L'istante che precede il tuono

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Il serpente sta nascosto fra l'erba.
(Publio Virgilio Marone, Bucoliche)

I giorni passarono, gelidi e vuoti come mai prima di allora. Thunder provava con tutta sé stessa a dimenticare l'avventura della pozione Polisucco, a convincersi che ormai era una storia passata; ma era davvero difficile farlo sapendo che a causa di quell'avventura, a causa sua, Audrey era intrappolata in un incubo dal quale non poteva svegliarsi.
Emily sarebbe apparsa serena come sempre a chiunque non avesse imparato a conoscerla davvero; Thunder, invece, vedeva come il suo perfetto autocontrollo era solo un modo per non crollare sotto il peso di un dolore profondissimo.
Latet anguis in herba, — la sentiva mormorare di tanto in tanto, e scorgeva nei suoi occhi la stessa ansia che lei stessa provava.
Umbra non aveva parlato, anzi, aveva confermato la versione di Emily.
Eppure sapeva. Doveva sapere, altrimenti perché mai avrebbe mandato qualcun altro in battaglia al posto suo? Forse davvero lui stesso non aveva idea di chi fosse l'impostore, ma allora perché non avvisare Grindelwald da subito che ce ne sarebbe stato uno? Perché confermare la versione di Emily, quando sapeva benissimo che Dirus Gruber aveva solo obbedito ai suoi ordini? A meno che non si fosse verificata un'assurda coincidenza: forse c'erano altre persone che avevano interesse a prendere il posto di Umbra, e Gruber era una di quelle. Forse Gruber era colpevole tanto quanto lei. Pensava davvero che potesse esistere un caso così fortunato o stava tentando di convincere se stessa che andasse tutto bene, anche se aveva rischiato di essere scoperta, anche se qualcuno pagava al posto suo? Non lo sapeva. Non sapeva niente. Non aveva avuto il coraggio di affrontare di nuovo quella conversazione con Emily, la sua amica era stata più taciturna che mai in quei giorni e non le piaceva l'idea di forzarla a rompere il suo silenzio.
Forse non sarebbe successo nulla. Audrey sarebbe guarita, Umbra sarebbe rimasto in silenzio per chissà quale assurdo motivo e tutto sarebbe tornato alla normalità. Forse si stava semplicemente ponendo troppe domande, forse era davvero finita.
Ma allora cos'era quell'orribile presentimento che le costringeva il petto come una morsa, perché tutto intorno a lei sembrava carico di elettricità, come l'aria nell'istante che precede il tuono?

Gruber non si era più rivisto.

Sarò io la prossima?

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