tutti i suoi amici hanno sempre provato, è qualcosa...
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«Completa?»
«Sì.»
«No!» urlai indignata e già sofferente.
Martha mi scoccò un'occhiataccia. «Dobbiamo darle una pulita, è ripugnante.»
«A parte che trovo assurdo tu stia fissando la mia patata in questo modo. Comunque, non mi sembra che anche completamente depilata sia molto meglio.»
L'estetista fece una faccia che esprimeva quanto fosse d'accordo con me.
«Sì, be', si dà il caso che non debba piacere a te, ma a qualcun altro e poi vedrai quanto ti sentirai pulita e comoda quando ti verrà il ciclo. Non è solo estetica, per appagare lo sguardo famelico di un uomo, ma anche per sé stesse.»
«Sono dell'idea che se sono stati fatti, un motivo ci sarà, non pensi?»
Lei inarcò un sopracciglio. «Allora perché non ti tieni anche quelli sotto le ascelle e sulle gambe? Sono stati messi apposta.»
«Infatti in inverno sono molto utili per tenere caldo, lo sapevi? In certi paesi le donne li tengono apposta, perché così non soffrono il freddo.»
Martha fece un verso indignato ed esausto. «Sono stufa di darti corda e, ti prego, Darlene, falla completa, perché non ho rinunciato al mio appuntamento per niente.»
«Ehi! Ma sono io quella che deve sopportare il dolore e sai che non sono esattamente la più coraggiosa.»
La mia amica si impettì e mi guardò con un sorriso compiaciuto. «Si dà il caso che la tua amica qui, frequenta il miglior centro estetico di tutta Miami che fa la ceretta brasiliana, quindi, rilassati e respira, che non patirai le pene dell'Inferno, anzi, magari comincerai a renderti conto di quanto sia bello depilarsi.»
Aggrottai le sopracciglia. «Per questo sei sempre liscia come una bambina?»
«Già, anche se sai che io sono un po' fissata, devo ammetterlo.»
Non le davo comunque tutti i torti, Martha era una di quelle classiche ragazze dal pelo scuro e bello robusto, che cresceva anche quando speravi non lo facesse. Per lei da piccola era stato sempre un cruccio, tanto che aveva provato tutte le creme depilatorie e cerette in commercio.
«Avevi detto che stessi provando con il laser.»
Fece un gesto con la mano. «Soldi buttati, almeno per me e il mio tipo di pelo, ma appena ho scoperto questo centro, mi ci sono subito fiondata.»
«E a volte viene anche quando non ci sarebbe bisogno» la prese in giro Darlene.
«Ho paura che ricrescano ancora più forti!» si giustificò lei.
«Non succederà, tranquilla. Te l'ho già spiegato. Mi piegheresti un po' di più la gamba, per favore?»
Lo feci e mi scappò l'occhio verso il basso e strabuzzai gli occhi. Il piccolo manto di peli che mi ricopriva era sparito, lasciando spazio alla mia pelle nuda ed esposta. Non c'era un singolo ricciolo scuro che spuntava, niente, zero e... la mano dell'estetista si avvicinò alle mie natiche.